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Vecchi Articoli
pubblicati sul GdF
Dal 31.08.2003 al 29.10.2003 |
Scuola Materna Scifì
Niente scuola, da due giorni, per i
sei bambini dell’asilo nido di Scifì (Forza D’Agrò). La loro
maestra, Maria Zappalà, se ne è rimasta nel Municipio di Forza
D’Agrò, dove lavora, perché il comune non ha voluto impegnarsi
con un ordine di servizio per autorizzarla a trasferirsi a Scifì
e corrisponderle quelle indennità che le competono. Un braccio di
ferro che è iniziato il 22 ottobre che era culminato con
l’ultimatum della insegnante: se entro venerdì non evniva
firmato l’ordine di servizio e impegnate le somme per il
rimborso spese, lunnedì non si sarebbe recata a scuola. Il comune
da quell’orecchio non ci ha sentito cos’ da stamattina di
fatto è sospesa l’attività dell’asilo nido di Scifì. Questo
perché il comune intendeva gravare sulle tasche della dipendente
non corrispondendole quel rimborso spese cui la Zappalà ha
diritto dovendosi trasferire ogni giorno da Forza D’Agrò dove
vive e lavora come dipendente municipale, a Scifì dove è
stata destinata per fare volontariamente l’insegnante di scuola
materna, pur essendo altre le sue mansioni all’interno del
Municipio. Chi nel paga le conseguenze sono i sei bambini ed i
disagi i loro genitori.
Giuseppe Puglisi
29.10.2003
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Forza
d'Agrò L'insegnante chiede il trasferimento e un rimborso spese ma
non ci sono soldi
La scuola di Scifì rischia di non aprire
Rischia di non aprire lunedì la
scuola materna della frazione Scifì di Forza D’Agrò.
L’amministrazione comunale, infatti, dopo un mese dall’avvio del
servizio non ha provveduto a diramare l’ordine di servizio per il
trasferimento a Scifì della dipendete comunale Maria Zappalà che
dall’anno scorso, essendo anche abilitata all’insegnamento, ha
sopperito alla carenza di personale qualificato nella pianta stabile
del comune, ed ha effettuato questo tipo si servizio per i sei
bambini della frazione. Senza ricevere alcun rimborso spese per
raggiungere quotidianamente la frazione dalla sua residenza in Forza
D’Agrò centro (una decina di chilometri). La situazione siffatta
è stata gestita, fino a ieri dalla Zappalà con spirito di
collaborazione, nonostante l’andirivieni da Scifì pesasse
esclusivamente sulle sue tasche. Al comune obiettano che non ci sono
soldi in cassa ma non si preoccupano di trovarne per consentire il
funzionamento della scuola materna di Scifì. Così ieri è scaduto
l’ultimatum della insegnante che da lunedì, in mancanza di un
apposito ordine di servizio che quantifichi anche il rimborso spese
cui ha diritto, resterà in Municipio. Il vice sindaco
Carmelino Lombardo ha spiegato che, non essendoci la disponibilità
di cassa non è possibile firmare l’ordine di servizio. I
genitori dei sei bambini, però, non l’hanno presa bene, anche
perché, sostengono, si potrebbero tagliare spese frivole e qualche
indennità di troppo appannaggio degli amministratori.
Giuseppe Puglisi
26.10.2003
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forza
d'agrò: 6 bimbi senza maestra
Scuola materna di Scifì
da domani niente lezioni
Niente ordine di servizio,
niente scuola. Da domani, i sei bambini della scuola materna della
frazione di Scifì troveranno le porte chiuse dell'asilo e non
troveranno nemmeno la maestra, Maria Zappalà che, da un anno, è la
responsabile per conto del Comune forzese dei piccoli alunni di Scifì.
La storia è intricata, ma semplice allo stesso tempo. Un anno fa,
chiusa la Materna statale, il Comune si prese la briga e l'onere di
mantenere il servizio per sei bambini a «costo zero», utilizzando
le risorse interne, ossia l'impiegata agli affari sociali, Maria
Zappalà, in possesso del diploma e dei titoli adatti al servizio da
svolgere. Con tanto di delibera e determina si diede avvio all'anno
scolastico 2002/2003, garantendo con il trasferimento
dell'impiegata-maestra il normale svolgimento dell'attività
didattica. Tutti felici e contenti (sembrava) tranne una: la
maestra. Quest'anno, ripropostosi il problema scuola, Maria Zappalà
viene di nuovo contattata dagli amministratori per continuare il
servizio e l'interessata, ligia al suo dovere di educatrice,
accetta, ma anche ligia al suo ruolo di lavoratrice pone l'accento
sull'indispensabilità di un ordine di servizio e le indennità da
quantificare dal momento che è stata trasferita ad altro incarico,
rispetto a quello che ricopre da circa venticinque anni presso la
casa comunale di Forza centro. Qualche tentativo per sistemare le
cose c'è stato, fra cui i sindacati interpellati (invano), ma senza
arrivare ad una soluzione definitiva (è noto il baratro finanziario
del Comune). Fatto sta che la scuola è cominciata, i bambini hanno
frequentato il primo mese con la maestra Zappalà e nessun straccio
di ordine di servizio è stato firmato dall'Amministrazione comunale
con seri rischi, soprattutto, per la maestra. Il termine perentorio
(giovedì) con il quale l'impiegata aveva richiesto l'ordine, con
almeno sulla «carta» l'intenzione di venire incontro alle sue
rivendicazioni, è scaduto. Risultato? Da domani i bambini dovranno
starsene a casa.
Donatella Molino
26.10.2003 |
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La biblioteca resta «impacchettata»
Forza d'Agrò.
Incertezza sul futuro
del convento agostiniano: chi dovrà gestirlo?
Una
biblioteca multimediale (nella foto), una decina di computer, un
convento agostiniano invidiato da tutti, eppure ancora tutto, o
quasi tutto, è inesorabilmente off limits. Fiore all'occhiello al
primo piano dello splendido cenobio quattrocentesco, l'ampia sala
con l'evidentissima dicitura: «biblioteca multimediale» non ospita
nè alcun lettore, nè alcun fruitore. I personal computer sono
ancora, da più di un anno dall'inaugurazione del restaurato
convento, «impacchettati» nel loro cellophane, resi inattaccabili
alla polvere ed evidentemente alle «mani» di tutti, ma non
all'attenzione di coloro che visitano il convento. Ma il quadro
d'insieme, effettivamente, è molto più vasto ed irto di grossi
punti interrogativi. Ancora non si è potuto e voluto stabilire chi
debba gestire lo splendido monumento. La delibera di Giunta
municipale risalente all'inizio dell'estate con la quale si dava
avvio alle procedure per poter affidare a qualunque società che ne
avesse fatto richiesta la gestione del cenobio è praticamente quasi
dimenticata. Da più parti si sente l'esigenza di dare un assetto
definitivo al convento, esigenze esplicitate nel convegno tenutosi
sabato scorso sulla storia di Forza d'Agrò e S. Alessio, per cui il
cenobio è stato individuato come sede di probabili corsi di
formazione per operatori turistici che nell'ambito di una più ampia
progettualità comprensoriale potrebbero essere accolti nella
struttura forzese. Ma questi sono soltanto propositi che lasciano il
tempo che trovano; infatti se è vero come è vero che da più parti
dell'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Carmelo Lombardo,
c'è l'intenzione di spostare gli uffici comunali nel convento con
l'ipotesi di affittare gli attuali locali municipali, allora per una
gestione organica ed all'altezza del suggestivo monumento non ci sarà
proprio spazio, o comunque non non si profilerebbe una definitiva
soluzione.
Il Comune in crisi economica. Tutto ciò rientra in un quadro più
ampio ed allo stesso molto particolare e intricato relativo ai
cospicui debiti che il Comune deve pagare. Senza liquidità, senza
soldi, sull'orlo di un abisso, la municipalità forzese in un
consenso trasversale fra maggioranza e minoranza, ma con la dura
disapprovazione del consigliere di maggioranza Emanuele Di Cara, che
prospetterebbe il reperimento per il 2004 delle somme da diversi
capitoli di spesa del bilancio, intenderebbe ricorrere alla vendita
intanto di un bene immobile di sua proprietà come il centro diurno,
costruito con i soldi della Regione ed in prospettiva l'affitto del
Comune ed il trasferimento degli uffici al convento.
Donatella Molino
21.10.2003 |
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Convegno di studi sulla storia di
Forza d'Agrò e di S. Alessio
Si è tenuto ieri sabato 18 ottobre 2003 un
convegno di studi sulla storia di Forza d'Agrò e S.Alessio Siculo tra i
secoli XVI e XX. Voluto dall'assessore arch. Giovanna Mastroienni, del
comune di S. Alessio. Si è cosi riscoperto grazie agli studi
condotti dai diversi professori parte della nostra storia , il professore
universitario G. Sanfilippo ha curato gli aspetti religiosi nella Valle d'Agrò,
la professoressa Maria Concetta Calabrese l' èlites del territorio con un
dettagliato approfondimento sulla famigli Mauro, il professore G. Restifo
la popolazione in età moderna sottolineando l'importanza delle classi meno
agevolate che nonostante ciò hanno contribuito a lasciare un ricordo
indelebile. Molto importante ed inatteso l'intervento del professore G.
Giarrizzo professore emerito ed accademico dei Lincei.
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Mareggiate e smottamenti
Jonica e Val d'Agrò.
Disagi nella riviera, nelle
alture arriva la nebbia
Una mattinata di pioggia e vento ha
investito ieri la riviera jonica e la Val d'Agrò. Per alcune ore, la zona
è stata sotto il flagello di una pioggia incessante e dei marosi. In
particolare, S. Teresa, S. Alessio e Forza d'Agrò hanno risentito delle
particolari perturbazioni meteo. Una nebbia fittissima ha avvolto il
centro collinare ed è stato molto difficile raggiungere il paese, dove per
altro si teneva l'importante convegno sulla storia dei due Comuni. La
difficoltà è stata determinata dalle cattive condizioni della strada
provinciale che conduce nel paese forzese. Sul manto stradale pietre e
massi, anche di grande entità, sono franati per il continuo riversarsi
delle piogge. Una situazione di costante pericolo, che si verifica ad ogni
ondata di maltempo e a cui ancora non si è trovata una definitiva
soluzione. Anche perché l'automobilista trovandosi di fronte ad una serie
continua di curve e tornanti, a stento, riesce ad evitare i massi caduti
in mezzo alla carreggiata. La particolare intensità delle piogge ha
sviluppato fenomeni molto particolari come la spettacolare creazione di
vere e proprie cascate d'acqua, da paesaggio tropicale, dai costoni
rocciosi lungo i tornanti di Capo S. Alessio. Ma sicuramente i disagi per
gli automobilisti sono stati se non altro più spettacolari anche a Savoca.
Lungo l'ormai famigerata Sp 19, nell'altrettanto ben nota contrada Gazzani,
la caduta dei massi è all'ordine del giorno, quando si tratta di piogge e
maltempo. I continui appelli, fatti dalle pagine del nostro giornale, per
una messa in sicurezza con la sistemazione di reti metalliche, sembrano
cadere ogni volta nel vuoto. Eppure il pericolo è dietro l'angolo, e
dietro (anche lì) ogni curva. Movimenti franosi continui potrebbero
generare fenomeni di smottamento non prevedibili nel tempo ma che
potrebbero creare serie e gravi conseguenze.
Discorso a parte i marosi che hanno soprattutto intaccato S. Alessio.
Adesso che i lavori di ripascimento della spiaggia erano cominciati, il
maltempo ci mette il suo «zampino» a rendere difficoltose le operazioni.
Soprattutto in previsione di domani, il termine d'inizio lavori per la
barriera soffolta a cento metri dalla battigia, una giornata che dovrebbe
prefigurarsi importante, ma che inevitabilmente sarà soggetta a
slittamenti. E cominciare l'opera in questo periodo non è sicuramente una
scelta propizia come aveva sottolineato lo stesso direttore dei lavori
Francesco Giordano, dal momento che l'avvento del maltempo e dei marosi
era abbastanza prevedibile. Ma tant'è che da un lato il mare dall'altro le
strade, la zona jonica patisce sempre di più l'imperversare della stagione
delle piogge.
Donatella Molino
19.10.2003
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Voci discordanti su vendita
immobili
Voce discordante all'interno della
maggioranza del consigliere Emanuele Di Cara sulla vendita di immobili per
ripianare i debiti. Si potrebbero raccimolare 150mila euro da diversi
capitoli per il 2004: 50mila euro dall'indennità di carica, 20mila per
manifestazioni varie, 15mila per debiti fuori bilancio.
Donatella Molino
18.10.2003
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Anniversario di padre Gerry Currò
d.m.) Festa nella cittadina forzese, nei
giorni scorsi, per il primo
anniversario di padre Gerry Currò alla guida della
parrocchia della SS. Annunziata. Il poco più che
trentenne
sacerdote, che si sta adoperando per
l'aggregazione giovanile di tutto il comprensorio, è
stato festeggiato da tutta la comunità.
Donatella Molino
17.10.2003
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Patrimonio pubblico in... vendita
È ormai sicura la vendita del centro
diurno, o meglio, è certo l'intendimento di vendere l'incompiuta opera
finanziata dalla Regione. E proprio Palermo dovrà dare l'avallo
all'Amministrazione comunale per il suo completamento o per la sua
vendita.
La decisione è stata presa martedì sera durante una riunione di tutte le
componenti politiche e amministrative del Comune di Forza d'Agrò.
Maggioranza e minoranza sembrano essere d'accordo sull'utilizzo e la
vendita dell'immobile, dettati dal bisogno di rimpinguare le casse
comunali e soprattutto di pagare i debiti che stanno inondando di giorno
in giorno il municipio del centro collinare. E la situazione è davvero
grave. Anche se finora gli stipendi degli impiegati non sembravano essere
in pericolo, per questo mese il mancato saldo per il 2002 da parte della
Regione sembra destare qualche preoccupazione. Il tergiversare di tutti
questi mesi (all'inizio dell'anno sia il ragioniere che il segretario
comunale avevano paventato il crac finanziario) non ha sicuramente
facilitato pronte soluzioni, se non l'accensione di un mutuo con la Cassa
Depositi e Prestiti che, qualche settimana fa, è stato, per il momento,
rifiutato proprio dalla Cassa. I debiti, risalenti addirittura agli Anni
'60 ed a vecchie amministrazioni, sono cospicui e dettati da sentenze
ormai esecutive.
Donatella Molino
16.10.2003
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«La domenica del villaggio» a
Forza d'Agrò
Forza d'Agrò. Un villaggio «globale» ha
fatto capolino sui teleschermi di tutta Italia, domenica scorsa grazie
alla fortunata e seguita trasmissione di «Rete» 4 «La domenica del
villaggio», andata in onda in diretta da Forza d'Agrò. Protagoniste
assolute oltre a Forza d'Agrò, Savoca, Casalvecchio e S. Alessio, che
hanno fatto riversare nelle piazze e nelle vie del centro collinare
migliaia di persone e hanno incollato al teleschermo, in media, due
milioni di spettatori. Un successo, naturalmente, sperato dai quattro
paesi che hanno fatto conoscere sia per voce dei rispettivi sindaci
Carmelo Lombardo; Antonino Bartolotta, Onofrio Santoro e Giovanni Foti
che, per mestiere o per passione, dei cittadini protagonisti le usanze, le
tradizioni, la gastronomia, l'artigianato del territorio. Una «vetrina» di
grande appeal, una vera festa di paese che ha animato per una mattinata il
centro collinare. Il canovaccio della trasmissione è semplice e per altro
conosciuto. La diretta a partire dalle 9.30 con la presentazione del
paese; poi la Messa celebrata dal parroco Gerry Currò e, per l'occasione,
animata da un coro «comprensoriale» hanno dato il via ad una domenica
speciale in cui sono stati proposti alcuni aspetti del vasto territorio
dell'Agrò, ma certamente non tutti. Infatti mancava quello precipuamente
storico-culturale, particolare che ha lasciato qualche strascico polemico,
in riferimento alla mancata ripresa degli scavi archeologici di Scifì. Una
mancanza che sembra motiverà un'interrogazione del consigliere comunale di
Forza d'Agrò, Fiorino Chillemi. C'è da sottolineare che a motivare la
selezione degli argomenti da mandare in onda, hanno pesato il target della
trasmissione e le scelte del regista e dei suoi collaboratori. In ogni
caso, l'evento c'è stato. I set televisivi allestiti nei suggestivi angoli
di Forza d'Agrò hanno fatto da cornice ai tanti gruppi folk e di musica
tradizionale, alle tavole imbandite con le prelibatezze culinarie dei
nostri paesi (nella foto, il momento della ricetta della pasta «mollicata»
con Davide Mengacci e Maria Teresa Rizzo, titolare di un agriturismo),
addolcite dalle paste di mandorla e dalla «pignolata», in un tripudio
gioioso di colori e sapori. Immancabili i riferimenti cinematografici
presenti a Forza ma anche a Savoca (non molto ricordati) legati alla
pellicola de «Il Padrino» di Francis Ford Coppola. In particolare, la
scena del matrimonio ne «Il Padrino III», flash back di Al Pacino, girata
interamente nel piazzale antistante la chiesa della SS Trinità e che ha
avuto per protagonisti molti cittadini forzesi. Un'occasione da non
perdere e che non è andata certamente perduta. Entusiasmo, voglia di
partecipare e, perché no, di apparire. Infine è stato anche il successo
della «nostra signora tivù» che, per incanto, da semplici telespettatori
ci tramuta in protagonisti. Il fugace passaggio sullo schermo,
l'immancabile saluto a casa (per fortuna non c'era nessun «aiutino») ci
sono stati, eccome. «Ma quanto è bella Mara Carfagna (co-conduttrice), ma
quanto è simpatico Davide Mengacci». Miracoli della tivù e sinceri
complimenti di una domenica da villaggio.
Donatella Molino
10.10.2003
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FORZA D’AGRO’ la festa rovinata
Strascico polemico dopo la
partecipazione di Forza D’Agrò alla “Domenica del Villaggio”, il programma
di Retequattro che domenica scorsa ha visto al centro del collegamento
Forza D’Agrò e la Valdagrò. A rovinare la festa al sindaco ed al suo vice
è il consigliere comunale Fiorino Chillemi che solleva il caso della
visibilità della frazione Scifì durante le quattro ore di diretta
televisiva. Ad essere contestato è, soprattutto, il vice sindaco,
professore Carmelo Lombardo che è stato eletto proprio nella frazione
Scifì. “Ancor prima di scegliere la migliore posizione per farsi
inquadrate dalle telecamere di Retequattro – ci dice Chillemi -
avrebbe dovuto preoccuparsi di far conoscere la nostra piccola frazione e
gli scavi archeologici per i quali andiamo orgogliosi”. Ecco qual’è,
quindi, il motivo del malumore del consigliere Chillemi: l’avere
ignorato gli scavi archeologici che nella frazione Scifì hanno riportato
alla luce i ruderi di una fattoria romana di epoca imperiale, mentre è
stato dato spazio ad argomenti che con Forza D’Agrò e la Valdagrò non
avevano nulla a che fare. Sulla graticola, perciò, è stato messo il vice
sindaco Lombardo che essendo di Scifì avrebbe dovuto sollecitare gli
autori per ottenere uno spazio per quegli scavi oppure insistere con
maggiore forza. Invece durante le quattro ore di diretta c’è stato spazio,
per esempio, per i carretti siciliani del catanese Costantino ma non per i
ruderi trovati nella frazione Scifì, gli unici di epoca romana della
Valdagrò, dove tutto ruota attorno agli arabi ed ai normanni. Fiorino
Chillemi ha annunciato sulla questione una interrogazione. Gli scavi di
Scifì si devono all’opera meritoria dello scomparso studioso locale
prof. Giuseppe Lombardo, che l'11 aprile 1987 dopo una ricerca
…artigianale comunicò in consiglio comunale la scoperta di muri di epoca
romano-bizantina. Una brevissima campagna di scavi, con la esigua somma di
lire venti milioni, si fece solo nel dicembre 1995. I risultati furono
straordinari: tre civiltà diverse (greco, romana e bizantina) si
nasconderebbero sotto quell’area, dove il fabbricato tanto ricercato
appare con evidenza sotterrato da alluvione. Un'altra breve campagna
di scavi, (con un finanziamento di settanta milioni di lire) si effettuò
nell'autunno 1997 sotto la supervisione della soprintendenza, hanno
confermato l’esistenza di una fattoria di epoca imperiale del IV – V
secolo, oltre a portare al rinvenimento di una moneta con l’effige
dell’imperatore Costantino II (317 – 325),. (gi.pu.)
Giuseppe Puglisi
09.10.2003
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VALDAGRO, - Quattro ore di
diretta Tv
FORZA
D’AGRO’ - Domenica scorsa "La Domenica del Villaggio", il programma di
Mediaset della domenica mattina in onda su Retequattro, è stata trasmessa
da Forza d'Agrò, immortalando ancora una volta le sue meraviglie in una
trasmissione che è stata seguita da una media di due milioni di
spettatori. Dopo Letojanni dove il programma è stato ospite lo scorso
maggio, domenica è toccato alla Valdagrò. L'intera troupe è arrivata in
paese nel pomeriggio di giovedì e si è subito messa a lavoro per
l'organizzazione della manifestazione. Piazza Largo Piano è stata adibita
a parcheggio dei mezzi di trasporto Mediaset e alla postazione di regia.
Venerdì l'arrivo degli autori, che hanno iniziato la scrupolosa selezione
di tutte le proposte da inserire all'interno del programma. Sabato sono
arrivati i due presentatori, Davide Mengacci e Mara Carfagna, che giunti a
Forza d'Agrò in mattinata hanno iniziato i colloqui con tutti i
partecipanti, mentre gli autori, il regista Rodolfo Ruberti ed i
collaboratori lavoravano alla stesura della scaletta e alla preparazione
dei circa trenta set per gli inserti preregistrati. Domenica mattina i
preparativi per questa domenica particolare sono iniziati all'alba per
sistemare i set e curare gli ultimi dettagli: alle nove e trenta partiva
la diretta. L'intera trasmissione, compresa la Messa, celebrata nella
cattedrale dedicata alla Annunziata, è terminata alle dodici e trenta.
Grande spazio all’artigianatp, alla gastronomia, alla musica folk. C’è
stato ache modo per ricordare nella stessa piazza dove tredici anni fa
venne girata la festa del matrimonio del Padrino Parte III quell’evento
cinematografico con l’intervista alla giovane di Forza D’Agrò, Rosanna
Lombardo, che all’epoca era quattordicenne e che vestì i panni della sposa
nel flash back cinematografico del matrimonio di Al Pacino.Tutto si è
svolto nel migliore dei modi con una buona riuscita del programma che di
certo servirà ad amplificare la conoscenza del paese, ed inoltre ha
portato milioni di telespettatori in tutta Italia ad ammirare e conoscere
le meraviglie paesaggistiche, architettoniche, monumentali, culturali e
gastronomiche che Forza d'Agrò offre a tutti coloro che lo vengono a
visitare. Oltre Forza d'Agrò anche S. Alessio, Savoca e Casalvecchio hanno
avuto il loro spazio nella trasmissione con i sindaci Carmelo Lombardo,
Giovanni Foti, Nino Bartolotta e Onofrio Santoro a fare da “ciceroni”.
Giuseppe Puglisi
08.10.2003
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Polemiche su "La Domenica del
Villaggio
Strascico polemico dopo la
partecipazione di Forza D’Agrò alla “Domenica del Villaggio”, il programma
di Retequattro che domenica scorsa ha visto al centro del collegamento
Forza D’Agrò e la Valdagrò. Ad essere contestati sono il sindaco,
architetto Carmelo Lombardo, e, soprattutto, il suo vice, professore
Carmelo Lombardo. Motivo del malumore l’avere ignorato gli scavi
archeologici che nella frazione Scifì hanno riportato alla luce i ruderi
di una fattoria romana di epoca imperiale, mentre è stato dato spazio ad
argomenti che con Forza D’Agrò e la Valdagrò non avevano nulla a che fare.
Sulla graticola c’è il vice sindaco Lombardo che essendo di Scifì avrebbe
dovuto concordare con gli autori uno spazio per quegli scavi oppure
insistere con maggiore forza. Invece durante le quattro ore di diretta c’è
stato spazio, per esempio, per i carretti siciliani del catanese
Costantino ma non per i ruderi trovati nella frazione Scifì e che fanno
retrodatare la storia della Valdagrò. A muovere la polemica è il
consigliere comunale Fiorino Chillemi che ha annunciato sulla questione
una interrogazione. Gli scavi di Scifì si devono all’opera meritoria dello
scomparso studioso locale prof. Giuseppe Lombardo, che l'11 aprile
1987 dopo una ricerca …artigianale comunicò in consiglio comunale la
scoperta di muri di epoca romano-bizantina. Una brevissima campagna di
scavi, con la esigua somma di lire venti milioni, si fece solo nel
dicembre 1995. I risultati furono straordinari: tre civiltà diverse
(greco, romana e bizantina) si nasconderebbero sotto quell’area, dove il
fabbricato tanto ricercato appare con evidenza sotterrato da alluvione.
Un'altra breve campagna di scavi, (con un finanziamento di settanta
milioni di lire) si effettuò nell'autunno 1997 sotto la supervisione
della soprintendenza, hanno confermato l’esistenza di una fattoria di
epoca imperiale.
Giuseppe Puglisi
08.10.2003
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FORZA D'AGRO', una domenica
particolare
Una domenica particolare quella appena
trascorsa per Forza D'Agrò, sotto i riflettori di Retequattro in una
diretta tv durata quattro ore. Dalle 9,30 Davide Mengacci e Mara Carfagna
hanno condotto i telespettatori di tutta Italia a passeggio per Forza D'Agrò,
Savoca, Casalvecchio e Sant'Alessio, i comuni che hanno dato vita a questa
iniziativa per valorizzare la Valdagrò. Uno spot lungo 240 minuti che
potrebbe avere la sua ricaduta con l'arrivo di turisti e visitatori.
Speriamo
Giuseppe Puglisi
07.10.2003
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La Domenica del Villaggio

Si è conclusa in modo positivo la trasmissione televisiva "La Domenica del
Villaggio" svoltasi domenica 5 ottobre a Forza d'Agrò. Per vedere le foto
ed il commento collegarsi al seguente link.
07.10.2003
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La Domenica del Villaggio
(crma) Per tre ore (dalle 9.30) sarà la
Valle d’Agrò protagonista della «Domenica del Villaggio», il fortunato
programma condotto in diretta su retequattro da Davide Mengacci e Mara
Carfagna. Gli usi, le tradizioni, le ricette, i prodotti tipici di Forza
d’Agrò - da dove viene trasmessa la puntata – e di Savoca, Casalvecchio e
S. Alessio Siculo entreranno nella case dei molti telespettatori che in
tutta Italia seguono la trasmissione. «E’ certamente un’ottima occasione
per rafforzare l’immagine del nostro territorio – afferma con una punta
d’orgoglio Carmelo Lombardo, primo cittadino di Forza D’Agrò – e anche del
paese. Un’opportunità per incrementare il turismo nella prossima
estate, dopo la buona stagione di quest’anno». Pare che sia stata proprio
la cittadina di origine normanna con il suo castello, la scalinata della
Trinità, il suo panorama, a conquistare il regista che avrebbe avuto modo
di ammirarla durante la scorsa edizione, quando fu Letojanni ad andare in
diretta su retequattro. Invariata la formula del programma: la
puntata inizierà con le riprese esterne della Val d’Agrò e di Casalvecchio
Siculo, S.Alessio e Savoca. Poi la diretta da piazza Giovanni XXIII e la
consueta messa delle 10, nella chiesa di Maria SS. Dell’Annunziata, per
tornare nuovamente in piazza. La troupe della Domenica del villaggio è
arrivata ieri a Forza d’Agrò, dove ha incontrato le associazioni
culturali, i gruppi folkloristici e musicali dei quattro comuni che
dovranno essere selezionati per partecipare al programma.
Cristina Maccarrone
02.10.2003
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FORZA D'AGRO', domenica su
Retequattro
Grandi preparativi a Forza D’Agrò per la
trasmissione “La domenica del villaggio” che sarò trasmessa domenica 5
ottobre in diretta su Retequattro e che coinvolgerà anche altri paesi
della Valdagrò quali Casalvecchio, Savoca e Sant’Alessio. Piatti tipici da
presentare durante il programma condotto da Davide Mengacci e Mara
Carfagna e che andrà in onda in diretta su Retequattro alle 10,45. Prima,
però, alle 10 ci sarà il collegamento con la Cattedrale di Forza D’Agrò
per la trasmissione, sempre in diretta, della Santa Messa, celebrata da
don Gerry Currò. Tutto il paese si è messo a disposizione della troupe che
è già arrivata a Forza D’Agrò con le attrezzature ed il tir con i
trasmettitori per il collegamento satellitare. Gli operatori hanno già
girato le sequenze di alcuni squarci panoramici dei comuni interessati. (gi.pu.)
Giuseppe Puglisi
29.09.2003
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s. teresa: pesca da riva
Lucia Carrolo è la nuova
campionessa juniores
S. Teresa. E' santateresina la nuova
campionessa italiana juniores di pesca da riva. Si chiama Lucia Carrolo
(nella foto durante la premiazione) ed ha vinto il prestigioso titolo in
occasione del 1° campionato nazionale Enalpesca, svoltosi lo scorso 21
settembre sulla spiaggia di Lazzaro (Rc).
Lucia Carrolo fa parte della sezione santateresina dell'associazione
Enalpesca, che nella stessa occasione ha fatto l'en plein, portando a casa
anche il titolo assoluto, con Carmelo Garufi. Piazzamenti d'onore anche
per: Fabrizio Sergi (2° nella categoria Juniorese); Cecilia Braghò (2°
posto nella categoria «Lady»); Carmelo Foti
(3° posto tra i «Senior» di Forza d'Agrò) e
Sebastiano Lo Giudice (10° «Senior»).
Un risultato senza precedenti per il giovane movimento sportivo
santateresino presieduto da Saro Sergi, che in appena un anno e mezzo di
attività ha piazzato i propri atleti ai vertici nazionali e realizzato
alcune iniziative di livello.
L'entourage jonico, accolto con affetto dal presidente della sezione
provinciale di Reggio Calabria, Domenico Aloi, ha ricevuto i complimenti
dal delegato nazionale di Enalpesca, Eugenio Ferrari, ospite della
manifestazione. Intanto, Saro Sergi ha già stilato i nuovi programmi
autunnali che prevedono due gare di pesca (in programma il 12 ottobre e il
21 dicembre) e un corso per i ragazzi delle scuole medie ed elementari di
S. Teresa.
G. s.
28.09.2003
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Foto
Vacanza
Il nostro caro amico Davide, dopo aver trascorso le
ferie a Forza d'Agrò, ci invia alcune foto di momenti salienti dell'estate
2003. Le foto riguardano la festa della SS. Trinità e la mostra tenutasi
nel convento Agostiniano. Nel ringraziarlo gli porgiamo un caloroso
saluto.
23.09.2003
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Allarme brucellosi
4 bovini infetti
Nei giorni scorsi, con un'apposita
ordinanza, il sindaco Carmelo Lombardo ha disposto il sequestro di un
allevamento di bovini, nel quale, a seguito delle analisi effettuate dell'Ausl
5, sono stati scoperti quattro capi infetti da brucellosi. L'allevatore,
originario e residente a Roccafiorita, svolgeva la sua attività in una
delle contrade ricadenti nel territorio di Forza d'Agrò. Oltre a dover
essere abbattuti i bovini infettati, ulteriori e precisi provvedimenti
sono stati obbligatoriamente indicati per evitare che il contagio si
propaghi all'allevamento e per garantire la sicurezza della salute dei
cittadini.
Donatella Molino
21.09.2003
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«Domenica del villaggio»
il 5 ottobre tappa nel centro collinare
Fervono i preparativi per domenica 5
ottobre in occasione della trasmissione «Domenica del villaggio» di Rete 4
che sarà trasmessa in diretta dal centro collinare e precisamente dalla
piazza del Municipio.
Donatella Molino
20.09.2003
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preoccupante crac finanziario
Forza d'Agrò: conti in rosso nel
municipio
«Profondo rosso» per i conti del Comune.
Che le casse municipali fossero allo stremo già era cosa nota da tempo,
tanto che l'Amministrazione guidata dal sindaco, Carmelo Lombardo, ne
aveva preso atto, ma che la situazione precipitasse era poco immaginabile.
A suggellare la «scoperta», una comunicazione inviata dalla Cassa Depositi
e Prestiti al Comune. A seguito della richiesta avanzata nella primavera
scorsa di mutuo di 120mila 944 euro per debiti fuori bilancio, l'ente, a
firma del dirigente Nicola Carnemolla, ha risposto: «Si comunica che la
richiesta su indicata non può essere accolta in quanto dalla
documentazione trasmessa risulta che i debiti riconosciuti per i quali è
richiesto il finanziamento relativi a spese correnti, sono maturati in
modo certo, liquido ed esigibile successivamente all'8 novembre del 2001,
infatti, la quantificazione definitiva si è avuta per il debito sub A) con
l'atto di messa in mora del 16 gennaio del 2003; per il debito sub B) con
l'atto di messa in mora del 29 gennaio del 2003; per il debito sub C con
atto extragiudiziario del 16 gennaio del 2003». Un grattacapo finanziario
per l'Esecutivo Lombardo, che in queste ore si è messo subito all'opera
per comprendere meglio l'intera situazione e giungere ad una soluzione che
sia rispondente alle esigenze del Comune. Ma, quale altra via d'uscita se
non l'accensione di un mutuo (al momento rifiutato) per il pagamento di
una somma considerevole per debiti ereditati da passate Amministrazioni,
risalenti addirittura agli Anni '60?
Stillicidio di vertenze e contenziosi. Il problema c'è, eccome, a tal
punto che il 2003 è stato segnato dal continuo ritornello delle casse
vuote e dello stillicidio di ricorsi e contenziosi persi, causa del buco
di 120mila euro. Debiti regressi contratti con studi legali, che si sono
riversati sull'attuale compagine amministrativa. A complicare le cose le
recenti comunicazioni ed i continui solleciti pervenuti al Comune per il
pagamento di debiti, risalenti all'Amministrazione Guarnera, di 35mila
euro (compresi nella tranche del mutuo) da versare ad un avvocato. La
grave conseguenza a cui andrebbe incontro la casa municipale forzese
potrebbe essere un commissariamento; una triste eventualità non scartata
da alcuni esponenti della maggioranza. E allora? Se non si scioglierà il
«nodo» della Cassa Depositi e Prestiti, non potendo contare sulle forze
finanziarie municipali (gli stipendi degli impiegati sono comunque
garantiti), secondo alcuni, sarebbe logico provvedere alla vendita o
comunque all'utilizzo di alcuni beni immobili di proprietà comunale. In
primis il convento agostiniano, «perla» della cittadina collinare, rimane
senza una gestione definitiva (anche se sussistono proposte di
riconvertirlo come sede comunale ed affittare così l'attuale residenza);
poi l'ex colonia (ma ci sarebbe il veto da parte della famiglia Cuzari che
donò l'immobile alla municipalità) e l'incompiuto centro diurno.
Donatella Molino
20.09.2003
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Sacralità e riti del SS
Crocifisso
Forza d'Agrò.
Fede cristiana: ricorrenza
all'insegna della tradizione
Forza d'Agrò. «Benedetti» dalla pioggia si
sono svolti, domenica scorsa, i sacri rituali in onore del SS Crocifisso.
Esaltare la Croce, simbolo di amore, di unione fra gli uomini e fra Dio e
gli uomini, di perdono e di salvezza è il «fulcro» della vita cristiana e
della fede, intrisa di devozione e spiritualità. Il Crocifisso ligneo che
dal '300 benedice e custodisce il centro collinare si pone come cardine di
una comunità fortemente legata al suo Patrono.
Fin dalla mattina, nel giorno di festa, le emozioni, dettate da una
secolare tradizione e dalla percezione che «tutto si compia» fra quelle
braccia distese e grazie a quel corpo martoriato, si susseguono.
Il Crocifisso, dall'ultimo altare della navata sinistra della chiesa
dell'Annunziata, fra canti, suoni di campane e spari, viene portato
all'altare maggiore e lì incensato ed esaltato. Non a caso la festa si
svolge proprio nella giornata dedicata liturgicamente, dalla chiesa,
all'«Esaltazione della Croce». La Messa solenne presieduta dal parroco
Gerry Currò, le preghiere (quest'anno qualcuna in più per la pioggia) e i
canti che s'innalzano al cielo, una comunità, consapevole di esserlo anche
per le forti tradizioni devozionali, che si stringe attorno alla
semplicità di un'effigie, rappresentano la scansione temporale e
spirituale di una domenica speciale.
Le linee profonde ed austere, ma allo stesso tempo serene e dolci del
Figlio dell'Uomo, morto per gli uomini, raffigurato sul legno trecentesco,
sono le vie sulle quali il popolo cristiano si incammina.
Un cammino «traslato» nella processione che di sera si snoda per tutte
viuzze, gli angoli suggestivi, i quartieri di Forza d'Agrò.
Seguito da una moltitudine di fedeli (presenti anche le autorità civili e
militari), accompagnato da canti, preghiere, dalla musica e dai
coloratissimi ed interminabili fuochi d'artificio, il Crocifisso benedice
tutti con il suo sguardo amorevole e di perdono. Al saluto «E chiamamulu
sempri 'o spissu, viva lu santissimu Crucifissu», rispondono i fedeli che
si muovono dietro la croce, realizzata da un autore ignoto del XIV secolo
che – secondo lo studioso e storico dell'arte Stefano Bottari – «conforme
ad un'interpretazione della vita che boccheggia da noi fin dal primo
Rinascimento, ha fuso, in questa croce, l'umano ed il divino». Ma, a
lasciare affascinati il fedele o anche chi assiste a questa festa di
popolo, oltre all'artistica realizzazione dell'opera, è la scarna e
mistica povertà del legno sulla cui tavola è «poggiata» la sacra immagine.
Un legno antico, fragile, lesionato dal tempo, ma intaccabile e duraturo.
Il legno della Croce, circondato da ben sette secoli, dalla fede e la
devozione dei suoi fedeli continua a segnare il tempo, lo spazio e
l'essenza di Forza d'Agrò.
Donatella Molino
17.09.2003
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La domenica del villaggio a Forza
d'Agrò
Domenica cinque ottobre Forza d'Agrò ospiterà la
Domenica del Villaggio, noto programma televisivo trasmesso da Retequattro
e condotto da Davide Mengacci e Mara Carfagna. La domenica del
villaggio è il consueto appuntamento settimanale con la cultura, le
tradizioni e la gastronomia delle mille città d’Italia, ed è ormai
divenuto un riferimento fisso della domenica televisiva degli italiani.
Oltre gli incantevoli luoghi di Forza d'Agrò verranno visitati i paesi di
Savoca, S. Alessio Siculo e Casalvecchio. Da qualche giorno è
partita la macchina organizzativa per la realizzazione del
programma.
16.09.2003
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Si sono conclusi i festeggiamenti
del SS. Crocifisso

Dopo molte perplessità dovute alla pioggia copiosa che
per tutto il pomeriggio ha oscurato il cielo dell'intera vallata, verso le
20.50 la processione del SS. Crocifisso ha iniziato il proprio cammino per
le vie dell'intero paese. Oltre alla confraternita della SS. Trinità e
all'Associazione del Sacro Cuore di Gesù molti fedeli si sono uniti in
processione per prendere parte ai festeggiamenti, nel giorno
dell'Esaltazione della Croce. Anche quest'anno sia dal punto di vista
religioso che organizzativo il comitato è stato impeccabile portando a
termine tutti gli impegni presi all'inizio della ricorrenza.
15.09.2003
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Festa del SS. Crocifisso

E' stata celebrata questa mattina, alle ore 11.00,
la Solenne messa in onore del Patrono di Forza d'Agrò, il SS. Crocifisso.
A celebrare l'arciprete Gennaro Currò, molti i devoti che hanno preso
parte alla funzione anche dai comuni limitrofi. Qualche perplessità
sulla processione serale viste le condizioni meteo.
ore 16.00; 14.09.2003
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Visitatori «senza rete»
Forza d'Agrò: a quando
il restauro del belvedere?
Entro domenica, giornata di festa del SS Crocifisso,
sarà effettuata la pulizia straordinaria del centro collinare. Affidato
alla ditta «Salus 2000», l'intervento della municipalità forzese è stato
per lo più finanziato da un contributo ottenuto dall'assessorato regionale
alla Sanità nei mesi scorsi. Ma se indispensabile, naturalmente, è la
pulizia di tutto il paese, ancora più importante è la messa in sicurezza
della zona del belvedere, più conosciuta come «Damuseddu».
Alle spalle della villa (nella foto), il panoramico punto è ancora
pericolante; la graziosa terrazza che s'affaccia su Capo S. Alessio e
Fondaco Parrino è rimasta lì traballante ed è chiusa dalle transenne.
Sarebbe opportuno un celere intervento per ristabilire la sicurezza in
quel preciso punto, mèta di escursioni e passeggiate da parte dei molti
vacanzieri. Non c'è bisogno di sottolineare l'imminenza delle piogge e
delle cattive condizioni atmosferiche che si preannunciano per l'inverno e
che potrebbero rendere più pericolosa l'intera zona. Le bellezze
paesaggistiche di cui madre natura ha dotato Forza d'Agrò sono da
preservare e salvaguardare e nonostante le ristrettezze finanziarie in cui
versa il Comune forzese sarebbe auspicabile un definitivo intervento per
evitare il peggio, per esaltare il bello che Forza d'Agrò offre ai suoi
cittadini ed ai suoi tanti visitatori.
Donatella Molino
13.09.2003
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Festa SS. Crocifisso
Sono iniziati ormai da giorni i festeggiamenti in onore
del SS. Crocifisso protettore del paese di Forza d'Agrò. Domani domenica
14 settembre si inizierà alle 7.30 con il suono a festa delle campane di
tutte le chiese del paese e gli spari pirotecnici. Alle 8.00 giro della
banda musicale "G. Verdi di Graniti per le vie del paese. Alle 8.30 S.
Messa presieduta da padre Giuseppe Lonia. Alle 11.00 S. Messa Solenne e
incensazione del SS. Crocifisso presieduta da padre Gennaro Currò
Arciprete, la messa sarà animata dal coro parrocchiale e dal quartetto "Callas"
del quale Giuseppe Lombardo ne è fondatore e promotore. Alle 17.30 Marce
sinfoniche e inno d'Italia presso il monumento ai Caduti. Alle 19.00 Santa
Messa presieduta da padre Franco D'Arrigo. Alle 20.00 Solenne processione
della venerata immagine del SS. Crocifisso. Alle 22.30 Concerto Finale
sorteggio e spari pirotecnici.
La festa del SS. Crocifisso è il 14 settembre. Le
strade già da alcuni giorni sono imbandierate a festa ed abbellite con
le classiche luminarie multiformi, mentre la banda musicale, nelle prime
ore del mattino, percorrendo a piedi il lungo corso principale,
accompagnata da una gran moltitudine di bambini vocianti trasmette
dappertutto il sempre gradito suono dei suoi strumenti.
Al suono della piccola campanella e al grido corale
di:
E chiamamulu sempri ‘o spissu!
Evviva lu Santissimu Crucifissu!
la preziosa immagine del Crocifisso è "tirata" dalla
sua cappella, nel Duomo forzese.
L’antica croce dipinta sul legno viene quindi condotta
presso l’altare maggiore, tra grida di osanna dei fedeli, suoni di
campane, spari e musiche. E’ il momento tanto atteso e la commozione
pervade tutti i devoti, che non riescono a trattenere le lacrime.
Grande è ancora la devozione per il SS. Crocifisso
cui, da ogni parte del mondo, ogni forzese invia ex-voti in oro e
contributi e danaro per l’organizzazione della festa che si conclude a
sera con la processione.
Sul sagrato della chiesa madre, la Santa Croce sosta sotto il
risuonare dei botti e le luci dei fuochi d'artificio; il corteo
religioso si snoda quindi lungo lo stretto corso della cittadina, mentre
la gente comune segue silenziosamente in preghiera la Sacra effigie
rappresentante il Cristo sofferente. Lo stesso antico ambiente in cui si
svolge il religioso rito sembra "partecipare" a questa sofferenza con la
sua austerità. Il SS. Crocifisso è portato a spalle dai devoti forzesi,
preceduto dai confrati della SS. Trinità col loro caratteristico
stendardo rosso e dalla congregazione tutta femminile del "Cuore di Gesù";
è seguito invece dalla banda musicale che intona inni sacri e dalla
moltitudine di fedeli, mentre spettacolari fuochi d’artificio illuminano
a giorno il cielo sereno preautunnale.
13.09.2003
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Area del castello: si cambia il
look
Forza d'Agrò. Si preannunciano tempi
stretti per il decreto di finanziamento del progetto di recupero e
valorizzazione turistico-culturale delle aree degradate a contorno del
castello normanno. L'elaborato, redatto da Maria Famiani ed inserito nel
Pit 13, si aggira sui 400mila euro e rappresenta una prima opera di
riqualificazione del borgo sorto attorno al castello, risalente all'XI -
XII secolo e che – secondo la tradizione – è stato fatto erigere dal gran
conte Ruggero.
Punto «nevralgico» di difesa per il paese la rocca da dove poi si
dipartono le viuzze, le case ed i palazzi del centro storico è uno dei
luoghi simbolo di Forza d'Agrò. Bocche cucite al municipio sull'esito
favorevole del progetto che vede, rispettivamente, come project manager e
responsabile del procedimento per il Comune Carmelo Trimarchi e Sebastiano
Stracuzzi. È molto atteso il placet della Regione per questo importante
progetto che potrebbe rappresentare l'inizio di una serie di interventi,
che mirino a salvaguardare il centro storico forzese. A supporto di ciò
dovrebbe esserci il Prg, ancora «impantanato» nelle pastoie burocratiche
fra il Comune ed i progettisti. Fondamentale l'adozione dello strumento
urbanistico, per giunta recentemente emendato dal Consiglio comunale in
un'ottica di completa salvaguardia del borgo.
Donatella Molino giornalista
12.09.2003
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In risposta al nostro Amico e
affezionato lettore sig. Nino Carnabuci
Egregio amico, come noto, il Piano
Regolatore Generale è sempre stato il gancio di traino per lo sviluppo di
un paese, una città, ed a volte un'intera vallata. Quindi come tu mi
insegni dietro un "trattato" di cosi tale potenza, dalla durata
indeterminata si nascondono sempre dei mercenari che lavorano per conto di
altri, e talvolta "stranamente" per conto proprio (in questo caso dovremmo
chiamarli sciacalli). Ma l'assurdo sai dove sta? Che nel nostro caso
questi lavoratori professionisti sono "quasi" accantonati. Come? Ti
chiederai. E bene si, noi abbiamo altri obbiettivi e mi spiego.
L'obbiettivo di questa amministrazione, parassitaria, è quello di lasciare
andare tutto, senza procurasi problemi, ormai non si contano più i
riscontri che ci fanno giungere a questa conclusione. Perché la qualunque
cosa tu fai positiva o negativa può avere un riscontro, e quindi perché
rischiare tanto? La cosa essenziale è arrivare al 2006, data, presumibile,
delle prossime elezioni. La morale, con grande rammarico per un paese che
soffre, è la seguente, prima di quella data nessun P.R.G. verrà
approvato.
In questo momento il P.R.G., con nota 2143
del 05.06.2003 si trova nell'ufficio del sindaco, dopo che in data
15.05.2003 con delibera n° 21 il Consiglio Comunale ha approvato una serie
di emendamenti per poi dare mandato, al sindaco di comunicare con gli
esperti, e a gli uffici con l'assessorato Territorio e Ambiente. Neanche a
dirlo questa fase lavorativa è scaturita da una nota di diffida da parte
dell'assessorato quindi adesso per andare avanti aspettiamo qualche altra
diffida.
12.09.2003
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