
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA
Facoltà di Economia
Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Imprese Turistiche
TIZIANA GENTILE
PIANO DI RIQUALIFICAZIONE TURISTICA DEL BORGO MEDIEVALE DI FORZA
D’AGRÒ

SAGGIO FINALE

Relatore:
Chiar.mo Prof. BENEDETTO PUGLISI
Anno Accademico 2005-2006
PREMESSA
Da oltre 50 anni l’attività turistica ha assunto
proporzioni notevolissime. Passando da fenomeno d’élite ad evento di
massa, il turismo ha subito una serie di evoluzioni che hanno portato a
considerarlo uno dei settori più rilevanti dell’economia di molti Paesi.
L’enorme influenza attribuita a questo fenomeno, ha permesso di
convertire ogni tipo di risorsa primaria rilevante a bene fruibile e
comunicabile, facendola divenire un’attrazione turistica. Allo stesso
tempo è anche uno strumento di innovazione e di “ingegno”: in questo
campo sono sempre più importanti le idee, che devono essere geniali,
innovative, sperimentali ma soprattutto competitive.
Il presente saggio finale, frutto dello studio di
una disciplina caratterizzante del Corso di Laurea specialistica di
management turistico, Destination Management & Marketing, prevede la
realizzazione di un piano di riqualificazione che punti soprattutto al
recupero storico-architettonico di Forza d’Agrò e alla valorizzazione
delle risorse naturali, culturali e soprattutto umane.
In particolare ho focalizzato l’attenzione sul
turismo di tipo relazionale e sulla sua attuazione tramite il progetto
di Albergo Diffuso, strumento di valorizzazione territoriale ma
soprattutto dei rapporti umani, utile per quei borghi che possiedono
tante risorse e potenzialità non ancora utilizzate, come Forza d’Agrò, e
verso i quali, io stessa, nutro un innato affetto.
Nel primo capitolo mi accingerò ad analizzare il
mercato turistico sia a livello nazionale che a livello locale,
esaminando arrivi e presenze di differenti località siciliane, passando
poi allo studio, in particolare, del territorio di Forza d’Agrò,
l’analisi socio-economica, la domanda e l’offerta turistica, sia
italiana che straniera. Il primo capitolo continua con un’analisi di
benchmarking sui casi di Albergo Diffuso presenti in Italia e continua
con lo studio del “caso di successo”: S. Stefano di Sessanio, borgo
abruzzese in provincia de L’Aquila che ha già attuato l’Albergo Diffuso
e, nello studio del quale, ho focalizzato l’attenzione sul rispetto
della struttura urbanistica dei luoghi e al recupero delle tradizioni
passate.
Nel secondo capitolo analizzerò il ciclo di vita
della destinazione, che si inserisce in un contesto dominato
principalmente dai benefici in campo economico (aumento del reddito e
dell’occupazione), sociale (scambio culturale tra turisti e gente del
luogo) e ambientale (consapevolezza delle proprie risorse) e dove gli
unici costi riguardano esclusivamente l’ambito economico, proprio per le
iniziative di sviluppo avviate. Lo stesso capitolo metterà a confronto
varie località sotto l’aspetto della densità turistica e della
turisticità complessiva tramite il relativo grafico di posizionamento.
In seguito esaminerò i punti di forza, debolezza,
opportunità e minacce della destinazione, proseguendo con la
determinazione del target market attuale della destinazione e di quello
che il progetto prevede di attrarre e soddisfare, tenendo in
considerazione che questo segmento ipotetico di clienti sarà costituito
da una nicchia di mercato, una fetta di frequentatori che sarà
caratterizzata dalla ricerca di una vacanza alternativa, a contatto con
la realtà locale e inseriti totalmente in un contesto in cui saranno
considerati "residenti momentanei”. Il terzo capitolo, più tecnico,
prevede l’individuazione in primis degli obiettivi che con il progetto
si vogliono realizzare e in seguito delle strategie da seguire per
mettere in atto, più concretamente possibile, gli obiettivi individuati.
In seguito il capitolo tratterà degli interventi tecnico-strutturali e
di comunicazione da compiere per rendere fruibile e comunicabile la
risorsa e i relativi finanziamenti da ricercare e da attuare.
L’argomento si concluderà con la redazione dell’action plan, ovvero un
manuale d’azione da seguire per l’attuazione di tutte le operazioni
necessarie e gli obiettivi stabiliti previsti dal progetto.
Il progetto che ho redatto è nato dalla diretta
corrispondenza tra il legame che provo verso tutti quei borghi a volte
dimenticati e che sono le peculiarità del nostro Paese, e dallo studio
di una disciplina che analizza la gestione del territorio e la relativa
commercializzazione attraverso strumenti idonei per attuare, nello
stesso tempo, la riqualificazione turistica, sottolineando anche il
fatto che la nostra realtà è meta di viaggiatori che sovente prediligono
piccole realtà e posti tipici e caratteristici, evitando a volte le
enormi strutture di lusso e le destinazioni a sette stelle.
Infine il presente saggio finale è accompagnato e
integrato da un modellino 3D realizzato in cartonpane, grazie all’aiuto
di Bruno Spina, Giorgia Testa e Salvo Terranova, rappresentante il
territorio e gli edifici oggetto del piano di riqualificazione
turistica.
I CAPITOLO
CENNI GENERALI SUL SETTORE TURISTICO E SULL’AREA DI RIFERIMENTO
1.1 L’analisi del mercato turistico italiano e siciliano.
Il fenomeno turistico in Italia, negli ultimi
decenni, è divenuto fattore trainante dell’intera economia nazionale, in
grado di far registrare i più alti trend di crescita, è considerato alla
pari di settori come i trasporti, le comunicazioni e l’informatica, con
i quali opera in modo sinergico. Da quanto risulta dall’Osservatorio sul
turismo italiano, promosso da Isnart-Unioncamere e presentato alla Bit
nel febbraio 2007, il turismo italiano è stato promosso a pieni voti sia
dai turisti italiani che da quelli stranieri, i quali hanno preferito il
BelPaese soprattutto per quanto riguarda l’enogastronomia, seguita dalla
cortesia e dal livello di ospitalità della gente e di pulizia degli
alloggi. Per quanto concerne il 2006, se nel primo semestre il
consuntivo porta ad un pareggio con l’anno precedente,
nei mesi di aprile e giugno si è potuto riscontrare un
incremento. In tutto sono state più di 121 milioni le vacanze effettuate
nell’arco del 2006, con una quota di ben l’84% in Italia.
TAB. SEQ "Tabella"
\*Arabic 1
|
|
|
2006 |
|
2005 |
|
2004 |
|
|
|
% |
|
% |
|
% |
|
1° |
ITALIA |
84,4% |
ITALIA |
88,8 |
ITALIA |
96,3 |
|
2° |
SPAGNA |
38,9% |
SPAGNA |
42,5 |
SPAGNA |
39,7 |
|
3° |
FRANCIA |
36,1% |
FRANCIA |
39,1 |
FRANCIA |
39,4 |
|
4° |
GERMANIA |
15,3% |
GERMANIA |
16,9 |
GRECIA |
16,6 |
|
5° |
GRECIA |
14,6% |
GRECIA |
16,3 |
REGNO UNITO |
15,9 |
|
6° |
P.SCANDINAVI |
12,5% |
TURCHIA |
14,4 |
GERMANIA |
12,8 |

La spesa totale per le vacanze degli italiani (in
Italia e all’Estero) si è fermata a 44,9 miliardi di euro, contro i
46,8% del 2005. A beneficiare di più dei proventi dei turisti è la
provincia di Roma, con quasi 2 milioni di vacanze nel 2006, seguita da
Rimini, dalla provincia di Trento e da Venezia. Il fronte Estero segna
un saldo positivo: si riduce il calo del mercato tedesco, mentre
crescono i mercati inglese (+2,5%), francese (+2,3%) e statunitense
(+2,3%). L’impatto economico del turismo si attesta a 44,9 miliardi di
euro entrati nel 2006, con alberghi e pubblici esercizi che raccolgono
il 63,5% del totale.
Interessanti sono le previsioni per il 2007, con
gli operatori che si dimostrano ottimisti. Si attende una domanda in
crescita e, solo nella peggiore delle ipotesi, si parla di stabilità. Si
dovrebbe registrare un incremento soprattutto sui mercati dell’Est
(Russia, Ungheria e Polonia), in Norvegia, in Belgio e in Spagna.
Lusinghieri i dati che provengono dalla Cina dove 1,2 milioni di
turisti ha detto di avere intenzione di venire in vacanza in Italia.
Per ciò che riguarda la Sicilia, secondo
l’Osservatorio turistico regionale, l’attività turistica nel 2006 ha
fatto registrare un leggero aumento rispetto all’anno precedente, ma
bisogna sottolineare che nell’isola le A.A.P.I.T. sono in gestione
liquidatoria a causa del rinnovamento del settore turistico, che ha
previsto la soppressione di tali aziende, e ciò comporta gravi ritardi
nell’acquisizione dei dati completi da parte dell’Osservatorio e dell’Istat.
Tenendo conto di ciò, l’andamento provinciale è il seguente:

TAB. SEQ "Tabella"
\*Arabic 2
|
Provincia |
Arrivi |
Presenze |
|
2005 |
2006 |
Var. ass. |
Var. % |
2005 |
2006 |
Var. ass. |
Var. % |
|
AGRIGENTO |
315.610 |
320.845 |
5.235 |
1,65% |
796.774 |
818.769 |
21.995 |
2,50% |
|
CALTANISSETTA |
29.619 |
33.322 |
2.269 |
12,50% |
78.957 |
76.927 |
-2.037 |
-2,57% |
|
CATANIA |
531.007 |
566.622 |
25.615 |
6,70% |
1.423.082 |
1.452.941 |
29.859 |
2,09% |
|
ENNA |
42.476 |
43.681 |
1.205 |
2,83% |
77.252 |
80.508 |
3.256 |
4,21% |
|
MESSINA |
861.317 |
914.180 |
52.863 |
6,13% |
3.467.851 |
3.791.877 |
324.026 |
9,34% |
|
PALERMO |
939.774 |
982.124 |
42.350 |
4,50% |
2.836.112 |
2.984.840 |
148.728 |
5,24% |
|
RAGUSA |
86.285 |
89.108 |
2.823 |
3,27% |
282.212 |
286.493 |
4.281 |
1,51% |
|
SIRACUSA |
311.551 |
339.328 |
27.817 |
8,92% |
1.038.281 |
1.176.828 |
138.547 |
13,34% |
|
TRAPANI |
283.071 |
338.685 |
55.212 |
19,64% |
1.039.147 |
1.240.020 |
200.873 |
19,33% |
|
TOT. AZIENDE |
3.400.710 |
3.627.895 |
227.185 |
6,68% |
11.039.668 |
11.909.203 |
869.535 |
7,87% |

Per quanto riguarda i turisti nelle strutture
ricettive alberghiere ed extralberghiere provinciali, si può annotare
una lieve variazione percentuale del 3,66% degli arrivi e del 4,36%
delle presenze italiane, mentre una consistente variazione dell’11,93%
degli arrivi e del 13,78% delle presenze straniere rispetto al 2005.
Osservando invece l’andamento turistico in particolare, alcune località
siciliane hanno percepito un calo non indifferente di arrivi e presenze
rispetto all’anno passato, come per esempio Cefalù e Milazzo, le cui più
importanti flessioni riguardano il settore italiano, che tocca
rispettivamente il -35% e un -28% per le presenze, e un -18% per gli
arrivi, senza menzionare in dettaglio gli altri decrementi che
riguardano destinazioni come Giardini Naxos, Acireale, Agrigento e
Caltagirone. Di contro si elencano incrementi di arrivi e presenze
italiane a Trapani, Isole Eolie, Capo d’Orlando, Taormina, Patti ed
Erice.

TAB. 3
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