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 Forza d'Agrò paese medievale a due passi da Taormina e l'Etna. Ricco di arte, storia e cultura, panorami mozzafiato. Famoso per aver accolto i cast di molti film.


Vecchi Articoli pubblicati sul GdF

Dal 31.08.2003 al 29.10.2003

Scuola Materna Scifì


Niente scuola, da due giorni, per i sei bambini dell’asilo nido di Scifì (Forza D’Agrò). La loro maestra, Maria Zappalà, se ne è rimasta nel Municipio di Forza D’Agrò, dove lavora, perché il comune non ha voluto impegnarsi con un ordine di servizio per autorizzarla a trasferirsi a Scifì e corrisponderle quelle indennità che le competono. Un braccio di ferro che è iniziato il 22 ottobre che era culminato con l’ultimatum della insegnante: se entro venerdì non evniva firmato l’ordine di servizio e impegnate le somme per il rimborso spese, lunnedì non si sarebbe recata a scuola. Il comune da quell’orecchio non ci ha sentito cos’ da stamattina di fatto è sospesa l’attività dell’asilo nido di Scifì. Questo perché il comune intendeva gravare sulle tasche della dipendente non corrispondendole quel rimborso spese cui la Zappalà ha diritto dovendosi trasferire ogni giorno da Forza D’Agrò dove vive e lavora come dipendente municipale,  a Scifì dove è stata destinata per fare volontariamente l’insegnante di scuola materna, pur essendo altre le sue mansioni all’interno del Municipio. Chi nel paga le conseguenze sono i sei bambini ed i disagi i loro genitori. 

Giuseppe Puglisi

29.10.2003

Forza d'Agrò L'insegnante chiede il trasferimento e un rimborso spese ma non ci sono soldi
La scuola di Scifì rischia di non aprire


Rischia di non aprire lunedì la scuola materna della frazione Scifì di Forza D’Agrò. L’amministrazione comunale, infatti, dopo un mese dall’avvio del servizio non ha provveduto a diramare l’ordine di servizio per il trasferimento a Scifì della dipendete comunale Maria Zappalà che dall’anno scorso, essendo anche abilitata all’insegnamento, ha sopperito alla carenza di personale qualificato nella pianta stabile del comune, ed ha effettuato questo tipo si servizio per i sei bambini della frazione. Senza ricevere alcun rimborso spese per  raggiungere quotidianamente la frazione dalla sua residenza in Forza D’Agrò centro (una decina di chilometri). La situazione siffatta è stata gestita, fino a ieri dalla Zappalà con spirito di collaborazione, nonostante l’andirivieni da Scifì pesasse esclusivamente sulle sue tasche. Al comune obiettano che non ci sono soldi in cassa ma non si preoccupano di trovarne per consentire il funzionamento della scuola materna di Scifì. Così ieri è scaduto l’ultimatum della insegnante che da lunedì, in mancanza di un apposito ordine di servizio che quantifichi anche il rimborso spese cui ha diritto,  resterà in Municipio. Il vice sindaco Carmelino Lombardo ha spiegato che, non essendoci la disponibilità di cassa non è possibile firmare l’ordine di servizio.  I genitori dei sei bambini, però, non l’hanno presa bene, anche perché, sostengono, si potrebbero tagliare spese frivole e qualche indennità di troppo appannaggio degli amministratori. 

Giuseppe Puglisi

26.10.2003

forza d'agrò: 6 bimbi senza maestra
Scuola materna di Scifì
da domani niente lezioni


 Niente ordine di servizio, niente scuola. Da domani, i sei bambini della scuola materna della frazione di Scifì troveranno le porte chiuse dell'asilo e non troveranno nemmeno la maestra, Maria Zappalà che, da un anno, è la responsabile per conto del Comune forzese dei piccoli alunni di Scifì. La storia è intricata, ma semplice allo stesso tempo. Un anno fa, chiusa la Materna statale, il Comune si prese la briga e l'onere di mantenere il servizio per sei bambini a «costo zero», utilizzando le risorse interne, ossia l'impiegata agli affari sociali, Maria Zappalà, in possesso del diploma e dei titoli adatti al servizio da svolgere. Con tanto di delibera e determina si diede avvio all'anno scolastico 2002/2003, garantendo con il trasferimento dell'impiegata-maestra il normale svolgimento dell'attività didattica. Tutti felici e contenti (sembrava) tranne una: la maestra. Quest'anno, ripropostosi il problema scuola, Maria Zappalà viene di nuovo contattata dagli amministratori per continuare il servizio e l'interessata, ligia al suo dovere di educatrice, accetta, ma anche ligia al suo ruolo di lavoratrice pone l'accento sull'indispensabilità di un ordine di servizio e le indennità da quantificare dal momento che è stata trasferita ad altro incarico, rispetto a quello che ricopre da circa venticinque anni presso la casa comunale di Forza centro. Qualche tentativo per sistemare le cose c'è stato, fra cui i sindacati interpellati (invano), ma senza arrivare ad una soluzione definitiva (è noto il baratro finanziario del Comune). Fatto sta che la scuola è cominciata, i bambini hanno frequentato il primo mese con la maestra Zappalà e nessun straccio di ordine di servizio è stato firmato dall'Amministrazione comunale con seri rischi, soprattutto, per la maestra. Il termine perentorio (giovedì) con il quale l'impiegata aveva richiesto l'ordine, con almeno sulla «carta» l'intenzione di venire incontro alle sue rivendicazioni, è scaduto. Risultato? Da domani i bambini dovranno starsene a casa.

Donatella Molino

26.10.2003

La biblioteca resta «impacchettata»
Forza d'Agrò.
Incertezza sul futuro del convento agostiniano: chi dovrà gestirlo?


Una biblioteca multimediale (nella foto), una decina di computer, un convento agostiniano invidiato da tutti, eppure ancora tutto, o quasi tutto, è inesorabilmente off limits. Fiore all'occhiello al primo piano dello splendido cenobio quattrocentesco, l'ampia sala con l'evidentissima dicitura: «biblioteca multimediale» non ospita nè alcun lettore, nè alcun fruitore. I personal computer sono ancora, da più di un anno dall'inaugurazione del restaurato convento, «impacchettati» nel loro cellophane, resi inattaccabili alla polvere ed evidentemente alle «mani» di tutti, ma non all'attenzione di coloro che visitano il convento. Ma il quadro d'insieme, effettivamente, è molto più vasto ed irto di grossi punti interrogativi. Ancora non si è potuto e voluto stabilire chi debba gestire lo splendido monumento. La delibera di Giunta municipale risalente all'inizio dell'estate con la quale si dava avvio alle procedure per poter affidare a qualunque società che ne avesse fatto richiesta la gestione del cenobio è praticamente quasi dimenticata. Da più parti si sente l'esigenza di dare un assetto definitivo al convento, esigenze esplicitate nel convegno tenutosi sabato scorso sulla storia di Forza d'Agrò e S. Alessio, per cui il cenobio è stato individuato come sede di probabili corsi di formazione per operatori turistici che nell'ambito di una più ampia progettualità comprensoriale potrebbero essere accolti nella struttura forzese. Ma questi sono soltanto propositi che lasciano il tempo che trovano; infatti se è vero come è vero che da più parti dell'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Carmelo Lombardo, c'è l'intenzione di spostare gli uffici comunali nel convento con l'ipotesi di affittare gli attuali locali municipali, allora per una gestione organica ed all'altezza del suggestivo monumento non ci sarà proprio spazio, o comunque non non si profilerebbe una definitiva soluzione.
Il Comune in crisi economica. Tutto ciò rientra in un quadro più ampio ed allo stesso molto particolare e intricato relativo ai cospicui debiti che il Comune deve pagare. Senza liquidità, senza soldi, sull'orlo di un abisso, la municipalità forzese in un consenso trasversale fra maggioranza e minoranza, ma con la dura disapprovazione del consigliere di maggioranza Emanuele Di Cara, che prospetterebbe il reperimento per il 2004 delle somme da diversi capitoli di spesa del bilancio, intenderebbe ricorrere alla vendita intanto di un bene immobile di sua proprietà come il centro diurno, costruito con i soldi della Regione ed in prospettiva l'affitto del Comune ed il trasferimento degli uffici al convento.


Donatella Molino

21.10.2003

Convegno di studi sulla storia di Forza d'Agrò e di S. Alessio

Si è tenuto ieri sabato 18 ottobre 2003 un convegno di studi sulla storia di Forza d'Agrò e S.Alessio Siculo tra i secoli XVI e XX. Voluto dall'assessore arch. Giovanna Mastroienni, del comune  di S. Alessio. Si è cosi riscoperto grazie agli studi condotti dai diversi professori parte della nostra storia , il professore universitario G. Sanfilippo ha curato gli aspetti religiosi nella Valle d'Agrò, la professoressa Maria Concetta Calabrese l' èlites del territorio con un dettagliato approfondimento sulla famigli Mauro, il professore G. Restifo la popolazione in età moderna sottolineando l'importanza delle classi meno agevolate che nonostante ciò hanno contribuito a lasciare un ricordo indelebile. Molto importante ed inatteso l'intervento del professore G. Giarrizzo professore emerito ed accademico dei Lincei. 

Il tavolo degli oratori

Le altre foto

23.10.2003

Mareggiate e smottamenti
Jonica e Val d'Agrò.
Disagi nella riviera, nelle alture arriva la nebbia


Una mattinata di pioggia e vento ha investito ieri la riviera jonica e la Val d'Agrò. Per alcune ore, la zona è stata sotto il flagello di una pioggia incessante e dei marosi. In particolare, S. Teresa, S. Alessio e Forza d'Agrò hanno risentito delle particolari perturbazioni meteo. Una nebbia fittissima ha avvolto il centro collinare ed è stato molto difficile raggiungere il paese, dove per altro si teneva l'importante convegno sulla storia dei due Comuni. La difficoltà è stata determinata dalle cattive condizioni della strada provinciale che conduce nel paese forzese. Sul manto stradale pietre e massi, anche di grande entità, sono franati per il continuo riversarsi delle piogge. Una situazione di costante pericolo, che si verifica ad ogni ondata di maltempo e a cui ancora non si è trovata una definitiva soluzione. Anche perché l'automobilista trovandosi di fronte ad una serie continua di curve e tornanti, a stento, riesce ad evitare i massi caduti in mezzo alla carreggiata. La particolare intensità delle piogge ha sviluppato fenomeni molto particolari come la spettacolare creazione di vere e proprie cascate d'acqua, da paesaggio tropicale, dai costoni rocciosi lungo i tornanti di Capo S. Alessio. Ma sicuramente i disagi per gli automobilisti sono stati se non altro più spettacolari anche a Savoca. Lungo l'ormai famigerata Sp 19, nell'altrettanto ben nota contrada Gazzani, la caduta dei massi è all'ordine del giorno, quando si tratta di piogge e maltempo. I continui appelli, fatti dalle pagine del nostro giornale, per una messa in sicurezza con la sistemazione di reti metalliche, sembrano cadere ogni volta nel vuoto. Eppure il pericolo è dietro l'angolo, e dietro (anche lì) ogni curva. Movimenti franosi continui potrebbero generare fenomeni di smottamento non prevedibili nel tempo ma che potrebbero creare serie e gravi conseguenze.
Discorso a parte i marosi che hanno soprattutto intaccato S. Alessio. Adesso che i lavori di ripascimento della spiaggia erano cominciati, il maltempo ci mette il suo «zampino» a rendere difficoltose le operazioni. Soprattutto in previsione di domani, il termine d'inizio lavori per la barriera soffolta a cento metri dalla battigia, una giornata che dovrebbe prefigurarsi importante, ma che inevitabilmente sarà soggetta a slittamenti. E cominciare l'opera in questo periodo non è sicuramente una scelta propizia come aveva sottolineato lo stesso direttore dei lavori Francesco Giordano, dal momento che l'avvento del maltempo e dei marosi era abbastanza prevedibile. Ma tant'è che da un lato il mare dall'altro le strade, la zona jonica patisce sempre di più l'imperversare della stagione delle piogge.


Donatella Molino

19.10.2003

Voci discordanti su vendita immobili

Voce discordante all'interno della maggioranza del consigliere Emanuele Di Cara sulla vendita di immobili per ripianare i debiti. Si potrebbero raccimolare 150mila euro da diversi capitoli per il 2004: 50mila euro dall'indennità di carica, 20mila per manifestazioni varie, 15mila per debiti fuori bilancio.

Donatella Molino

18.10.2003

Anniversario di padre Gerry Currò

d.m.) Festa nella cittadina forzese, nei giorni scorsi, per il primo anniversario di padre Gerry Currò alla guida della parrocchia della SS. Annunziata. Il poco più che trentenne sacerdote, che si sta adoperando per l'aggregazione giovanile di tutto il comprensorio, è stato festeggiato da tutta la comunità.

Donatella Molino

17.10.2003

Patrimonio pubblico in... vendita

 È ormai sicura la vendita del centro diurno, o meglio, è certo l'intendimento di vendere l'incompiuta opera finanziata dalla Regione. E proprio Palermo dovrà dare l'avallo all'Amministrazione comunale per il suo completamento o per la sua vendita.
La decisione è stata presa martedì sera durante una riunione di tutte le componenti politiche e amministrative del Comune di Forza d'Agrò.
Maggioranza e minoranza sembrano essere d'accordo sull'utilizzo e la vendita dell'immobile, dettati dal bisogno di rimpinguare le casse comunali e soprattutto di pagare i debiti che stanno inondando di giorno in giorno il municipio del centro collinare. E la situazione è davvero grave. Anche se finora gli stipendi degli impiegati non sembravano essere in pericolo, per questo mese il mancato saldo per il 2002 da parte della Regione sembra destare qualche preoccupazione. Il tergiversare di tutti questi mesi (all'inizio dell'anno sia il ragioniere che il segretario comunale avevano paventato il crac finanziario) non ha sicuramente facilitato pronte soluzioni, se non l'accensione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti che, qualche settimana fa, è stato, per il momento, rifiutato proprio dalla Cassa. I debiti, risalenti addirittura agli Anni '60 ed a vecchie amministrazioni, sono cospicui e dettati da sentenze ormai esecutive.


Donatella Molino

16.10.2003

«La domenica del villaggio» a Forza d'Agrò


Forza d'Agrò.  Un villaggio «globale» ha fatto capolino sui teleschermi di tutta Italia, domenica scorsa grazie alla fortunata e seguita trasmissione di «Rete» 4 «La domenica del villaggio», andata in onda in diretta da Forza d'Agrò. Protagoniste assolute oltre a Forza d'Agrò, Savoca, Casalvecchio e S. Alessio, che hanno fatto riversare nelle piazze e nelle vie del centro collinare migliaia di persone e hanno incollato al teleschermo, in media, due milioni di spettatori. Un successo, naturalmente, sperato dai quattro paesi che hanno fatto conoscere sia per voce dei rispettivi sindaci Carmelo Lombardo; Antonino Bartolotta, Onofrio Santoro e Giovanni Foti che, per mestiere o per passione, dei cittadini protagonisti le usanze, le tradizioni, la gastronomia, l'artigianato del territorio. Una «vetrina» di grande appeal, una vera festa di paese che ha animato per una mattinata il centro collinare. Il canovaccio della trasmissione è semplice e per altro conosciuto. La diretta a partire dalle 9.30 con la presentazione del paese; poi la Messa celebrata dal parroco Gerry Currò e, per l'occasione, animata da un coro «comprensoriale» hanno dato il via ad una domenica speciale in cui sono stati proposti alcuni aspetti del vasto territorio dell'Agrò, ma certamente non tutti. Infatti mancava quello precipuamente storico-culturale, particolare che ha lasciato qualche strascico polemico, in riferimento alla mancata ripresa degli scavi archeologici di Scifì. Una mancanza che sembra motiverà un'interrogazione del consigliere comunale di Forza d'Agrò, Fiorino Chillemi. C'è da sottolineare che a motivare la selezione degli argomenti da mandare in onda, hanno pesato il target della trasmissione e le scelte del regista e dei suoi collaboratori. In ogni caso, l'evento c'è stato. I set televisivi allestiti nei suggestivi angoli di Forza d'Agrò hanno fatto da cornice ai tanti gruppi folk e di musica tradizionale, alle tavole imbandite con le prelibatezze culinarie dei nostri paesi (nella foto, il momento della ricetta della pasta «mollicata» con Davide Mengacci e Maria Teresa Rizzo, titolare di un agriturismo), addolcite dalle paste di mandorla e dalla «pignolata», in un tripudio gioioso di colori e sapori. Immancabili i riferimenti cinematografici presenti a Forza ma anche a Savoca (non molto ricordati) legati alla pellicola de «Il Padrino» di Francis Ford Coppola. In particolare, la scena del matrimonio ne «Il Padrino III», flash back di Al Pacino, girata interamente nel piazzale antistante la chiesa della SS Trinità e che ha avuto per protagonisti molti cittadini forzesi. Un'occasione da non perdere e che non è andata certamente perduta. Entusiasmo, voglia di partecipare e, perché no, di apparire. Infine è stato anche il successo della «nostra signora tivù» che, per incanto, da semplici telespettatori ci tramuta in protagonisti. Il fugace passaggio sullo schermo, l'immancabile saluto a casa (per fortuna non c'era nessun «aiutino») ci sono stati, eccome. «Ma quanto è bella Mara Carfagna (co-conduttrice), ma quanto è simpatico Davide Mengacci». Miracoli della tivù e sinceri complimenti di una domenica da villaggio.


Donatella Molino

10.10.2003

FORZA D’AGRO’ la festa rovinata


Strascico polemico dopo la partecipazione di Forza D’Agrò alla “Domenica del Villaggio”, il programma di Retequattro che domenica scorsa ha visto al centro del collegamento Forza D’Agrò e la Valdagrò. A rovinare la festa al sindaco ed al suo vice è il consigliere comunale Fiorino Chillemi che solleva il caso della visibilità della frazione Scifì durante le quattro ore di diretta televisiva. Ad essere contestato è, soprattutto, il vice sindaco, professore Carmelo Lombardo che è stato eletto proprio nella frazione Scifì. “Ancor prima di scegliere la migliore posizione per farsi inquadrate dalle telecamere di Retequattro – ci dice Chillemi -  avrebbe dovuto preoccuparsi di far conoscere la nostra piccola frazione e gli scavi archeologici per i quali andiamo orgogliosi”. Ecco qual’è, quindi, il motivo del malumore del consigliere Chillemi:  l’avere ignorato gli scavi archeologici che nella frazione Scifì hanno riportato alla luce i ruderi di una fattoria romana di epoca imperiale, mentre è stato dato spazio ad argomenti che con Forza D’Agrò e la Valdagrò non avevano nulla a che fare. Sulla graticola, perciò, è stato messo il vice sindaco Lombardo che essendo di Scifì avrebbe dovuto sollecitare gli autori per ottenere uno spazio per quegli scavi oppure insistere con maggiore forza. Invece durante le quattro ore di diretta c’è stato spazio, per esempio, per i carretti siciliani del catanese Costantino ma non per i ruderi trovati nella frazione Scifì, gli unici di epoca romana della Valdagrò, dove tutto ruota attorno agli arabi ed ai normanni. Fiorino Chillemi ha annunciato sulla questione una interrogazione. Gli scavi di Scifì si devono all’opera meritoria dello scomparso  studioso locale prof. Giuseppe Lombardo, che l'11 aprile 1987 dopo una ricerca …artigianale comunicò in consiglio comunale la scoperta di muri di epoca romano-bizantina. Una brevissima campagna di scavi, con la esigua somma di lire venti milioni, si fece solo nel dicembre 1995. I risultati furono straordinari:  tre civiltà diverse (greco, romana e bizantina) si nasconderebbero sotto quell’area, dove il fabbricato tanto ricercato appare con evidenza sotterrato da alluvione.  Un'altra breve campagna di scavi, (con un finanziamento di settanta milioni di lire) si effettuò nell'autunno 1997 sotto la  supervisione della soprintendenza, hanno confermato l’esistenza di una fattoria di epoca imperiale del IV – V secolo,  oltre a portare al rinvenimento di una moneta con l’effige dell’imperatore Costantino II (317 – 325),. (gi.pu.)

Giuseppe Puglisi

09.10.2003

VALDAGRO, - Quattro ore di diretta Tv


FORZA D’AGRO’ - Domenica scorsa "La Domenica del Villaggio", il programma di Mediaset della domenica mattina in onda su Retequattro, è stata trasmessa da Forza d'Agrò, immortalando ancora una volta le sue meraviglie in una trasmissione che è stata seguita da una media di due milioni di spettatori. Dopo Letojanni dove il programma è stato ospite lo scorso maggio, domenica è toccato alla Valdagrò. L'intera troupe è arrivata in paese nel pomeriggio di giovedì e si è subito messa a lavoro per l'organizzazione della manifestazione. Piazza Largo Piano è stata adibita a parcheggio dei mezzi di trasporto Mediaset e alla postazione di regia. Venerdì l'arrivo degli autori, che hanno iniziato la scrupolosa selezione di tutte le proposte da inserire all'interno del programma. Sabato sono arrivati i due presentatori, Davide Mengacci e Mara Carfagna, che giunti a Forza d'Agrò in mattinata hanno iniziato i colloqui con tutti i partecipanti, mentre gli autori, il regista Rodolfo Ruberti ed i collaboratori lavoravano alla stesura della scaletta e alla preparazione dei circa trenta set per gli inserti preregistrati. Domenica mattina i preparativi per questa domenica particolare sono iniziati all'alba per sistemare i set e curare gli ultimi dettagli: alle nove e trenta partiva la diretta. L'intera trasmissione, compresa la Messa, celebrata nella cattedrale dedicata alla Annunziata, è terminata alle dodici e trenta. Grande spazio all’artigianatp, alla gastronomia, alla musica folk. C’è stato ache modo per ricordare nella stessa piazza dove tredici anni fa venne girata la festa del matrimonio del Padrino Parte III quell’evento cinematografico con l’intervista alla giovane di Forza D’Agrò, Rosanna Lombardo, che all’epoca era quattordicenne e che vestì i panni della sposa nel flash back cinematografico del matrimonio di Al Pacino.Tutto si è svolto nel migliore dei modi con una buona riuscita del programma che di certo servirà ad amplificare la conoscenza del paese, ed inoltre ha portato milioni di telespettatori in tutta Italia ad ammirare e conoscere le meraviglie paesaggistiche, architettoniche, monumentali, culturali e gastronomiche che Forza d'Agrò offre a tutti coloro che lo vengono a visitare. Oltre Forza d'Agrò anche S. Alessio, Savoca e Casalvecchio hanno avuto il loro spazio nella trasmissione con i sindaci Carmelo Lombardo, Giovanni Foti, Nino Bartolotta e Onofrio Santoro a fare da “ciceroni”.

Giuseppe Puglisi

08.10.2003

Polemiche su "La Domenica del Villaggio


 Strascico polemico dopo la partecipazione di Forza D’Agrò alla “Domenica del Villaggio”, il programma di Retequattro che domenica scorsa ha visto al centro del collegamento Forza D’Agrò e la Valdagrò. Ad essere contestati sono il sindaco, architetto Carmelo Lombardo, e, soprattutto, il suo vice, professore Carmelo Lombardo. Motivo del malumore l’avere ignorato gli scavi archeologici che nella frazione Scifì hanno riportato alla luce i ruderi di una fattoria romana di epoca imperiale, mentre è stato dato spazio ad argomenti che con Forza D’Agrò e la Valdagrò non avevano nulla a che fare. Sulla graticola c’è il vice sindaco Lombardo che essendo di Scifì avrebbe dovuto concordare con gli autori uno spazio per quegli scavi oppure insistere con maggiore forza. Invece durante le quattro ore di diretta c’è stato spazio, per esempio, per i carretti siciliani del catanese Costantino ma non per i ruderi trovati nella frazione Scifì e che fanno retrodatare la storia della Valdagrò. A muovere la polemica è il consigliere comunale Fiorino Chillemi che ha annunciato sulla questione una interrogazione. Gli scavi di Scifì si devono all’opera meritoria dello scomparso  studioso locale prof. Giuseppe Lombardo, che l'11 aprile 1987 dopo una ricerca …artigianale comunicò in consiglio comunale la scoperta di muri di epoca romano-bizantina. Una brevissima campagna di scavi, con la esigua somma di lire venti milioni, si fece solo nel dicembre 1995. I risultati furono straordinari:  tre civiltà diverse (greco, romana e bizantina) si nasconderebbero sotto quell’area, dove il fabbricato tanto ricercato appare con evidenza sotterrato da alluvione.  Un'altra breve campagna di scavi, (con un finanziamento di settanta milioni di lire) si effettuò nell'autunno 1997 sotto la  supervisione della soprintendenza, hanno confermato l’esistenza di una fattoria di epoca imperiale. 

Giuseppe Puglisi

08.10.2003

FORZA D'AGRO', una domenica particolare


Una domenica particolare quella appena trascorsa per Forza D'Agrò, sotto i riflettori di Retequattro in una diretta tv durata quattro ore. Dalle 9,30 Davide Mengacci e Mara Carfagna hanno condotto i telespettatori di tutta Italia a passeggio per Forza D'Agrò, Savoca, Casalvecchio e Sant'Alessio, i comuni che hanno dato vita a questa iniziativa per valorizzare la Valdagrò. Uno spot lungo 240 minuti che potrebbe avere la sua ricaduta con l'arrivo di turisti e visitatori. Speriamo

Giuseppe Puglisi

07.10.2003

La Domenica del Villaggio


Si è conclusa in modo positivo la trasmissione televisiva "La Domenica del Villaggio" svoltasi domenica 5 ottobre a Forza d'Agrò. Per vedere le foto ed il commento collegarsi al seguente link.

07.10.2003

La Domenica del Villaggio

(crma) Per tre ore (dalle 9.30) sarà la Valle d’Agrò protagonista della «Domenica del Villaggio», il fortunato programma condotto in diretta su retequattro da Davide Mengacci e Mara Carfagna. Gli usi, le tradizioni, le ricette, i prodotti tipici di Forza d’Agrò - da dove viene trasmessa la puntata – e di Savoca, Casalvecchio e S. Alessio Siculo entreranno nella case dei molti telespettatori che in tutta Italia seguono la trasmissione. «E’ certamente un’ottima occasione per rafforzare l’immagine del nostro territorio – afferma con una punta d’orgoglio Carmelo Lombardo, primo cittadino di Forza D’Agrò – e anche del paese. Un’opportunità per  incrementare il turismo nella prossima estate, dopo la buona stagione di quest’anno». Pare che sia stata proprio la cittadina di origine normanna con il suo castello, la scalinata della Trinità, il suo panorama, a conquistare il regista che avrebbe avuto modo di ammirarla durante la scorsa edizione, quando fu Letojanni ad andare in diretta su retequattro. Invariata la formula  del programma: la puntata inizierà con le riprese esterne della Val d’Agrò e di Casalvecchio Siculo, S.Alessio e Savoca. Poi la diretta da piazza Giovanni XXIII e la consueta messa delle 10, nella chiesa di Maria SS. Dell’Annunziata, per tornare nuovamente in piazza. La troupe della Domenica del villaggio è arrivata ieri a Forza d’Agrò, dove ha incontrato le associazioni culturali, i gruppi folkloristici e musicali dei quattro comuni che dovranno essere selezionati per partecipare al programma.

Cristina Maccarrone

02.10.2003

FORZA D'AGRO', domenica su Retequattro


Grandi preparativi a Forza D’Agrò per la trasmissione “La domenica del villaggio” che sarò trasmessa domenica 5 ottobre in diretta su Retequattro e che coinvolgerà anche altri paesi della Valdagrò quali Casalvecchio, Savoca e Sant’Alessio. Piatti tipici da presentare durante il programma condotto da Davide Mengacci e Mara Carfagna e che andrà in onda in diretta su Retequattro alle 10,45. Prima, però, alle 10 ci sarà il collegamento con la Cattedrale di Forza D’Agrò per la trasmissione, sempre in diretta, della Santa Messa, celebrata da don Gerry Currò. Tutto il paese si è messo a disposizione della troupe che è già arrivata a Forza D’Agrò con le attrezzature ed il tir con i trasmettitori per il collegamento satellitare. Gli operatori hanno già girato le sequenze di alcuni squarci panoramici dei comuni interessati. (gi.pu.)

Giuseppe Puglisi

29.09.2003

s. teresa: pesca da riva
Lucia Carrolo è la nuova
campionessa juniores


S. Teresa.  E' santateresina la nuova campionessa italiana juniores di pesca da riva. Si chiama Lucia Carrolo (nella foto durante la premiazione) ed ha vinto il prestigioso titolo in occasione del 1° campionato nazionale Enalpesca, svoltosi lo scorso 21 settembre sulla spiaggia di Lazzaro (Rc).
Lucia Carrolo fa parte della sezione santateresina dell'associazione Enalpesca, che nella stessa occasione ha fatto l'en plein, portando a casa anche il titolo assoluto, con Carmelo Garufi. Piazzamenti d'onore anche per: Fabrizio Sergi (2° nella categoria Juniorese); Cecilia Braghò (2° posto nella categoria «Lady»);
Carmelo Foti (3° posto tra i «Senior» di Forza d'Agrò) e Sebastiano Lo Giudice (10° «Senior»).
Un risultato senza precedenti per il giovane movimento sportivo santateresino presieduto da Saro Sergi, che in appena un anno e mezzo di attività ha piazzato i propri atleti ai vertici nazionali e realizzato alcune iniziative di livello.
L'entourage jonico, accolto con affetto dal presidente della sezione provinciale di Reggio Calabria, Domenico Aloi, ha ricevuto i complimenti dal delegato nazionale di Enalpesca, Eugenio Ferrari, ospite della manifestazione. Intanto, Saro Sergi ha già stilato i nuovi programmi autunnali che prevedono due gare di pesca (in programma il 12 ottobre e il 21 dicembre) e un corso per i ragazzi delle scuole medie ed elementari di S. Teresa.
G. s.

28.09.2003

Foto Vacanza


Il nostro caro amico Davide, dopo aver trascorso le ferie a Forza d'Agrò, ci invia alcune foto di momenti salienti dell'estate 2003. Le foto riguardano la festa della SS. Trinità e la mostra tenutasi nel convento Agostiniano. Nel ringraziarlo gli porgiamo un caloroso saluto.

 

Festa SS. Trinità 2003

Festa SS. Trinità 2003

Festa SS. Trinità 2003

Festa SS. Trinità 2003

Festa SS. Trinità 2003

Mostra nel Convento Agostiniano 2003

23.09.2003

Allarme brucellosi
4 bovini infetti


Nei giorni scorsi, con un'apposita ordinanza, il sindaco Carmelo Lombardo ha disposto il sequestro di un allevamento di bovini, nel quale, a seguito delle analisi effettuate dell'Ausl 5, sono stati scoperti quattro capi infetti da brucellosi. L'allevatore, originario e residente a Roccafiorita, svolgeva la sua attività in una delle contrade ricadenti nel territorio di Forza d'Agrò. Oltre a dover essere abbattuti i bovini infettati, ulteriori e precisi provvedimenti sono stati obbligatoriamente indicati per evitare che il contagio si propaghi all'allevamento e per garantire la sicurezza della salute dei cittadini.

Donatella Molino

21.09.2003

«Domenica del villaggio»
il 5 ottobre tappa nel centro collinare


Fervono i preparativi per domenica 5 ottobre in occasione della trasmissione «Domenica del villaggio» di Rete 4 che sarà trasmessa in diretta dal centro collinare e precisamente dalla piazza del Municipio.

Donatella Molino

20.09.2003

preoccupante crac finanziario   

Forza d'Agrò: conti in rosso nel municipio


«Profondo rosso» per i conti del Comune. Che le casse municipali fossero allo stremo già era cosa nota da tempo, tanto che l'Amministrazione guidata dal sindaco, Carmelo Lombardo, ne aveva preso atto, ma che la situazione precipitasse era poco immaginabile. A suggellare la «scoperta», una comunicazione inviata dalla Cassa Depositi e Prestiti al Comune. A seguito della richiesta avanzata nella primavera scorsa di mutuo di 120mila 944 euro per debiti fuori bilancio, l'ente, a firma del dirigente Nicola Carnemolla, ha risposto: «Si comunica che la richiesta su indicata non può essere accolta in quanto dalla documentazione trasmessa risulta che i debiti riconosciuti per i quali è richiesto il finanziamento relativi a spese correnti, sono maturati in modo certo, liquido ed esigibile successivamente all'8 novembre del 2001, infatti, la quantificazione definitiva si è avuta per il debito sub A) con l'atto di messa in mora del 16 gennaio del 2003; per il debito sub B) con l'atto di messa in mora del 29 gennaio del 2003; per il debito sub C con atto extragiudiziario del 16 gennaio del 2003». Un grattacapo finanziario per l'Esecutivo Lombardo, che in queste ore si è messo subito all'opera per comprendere meglio l'intera situazione e giungere ad una soluzione che sia rispondente alle esigenze del Comune. Ma, quale altra via d'uscita se non l'accensione di un mutuo (al momento rifiutato) per il pagamento di una somma considerevole per debiti ereditati da passate Amministrazioni, risalenti addirittura agli Anni '60?
Stillicidio di vertenze e contenziosi. Il problema c'è, eccome, a tal punto che il 2003 è stato segnato dal continuo ritornello delle casse vuote e dello stillicidio di ricorsi e contenziosi persi, causa del buco di 120mila euro. Debiti regressi contratti con studi legali, che si sono riversati sull'attuale compagine amministrativa. A complicare le cose le recenti comunicazioni ed i continui solleciti pervenuti al Comune per il pagamento di debiti, risalenti all'Amministrazione Guarnera, di 35mila euro (compresi nella tranche del mutuo) da versare ad un avvocato. La grave conseguenza a cui andrebbe incontro la casa municipale forzese potrebbe essere un commissariamento; una triste eventualità non scartata da alcuni esponenti della maggioranza. E allora? Se non si scioglierà il «nodo» della Cassa Depositi e Prestiti, non potendo contare sulle forze finanziarie municipali (gli stipendi degli impiegati sono comunque garantiti), secondo alcuni, sarebbe logico provvedere alla vendita o comunque all'utilizzo di alcuni beni immobili di proprietà comunale. In primis il convento agostiniano, «perla» della cittadina collinare, rimane senza una gestione definitiva (anche se sussistono proposte di riconvertirlo come sede comunale ed affittare così l'attuale residenza); poi l'ex colonia (ma ci sarebbe il veto da parte della famiglia Cuzari che donò l'immobile alla municipalità) e l'incompiuto centro diurno.


Donatella Molino

20.09.2003

Sacralità e riti del SS Crocifisso
Forza d'Agrò.
Fede cristiana: ricorrenza all'insegna della tradizione


Forza d'Agrò.  «Benedetti» dalla pioggia si sono svolti, domenica scorsa, i sacri rituali in onore del SS Crocifisso.
Esaltare la Croce, simbolo di amore, di unione fra gli uomini e fra Dio e gli uomini, di perdono e di salvezza è il «fulcro» della vita cristiana e della fede, intrisa di devozione e spiritualità. Il Crocifisso ligneo che dal '300 benedice e custodisce il centro collinare si pone come cardine di una comunità fortemente legata al suo Patrono.
Fin dalla mattina, nel giorno di festa, le emozioni, dettate da una secolare tradizione e dalla percezione che «tutto si compia» fra quelle braccia distese e grazie a quel corpo martoriato, si susseguono.
Il Crocifisso, dall'ultimo altare della navata sinistra della chiesa dell'Annunziata, fra canti, suoni di campane e spari, viene portato all'altare maggiore e lì incensato ed esaltato. Non a caso la festa si svolge proprio nella giornata dedicata liturgicamente, dalla chiesa, all'«Esaltazione della Croce». La Messa solenne presieduta dal parroco Gerry Currò, le preghiere (quest'anno qualcuna in più per la pioggia) e i canti che s'innalzano al cielo, una comunità, consapevole di esserlo anche per le forti tradizioni devozionali, che si stringe attorno alla semplicità di un'effigie, rappresentano la scansione temporale e spirituale di una domenica speciale.
Le linee profonde ed austere, ma allo stesso tempo serene e dolci del Figlio dell'Uomo, morto per gli uomini, raffigurato sul legno trecentesco, sono le vie sulle quali il popolo cristiano si incammina.
Un cammino «traslato» nella processione che di sera si snoda per tutte viuzze, gli angoli suggestivi, i quartieri di Forza d'Agrò.
Seguito da una moltitudine di fedeli (presenti anche le autorità civili e militari), accompagnato da canti, preghiere, dalla musica e dai coloratissimi ed interminabili fuochi d'artificio, il Crocifisso benedice tutti con il suo sguardo amorevole e di perdono. Al saluto «E chiamamulu sempri 'o spissu, viva lu santissimu Crucifissu», rispondono i fedeli che si muovono dietro la croce, realizzata da un autore ignoto del XIV secolo che – secondo lo studioso e storico dell'arte Stefano Bottari – «conforme ad un'interpretazione della vita che boccheggia da noi fin dal primo Rinascimento, ha fuso, in questa croce, l'umano ed il divino». Ma, a lasciare affascinati il fedele o anche chi assiste a questa festa di popolo, oltre all'artistica realizzazione dell'opera, è la scarna e mistica povertà del legno sulla cui tavola è «poggiata» la sacra immagine.
Un legno antico, fragile, lesionato dal tempo, ma intaccabile e duraturo.
Il legno della Croce, circondato da ben sette secoli, dalla fede e la devozione dei suoi fedeli continua a segnare il tempo, lo spazio e l'essenza di Forza d'Agrò.


Donatella Molino

17.09.2003

La domenica del villaggio a Forza d'Agrò


Logo La Domenica Del Villaggio

Davide Mengacci e Mara Carfagna

Domenica cinque ottobre Forza d'Agrò ospiterà la Domenica del Villaggio, noto programma televisivo trasmesso da Retequattro e condotto da Davide Mengacci e Mara Carfagna.  La domenica del villaggio è il consueto appuntamento settimanale con la cultura, le tradizioni e la gastronomia delle mille città d’Italia, ed è ormai divenuto un riferimento fisso della domenica televisiva degli italiani. Oltre gli incantevoli luoghi di Forza d'Agrò verranno visitati i paesi di Savoca, S. Alessio Siculo e Casalvecchio.  Da qualche giorno è partita la macchina organizzativa per la realizzazione del  programma.

16.09.2003

Si sono conclusi i festeggiamenti del SS. Crocifisso


Il SS. Crociffisso esce dalla Cappella

Dopo molte perplessità dovute alla pioggia copiosa che per tutto il pomeriggio ha oscurato il cielo dell'intera vallata, verso le 20.50 la processione del SS. Crocifisso ha iniziato il proprio cammino per le vie dell'intero paese. Oltre alla confraternita della SS. Trinità e all'Associazione del Sacro Cuore di Gesù molti fedeli si sono uniti in processione per prendere parte ai festeggiamenti, nel giorno dell'Esaltazione della Croce. Anche quest'anno sia dal punto di vista religioso che organizzativo il comitato è stato impeccabile portando a termine tutti gli impegni presi all'inizio della ricorrenza.

15.09.2003

Festa del SS. Crocifisso


Un momento della Solenne Messa

E' stata celebrata questa mattina, alle ore 11.00,  la Solenne messa in onore del Patrono di Forza d'Agrò, il SS. Crocifisso. A celebrare l'arciprete Gennaro Currò, molti i devoti che hanno preso parte alla funzione anche dai comuni limitrofi. Qualche perplessità  sulla processione serale viste le condizioni meteo.

ore 16.00; 14.09.2003

Visitatori «senza rete»
Forza d'Agrò: a quando
il restauro del belvedere?


Entro domenica, giornata di festa del SS Crocifisso, sarà effettuata la pulizia straordinaria del centro collinare. Affidato alla ditta «Salus 2000», l'intervento della municipalità forzese è stato per lo più finanziato da un contributo ottenuto dall'assessorato regionale alla Sanità nei mesi scorsi. Ma se indispensabile, naturalmente, è la pulizia di tutto il paese, ancora più importante è la messa in sicurezza della zona del belvedere, più conosciuta come «Damuseddu».
Alle spalle della villa (nella foto), il panoramico punto è ancora pericolante; la graziosa terrazza che s'affaccia su Capo S. Alessio e Fondaco Parrino è rimasta lì traballante ed è chiusa dalle transenne. Sarebbe opportuno un celere intervento per ristabilire la sicurezza in quel preciso punto, mèta di escursioni e passeggiate da parte dei molti vacanzieri. Non c'è bisogno di sottolineare l'imminenza delle piogge e delle cattive condizioni atmosferiche che si preannunciano per l'inverno e che potrebbero rendere più pericolosa l'intera zona. Le bellezze paesaggistiche di cui madre natura ha dotato Forza d'Agrò sono da preservare e salvaguardare e nonostante le ristrettezze finanziarie in cui versa il Comune forzese sarebbe auspicabile un definitivo intervento per evitare il peggio, per esaltare il bello che Forza d'Agrò offre ai suoi cittadini ed ai suoi tanti visitatori.

Donatella Molino

13.09.2003

Festa SS. Crocifisso


Sono iniziati ormai da giorni i festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso protettore del paese di Forza d'Agrò. Domani domenica 14 settembre si inizierà alle 7.30 con il suono a festa delle campane di tutte le chiese del paese e gli spari pirotecnici. Alle 8.00 giro della banda musicale "G. Verdi di Graniti per le vie del paese. Alle 8.30 S. Messa presieduta da padre Giuseppe Lonia. Alle 11.00 S. Messa Solenne e incensazione del SS. Crocifisso presieduta da padre Gennaro Currò Arciprete, la messa sarà animata dal coro parrocchiale e dal quartetto "Callas" del quale Giuseppe Lombardo ne è fondatore e promotore. Alle 17.30 Marce sinfoniche e inno d'Italia presso il monumento ai Caduti. Alle 19.00 Santa Messa presieduta da padre Franco D'Arrigo. Alle 20.00 Solenne processione della venerata immagine del SS. Crocifisso. Alle 22.30 Concerto Finale sorteggio e spari pirotecnici.

La festa del SS. Crocifisso è il 14 settembre. Le strade già da alcuni giorni sono imbandierate a festa ed abbellite con le classiche luminarie multiformi, mentre la banda musicale, nelle prime ore del mattino, percorrendo a piedi il lungo corso principale, accompagnata da una gran moltitudine di bambini vocianti trasmette dappertutto il sempre gradito suono dei suoi strumenti.

Al suono della piccola campanella e al grido corale di:

 

E chiamamulu sempri ‘o spissu!

Evviva lu Santissimu Crucifissu!

la preziosa immagine del Crocifisso è "tirata" dalla sua cappella, nel Duomo forzese.

L’antica croce dipinta sul legno viene quindi condotta presso l’altare maggiore, tra grida di osanna dei fedeli, suoni di campane, spari e musiche. E’ il momento tanto atteso e la commozione pervade tutti i devoti, che non riescono a trattenere le lacrime.

Grande è ancora la devozione per il SS. Crocifisso cui, da ogni parte del mondo, ogni forzese invia ex-voti in oro e contributi e danaro per l’organizzazione della festa che si conclude a sera con la processione. Sul sagrato della chiesa madre, la Santa Croce sosta sotto il risuonare dei botti e le luci dei fuochi d'artificio; il corteo religioso si snoda quindi lungo lo stretto corso della cittadina, mentre la gente comune segue silenziosamente in preghiera la Sacra effigie rappresentante il Cristo sofferente. Lo stesso antico ambiente in cui si svolge il religioso rito sembra "partecipare" a questa sofferenza con la sua austerità. Il SS. Crocifisso è portato a spalle dai devoti forzesi, preceduto dai confrati della SS. Trinità col loro caratteristico stendardo rosso e dalla congregazione tutta femminile del "Cuore di Gesù"; è seguito invece dalla banda musicale che intona inni sacri e dalla moltitudine di fedeli, mentre spettacolari fuochi d’artificio illuminano a giorno il cielo sereno preautunnale.

13.09.2003

Area del castello: si cambia il look


Forza d'Agrò.  Si preannunciano tempi stretti per il decreto di finanziamento del progetto di recupero e valorizzazione turistico-culturale delle aree degradate a contorno del castello normanno. L'elaborato, redatto da Maria Famiani ed inserito nel Pit 13, si aggira sui 400mila euro e rappresenta una prima opera di riqualificazione del borgo sorto attorno al castello, risalente all'XI - XII secolo e che – secondo la tradizione – è stato fatto erigere dal gran conte Ruggero.
Punto «nevralgico» di difesa per il paese la rocca da dove poi si dipartono le viuzze, le case ed i palazzi del centro storico è uno dei luoghi simbolo di Forza d'Agrò. Bocche cucite al municipio sull'esito favorevole del progetto che vede, rispettivamente, come project manager e responsabile del procedimento per il Comune Carmelo Trimarchi e Sebastiano Stracuzzi. È molto atteso il placet della Regione per questo importante progetto che potrebbe rappresentare l'inizio di una serie di interventi, che mirino a salvaguardare il centro storico forzese. A supporto di ciò dovrebbe esserci il Prg, ancora «impantanato» nelle pastoie burocratiche fra il Comune ed i progettisti. Fondamentale l'adozione dello strumento urbanistico, per giunta recentemente emendato dal Consiglio comunale in un'ottica di completa salvaguardia del borgo.

Donatella Molino giornalista

12.09.2003

In risposta al nostro Amico e affezionato lettore sig. Nino Carnabuci


Egregio amico, come noto, il Piano Regolatore Generale è sempre stato il gancio di traino per lo sviluppo di un paese, una città, ed a volte un'intera vallata. Quindi come tu mi insegni dietro un "trattato" di cosi tale potenza, dalla durata indeterminata si nascondono sempre dei mercenari che lavorano per conto di altri, e talvolta "stranamente" per conto proprio (in questo caso dovremmo chiamarli sciacalli). Ma l'assurdo sai dove sta? Che nel nostro caso questi lavoratori professionisti sono "quasi" accantonati. Come? Ti chiederai. E bene si, noi abbiamo altri obbiettivi e mi spiego. L'obbiettivo di questa amministrazione, parassitaria, è quello di lasciare andare tutto, senza procurasi problemi, ormai non si contano più i riscontri che ci fanno giungere a questa conclusione. Perché la qualunque cosa tu fai positiva o negativa può avere un riscontro, e quindi perché rischiare tanto? La cosa essenziale è arrivare al 2006, data, presumibile, delle prossime elezioni. La morale, con grande rammarico per un paese che soffre, è la seguente,  prima di quella data nessun P.R.G. verrà approvato.

In questo momento il P.R.G., con nota 2143 del 05.06.2003 si trova nell'ufficio del sindaco, dopo che in data 15.05.2003 con delibera n° 21 il Consiglio Comunale ha approvato una serie di emendamenti per poi dare mandato, al sindaco di comunicare con gli esperti, e a gli uffici con l'assessorato Territorio e Ambiente. Neanche a dirlo questa fase lavorativa è scaturita da una nota di diffida da parte dell'assessorato quindi adesso per andare avanti aspettiamo qualche altra diffida.

12.09.2003


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Emanuele Giuseppe Di Cara Viale delle Rimembranze Forza D'Agrò E-mail: toglimi_edicara@aruba.it*
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