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 Forza d'Agrò paese medievale a due passi da Taormina e l'Etna. Ricco di arte, storia e cultura, panorami mozzafiato. Famoso per aver accolto i cast di molti film.


Aspetti di demografia storica a Forza d'Agrò 

(secoli XVII - XVIII - XIX)

di Ettore Ragusa

Introduzione

Il movimento della popolazione di Forza D'Agrò, piccolo villaggio della Sicilia Orientale, è l'oggetto di una ricerca, che si è voluta condurre nel quadro di una possibile comparabilità con il più ampio contesto generale della dinamica demografica di tutta la Sicilia. Essa ci consente di mettere in luce le tendenze demografiche di una piccola comunità siciliana in una particolare area geografica e in un determinato contesto socio-economico.

La rivelazione dei dati è stata standardizzata sulla base di schede che hanno consentito di disaggregare le informazioni e di rendere possibile ulteriori elaborazioni settoriali; inoltre, per meglio esplicare la dinamica demografica, l'insieme dei dati è stato riportato sui grafici, operando la ricostruzione di curve decennali dei battesimi, delle sepolture, dei matrimoni e del rapporto B/M, al fine di ricavarne una più facile lettura. Ciò ha consentito di verificare che la struttura demografica del nostro villaggio è fortemente collegata ai meccanismi economici, sociali e politici che costituiscono il fondamento per una chiara comprensione dei processi storici-sociali.

Infine la caratterizzazione ciclica dei fenomeni conferma quanto notevole è la dipendenza dei fattori demografici dai cicli del lavoro della produzione agricola e di questi dalle variazioni climatiche: infatti in generale il clima temperato mantiene lontano le crisi, mentre queste vengono accentuate nei mesi più caldi e nei periodi più rigidi.

Lo studio dei climi delle epoche passate è già da molti anni argomento di ricerca, pur dovendo passare attraverso una serie di difficoltà notevoli nel reperimento delle fonti. Non esiste infatti in età moderna nessuna registrazione seriale sull'andamento climatico, non sia niente di paragonabile al Bollettino Metereologico cui l'Aeronautica Militare prima e diversi altri Enti oggi ci hanno abituato (per non parlare delle rivelazioni satellitari di Meteosat): registrazioni e osservazioni appaiono sporadicamente nelle fonti tradizionalmente usati dagli storici, ma nuovi apporti sono venuti da discipline come la paleobotanica, la chimica, la fisica, e da metodi come l'analisi degli anelli meristematici degli alberi e l'interpretazione dei sedimenti di polline conservati nei ghiacciai e nei depositi lacustri.

Ma, siccome siccità e alluvioni, grandinate e piogge e nevicate hanno avuto una forte incidenza sulla storia dell'uomo e delle singole comunità e dei più piccoli villaggi, è nata una nuova collaborazione fra storici e climatologi. Attraverso questa sinergia, ad esempio, è stato individuato un periodo di raffreddamento generale della temperatura Europea che è stato chiamato little ice age, età della piccola glaciazione. Forse la dizione non rende in maniera compiuta quanto realmente avvenuto, facendo pensare a forme estreme di rigidità climatiche, tuttavia sono tanti i segni che ci parlano di un abbassamento delle temperature medie fra metà del '500 e la metà del '700 in tutta l'Europa. Con quello che ne consegue: mesi che macerano, uve troppe gonfie di d'acqua, sbalzi repentini di temperatura e umidità (cosa che per altro sembra favorisse il dischiudersi delle uova delle pulci, temibili vettori del bacillo Yersinia pestis causa del flagello della peste). Non tutti gli storici concordano sulla perentorietà di altri storici nel parlare di little ice age: è possibile in effetti che nel periodo considerato vi sia stata una successione di decenni molto freddi intercalati da altri più tiepidi, ma questo è ancora oggetto di studio, sulle orme di Christian Pfister e di Emmanuel Le Roy Ladurie. C'è un ulteriore problema: tutti gli studi ci parlano dell'Europa continentale, ma Forza d'Agrò è un villaggio mediterraneo, e sull'area mediterranea ancora sa pochissimo. Quanto basta per rimandare ad altre ricerche, che non alla presente sulla demografia storica di Forza d'Agrò, questo faticoso compito.

Si ringrazia per il sostegno e i continui suggerimenti, il prof. Giuseppe Restifo, docente presso la Facoltà di Lettere all'Università di Messina.

Ringrazio ancora mia moglie Maria per la collaborazione prestata durante la stesura del libro.

Un ringraziamento particolare va al sacerdote don Cesare Cafeo, ex parroco di Forza d'Agrò, che con caparbia pazienza ha ricostruito ed ordinato l'archivio della parrocchia SS. Annunziata di Forza D'Agrò.

Infine ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato ad ultimare questo libro e a loro va la mia sincera riconoscenza e gratitudine.

Ettore Ragusa

Popolazione tra il periodo 1593 e il 1861


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