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 Forza d'Agrò paese medievale a due passi da Taormina e l'Etna. Ricco di arte, storia e cultura, panorami mozzafiato. Famoso per aver accolto i cast di molti film.


Vecchi Articoli pubblicati sul GdF

Dal 30.10.2003 al 30.12.2003

La "Rivolta" di Scifì


Un gruppo di cittadini della frazione Scifì di Forza D’Agrò hanno sottoscritto una petizione al Presidente della Repubblica del quale sollecitano interventi urgenti per migliorare le condizioni di vivibilità della loro piccola comunità, delusa dal disinteresse delle autorità comunali e provinciali. Un vero e proprio documento – denuncia con il quale in 17 pagine elencano tutto quello che doveva essere e non è stato. A cominciare dalla guardia medica che non c’è, dalla scuola che cade a pezzi e che non ha insegnanti, alla mancata valorizzazione degli scavi archeologici, al piano regolatore, allo sviluppo artigianale e commerciale, alla viabilità. La loro è una protesta e non l’espressione di una volontà “separatista”: vogliono crescere e migliorare con Forza D’Agrò, magari con una classe dirigente (comunale e provinciale) che sia più attenta ai problemi della frazione e che non consideri i cittadini di Scifì come dei questuanti. Una classe dirigente locale che, a leggere il “cahier de doleance” dei loro concittadini, ha fallito in pieno. In attesa della costituzione in comitato, i cittadini sottoscrittori hanno nominato loro referenti Filippo Brianni e Salvatore Lombardo. Intanto quattro consiglieri comunali eletti nella frazione Scifì, due di maggioranza, il capogruppo Antonino Lo Presti e Pippo Bongiorno, e due di minoranza, Fiorino Chillemi e Alfio Russo, hanno inoltrato una richiesta al presidente del consiglio Roberto Carullo, per la convocazione urgente del consiglio per discutere della localizzazione del depuratore fognario nella frazione Scifì. La presa di posizione dei quattro consiglieri è nata dopo che l’argomento era stato eluso nell’ordine del giorno del precedente consiglio, per cui hanno imputato questo “sgarbo” al presidente del consiglio, che invece, nega ogni responsabilità. Il progetto per il depuratore di Scifì è stato redatto negli anni Settanta dall’ing. Carmelo Muscolino sotto una delle amministrazioni presiedute dal mai abbastanza compianto cav. Giuseppe Guarnera, e di recente è stato rivisitato dallo stesso tecnico. Ora bisogna trovare il posto dove allocare l’impianto che poi smaltirà le acque depurate nella condotta sottomarina del depuratore di Santa Teresa di Riva. Attualmente le fognature della frazione scaricano nelle fosse settiche che dovrebbero essere a tenuta stagna ma che talvolta, anzi, spesso, tracimano, riversando i liquami sull’alveo del torrente. 

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 Giuseppe Puglisi.

30 dicembre  2003

Forza d'Agrò, nel quartiere Quartarello la rievocazione della Natività


Molta gente venuta da fuori per ammirare la rievocazione della Nascita di Cristo nell'antico quartiere Quartarello a Forza d'Agrò, risalente al 1300. Tra bottegai che preparano il pane caldo appena sfornato, il calzolaio che ripara le scarpe, le casalinghe che preparano la ricotta, l'oste che invita a bere un bicchiere di vino, nell'antica cittadina di origine normanna, il visitatore si emerge completamente nell'atmosfera natalizia. "Betlemme a Forza d'Agrò" è un evento che si verifica ogni anno il 26 dicembre e il 4 gennaio. Alla rappresentazione partecipano attivamente tutti gli abitanti di Forza d'Agrò che cominciano a preparasi gia due mesi prima. Rispetto al passato, quest'anno, in tutti i quartieri sono stati allestiti dei presepi e nella chiesa di S. Antonio Abate è stato realizzato un piccolo museo di oggetti sacri antichi.

Betlemme...a Forza d'Agrò 2003 - 2004

Cristina Maccarone

Domenica 28.12.2003

Recital di Natale


I ragazzi della parrocchia hanno organizzato un recital per il giorno di natale nella chiesa della SS. Annunziata. La rappresentazione che ha toccato molti argomenti, tra quale quello della pace nel mondo, è stato molto apprezzato dalla cittadina

video

I Presepi Di Forza d'Agrò


Per la prima volta a Forza d'Agrò si possono ammirare diversi presepi per le vie del paese. A lanciare l'iniziativa il parroco Gennaro Currò che con il supporto del Comitato Pastorale è riuscito a coinvolgere l'intera cittadina. I presepi divisi per quartieri sono stati realizzati con il contributo di tutta la gente, che rendendosi disponibile è riuscita a realizzare diverse icone. Nasce così un itinerario per la visita dei presepi, che aggiunto alla manifestazione che ormai caratterizza il Santo Natale Forzese, "Betlemme...a Forza D'Agrò", ed all'apertura del museo parrocchiale nella chiesa di S. Antonio Abate richiamerà parecchi turisti. I Presepi sono dislocati per tutte le vie del paese, via Belvedere, via Vanellazza, piazza "Vincenzo Cammareri", piazza Largo Piano, via SS. Annunziata, via De Joannon, via Grutta e piazza S. Antonio Abate. L'idea è stata bene accolta ed ha portato parecchio entusiasmo tanto da far presupporre un miglioramento ed ampliamento dell'iniziativa.

25.12.2003

Municipio di forza d'agro'
In affitto l'ex colonia
per risanare i debiti?


Dopo la determina sull'affidamento della gestione del convento agostiniano che darà vita ad un nuovo futuro per l'importante struttura, l'Amministrazione comunale ha deciso di dare in affitto i locali dell'ex colonia che sorgono in piazze Dante, proprio all'inizio del paese collinare.
La Giunta municipale guidata dal sindaco Carmelo Lombardo, poco prima di Natale, ha deliberato di procedere burocraticamente all'affitto dell'immobile con una specifica finalità: attività commerciale. Niente alberghi o ostelli, ma attività che abbiano a che fare con il commercio e consentano allo stesso tempo al Comune forzese di incamerare risorse per sanare le «anemiche» casse municipali.
L'affitto dell'ex colonia rappresenta una delle ipotesi di introito per il Comune, accanto alla possibile vendita del centro diurno, opera finanziata negli anni passati dalla Regione e rimasta incompiuta. Ma la vicenda legata all'ex colonia, molto probabilmente, farà sorgere accese discussioni fra la municipalità ed il figlio del sen. Heros Cuzari, che donò anni fa i locali per finalità sociali e legate all'infanzia. Infatti di fronte alla ventilata ipotesi dell'affitto dell'ex colonia, mesi fa, Cuzari aveva espresso forte rammarico dichiarando che avrebbe fatto di tutto per evitare che la struttura ospitasse attività diverse da quelle previste dall'atto di donazione del padre. Staremo a vedere, anche perché passerà del tempo prima che gli uffici comunali impostino tutto l'iter burocratico e tecnico per arrivare al bando ed al sospirato affitto dei locali. Intanto, il Comune forzese sembra proiettato verso un nuovo anno dalle innumerevoli e importanti sorprese, visto le decisioni capitali prese in questi ultimi giorni fra cui appunto la presa di posizione di affittare i locali dell'ex colonia e, in modo particolare, relativamente al convento agostiniano per il quale il prossimo 22 gennaio si terrà la gara d'appalto a pubblico incanto per l'attesa gestione.

Donatella Molino

27 dicembre  2003

Muore a Scifì Studente di S. Teresa


Uno studente universitario di Santa Teresa di Riva è morto stroncato da un infarto mentre si trovava con amici e colleghi nel fondo agricolo dei genitori, in contrada Scifì di Forza D’Agrò. La vittima è Marcello Pinto, laureando in agraria, ed abitava in piazza Pozzo Lazzaro al centro di Santa Teresa di Riva. Il papà Antonio Angelo, è un ex dipendente del comune di Casalvecchio mentre la mamma, Marianna Mastroieni, è la figlia del compianto notaio Mastroieni. Marcello era il terzo di tre figli: ha un altro fratello, Sebastiano, ed una sorella, Maria Catena. La disgrazia è avvenuta poco prima le quattordici: Marcello Pinto si era recato nel fondo di contrada Scifì per effettuare dei rilievi tecnici in vista di una ristrutturazione. Improvvisamente si è accasciato a terra con un gemito. A nulla è valso il prodigarsi degli amici che hanno subito chiamato il 118. Dal Punto territoriale di emergenza di Santa Teresa di Riva partiva immediatamente una ambulanza che in pochi minuti raggiungeva Scifì, ma al medico soccorritore non rimaneva altro da fare che constatare l’avvenuto decesso. Sono quindi intervenuti i carabinieri di Sant’Alessio, allertati dallo stesso personale del Pte, al comando del maresciallo Giovanni Barbera, per le constatazioni di legge. E’, quindi, intervenuto l’ufficiale sanitario che da un sommario esame esterno ha stabilito che la morte sarebbe stata causata da un ictus. Il giovane Pinto non soffriva di disturbi cardiaci. In serata il magistrato di turno ha autorizzato la consegna della salma ai familiari. Scene di grande dolore nella abitazione dei Pinto a Santa Teresa di Riva dove si portavano amici e conoscenti a dare conforto agli straziati genitori ed ai fratelli. La nostra città ritorna nel lutto per la morte di un suo giovane figlio, nel giro di pochi mesi. Lo scorso ottobre rimase ucciso, anche lui stroncato da un ictus, il diciannovenne, anche lui studente universitario, anche lui studente di agraria, Marco Di Bella, figlio di un noto commerciante di Santa Teresa di Riva, mentre stava giocando a calcetto su un campo vicino alla città universitaria di Catania.  I funerali di Marcello Pinto saranno celebrati domani nella chiesa della Provvidenza di Antillo.

 Giuseppe Puglisi.

23 dicembre  2003

Sono coinvolti tutti nelle iniziative che ruotano sul Presepe Vivente
Il miracolo di Natale


Non solo presepe vivente questo Natale a Forza D’Agrò. C’è già un piccolo miracolo operato dal giovane parroco don Gerry Currò, in forza alla parrocchia di Forza D’Agrò, da appena un anno. Questo Natale oltre alla mangiatoia a grandezza naturale allestita nella chiesa madre per la Natività, il paese sarà punteggiato da “presepi di quartiere” allestiti dagli stessi residenti, uno spirito di collaborazione e di partecipazione che sono il piccolo miracolo di cui accennavano prima. Proprio così, quest’anno padre Currò ha fatto riscoprire ai suoi parrocchiani l’orgoglio di essere forzesi, di partecipare tutti insieme ad una festa che per tradizionale non si festeggia da soli. Ognuno ci mette qualcosa, ognoo collabora come può, però i “presepi di quartiere” ci sono, in ogni angolo, in ogni quartiere, a rendere più felice una festa che è di tutti e per tutti. Naturalmente campeggia  la settima edizione del “Presepe Vivente” che è praticamente pronta per essere portata in scena nell'angolo più suggestivo ed antico del paese: il quartiere Quartarello. Tante piccole case, attaccate l'una all'altra, affacciate sull'unica via, quella che porta al castello Normanno. Un quartiere abbandonato che rivive in occasione delle due rappresentazioni in programma, quella del 26 dicembre e l'altra del 4 gennaio. Si comincia alle ore 17,30 e la conclusione è prevista per le 20. Anche quest'anno l'organizzazione fa capo ad Emanuele Di Cara. Dario Verzino e Giuseppe Carullo che riescono a coinvolgere l'intera popolazione che si presta  fare da attori e comparse in questa esperienza teatrale che è divenuto nel corso di questi sei anni, un appuntamento per coloro che amano vivere dal di dentro la scena. Infatti il visitatore del Presepe Vivente di Forza D'grò non è un semplice spettatore, ma si immerge completamente nella scena, attraversando le antiche viuzze di questo quartiere medievale del Trecento, dove gli organizzatori hanno trasformato i vetusti bagli in botteghe e laboratori, dove rivivono antichi mestieri, mentre tutto intorno le torce illuminano suggestivamente la messa in scena della Natività. Dai "bottegai" si riceve pane caldo condito con olio, un bicchiere di vino di Forza D'Agrò, le calde "crespelle" della nostra tradizione natalizia. E poi ci sono il fabbro che sull'incudine cerca di dare forma al ferro caldo di fucina, il panettiere, il falegname, il calzolaio, il cestaio ed il bottaio. Tanti mestieri, alcuni dei quali ormai desueti, come l'omino che aggiusta le sedie in paglia, oppure quello della lavandaia che lavava i panni con acqua e cenere. Insomma non solo una rappresentazione. Per questo vale la pena esserci.

 Giuseppe Puglisi.

22 dicembre  2003

In memoria del compianto insegnante
Scifì: scuola intitolata a Giuseppe Lombardo


Da lunedì scorso, la scuola elementare di Scifì porta il nome di Giuseppe Lombardo. Nel giorno del primo anniversario della sua morte, taglia il traguardo la «volata» lanciata l'anno scorso dall'Archeoclub, assistita strada facendo da associazioni (tra cui «Teagros« e «Teatro Val d'Agrò»), scuola e Comune. Così, Giuseppe Lombardo resterà per sempre «attaccato» a quella scuola che lo ha visto lavorare, da insegnante, per trent'anni. Un luogo che è stato una sua seconda casa, dove ha forgiato generazioni di giovani. Ha legato il proprio nome alle ricerche archeologiche di Scifì, i cui ritrovamenti incidono sulla storia del comprensorio. Si è anche occupato di politica e del sociale, fondando associazioni. A ricordarlo, lunedì, una manifestazione nel suo stile, con molti fatti, qualche riflessione, nessun pietismo. Un recital dei bambini delle Elementari, guidati dalla maestra Franca Caspanello; un premio per i ragazzi delle Medie; un libro che contiene i lavori del premio ed una biografia scritta da un suo allievo. Prima parte in chiesa, scopertura della targa presso la scuola (nella foto). Sono intervenuti, oltre a Santino Mastroeni, presidente della sede Archeoclub, di cui Lombardo era socio, anche il dirigente scolastico Giovanna Campagna, i fiduciari Lidia Santamaura e Gherardo Spadaro, i vertici del Comune ed il parroco don Francesco Broccio.
 

Filippo Brianni

19 dicembre  2003

Betlemme...a Forza d'Agrò settima edizione


La settima edizione del Presepe Vivente di Forza D’Agrò è praticamente pronta per essere portata in scena nell’angolo più suggestivo ed antico del paese: il quartiere Quartarello. Tante piccole case, attaccate l’una all’altra, affacciate sull’unica via, quella che porta al castello Normanno. Un quartiere abbandonato che rivive in occasione delle due rappresentazioni in programma, quella del 26 dicembre e l’altra del 4 gennaio. Si comincia alle ore 17,30 e la conclusione è prevista per le 20. Anche quest’anno l’organizzazione fa capo ad Emanuele Di Cara  Dario Verzino e Giuseppe Carullo che riescono a coinvolgere l’intera popolazione che si presta  fare da attori e comparse in questa esperienza teatrale che è divenuto nel corso di questi sei anni, un appuntamento per coloro che amano vivere dal di dentro la scena. Infatti il visitatore del Presepe Vivente di Forza D’Agrò non è un semplice spettatore, ma si immerge completamente nella scena, attraversando le antiche viuzze di questo quartiere medievale del Trecento, dove gli organizzatori hanno trasformato i vetusti bagli in botteghe e laboratori, dove rivivono antichi mestieri, mentre tutto intorno le torce illuminano suggestivamente la messa in scena della Natività. Dai “bottegai” si riceve pane caldo condito con olio, un bicchiere di vino di Forza D’Agrò, le calde “crespelle” della nostra tradizione natalizia. E poi ci sono il fabbro che sull’incudine cerca di dare forma al ferro caldo di fucina, il panettiere, il falegname, il calzolaio, il cestaio ed il bottaio. Tanti mestieri, alcuni dei quali ormai desueti, come l’omino che aggiusta le sedie in paglia, oppure quello della lavandaia che lavava i panni con acqua e cenere. Insomma non solo una rappresentazione. Per questo vale la pena esserci.

 Giuseppe Puglisi.

16 dicembre  2003

Richiesta dei consiglieri di Scifì


Quattro consiglieri comunali eletti nella frazione Scifì, due di maggioranza, il capogruppo Antonino Lo Presti e Pippo Bongiorno, e due di minoranza, Fiorino Chillemi e Alfio Russo, hanno inoltrato una richiesta al presidente del consiglio Roberto Carullo, per la convocazione urgente del consiglio per discutere della localizzazione del depuratore fognario nella frazione Scifì. La presa di posizione dei quattro consiglieri è nata dopo che l’argomento era stato eluso nell’ordine del giorno del precedente consiglio, per cui hanno imputato questo “sgarbo” al presidente del consiglio, che invece, nega ogni responsabilità. Il progetto per il depuratore di Scifì è stato redatto negli anni Settanta dall’ing. Carmelo Muscolino sotto una delle amministrazioni presiedute dal mai abbastanza compianto cav. Giuseppe Guarnera, e di recente è stato rivisitato dallo stesso tecnico. Ora bisogna trovare il posto dove allocare l’impianto che poi smaltirà le acque depurate nella condotta sottomarina del depuratore di Santa Teresa di Riva. Attualmente le fognature della frazione scaricano nelle fosse settiche che dovrebbero essere a tenuta stagna ma che talvolta, anzi, spesso, tracimano, riversando i liquami sull’alveo del torrente.

 Giuseppe Puglisi.

16 dicembre  2003

Scuola Dedicata al prof. Giuseppe Lombardo


Si è svolta sabato a Scifì la cerimonia di intitolazione della scuola elementare al maestro Giuseppe Lombardo, l’insegnante e studioso morto il 15 dicembre del 2002 all’età di 71 anni. Nel giorno del primo anniversario della sua morte, Archeoclub, Comune e scuola hanno scelto di ricordare così uno dei personaggi che hanno caratterizzato gli studi sulla storia della Val d’Agrò. Ad aprire la mattinata, un ricordo del personaggio, all’interno della chiesa di S.Alfio. Il primo omaggio è venuto proprio dall’ “anima” della scuola che porterà il suo nome, con una poesia della fiduciaria Lidia Santamaura e un recital dei bambini della scuola, diretti dall’insegnante Pina Caspanello. Subito dopo, si è tenuta la consegna degli attestati e di un libro che raccoglie tutti gli elaborati, agli alunni delle elementari di Scifì e medie di Forza d’Agrò (guidati dal prof. Gherardo Spadaro) che hanno partecipato - con un tema sulla storia del loro paese - al “Premio Giuseppe Lombardo – Conosci il tuo paese”, indetto da Archeoclub d’Italia. Subito dopo, la cerimonia si è trasferita presso la scuola, dove due nipoti, Giulia e Marta, in braccio ai figli di Giuseppe Lombardo, Antonio e Salvatore, hanno scoperto la lapide. Sono intervenuti, tra gli altri: i familiari con in testa, la moglie, Maria Moschella; il sindaco Carmelo Lombardo; il vicesindaco, nonché nipote del maestro, Carmelino Lombardo; la dirigente scolastica, Giovanna Campagna; i fiduciari Lidia Santamaura e Gherardo Spadaro, il presidente dell'Archeoclub Area Jonica, Santino Mastroeni. Tutti hanno auspicato che l’intitolazione della scuola costituisca l’inizio di un percorso che possa valorizzare le idee e l’impegno del maestro Lombardo, a cominciare dalla promozione del sito archeologico che lui ha scoperto a Scifì. Il maestro Lombardo, infatti, oltre ad essere stato per molti anni insegnante di scuola elementare a Scifì, nonché personaggio impegnato in primo piano nel sociale e nella politica della comunità, ha legato il proprio nome alle ricerche archeologiche che hanno portato alla luce il sito romano-bizantino di Scifì, sulla cui natura ci sono ancora incertezze ma che Lombardo ricollegava alla costruzione originaria del Monastero dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò. Quella intuizione portò alle prime campagne di scavi che poi, sotto la direzione della soprintendenza, hanno portato alla luce i ruderi di una fattoria di epoca imperiale, su cui potrebbe essere stato costruito originariamente il Monastero dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò. Dopo il ritrovamento dei primi muri, la ricerca di quanto ancora è sepolto in quel sito è stata praticamente abbandonata per la solita carenza di finanziamenti, nonostante gli impegni solenni di circostanza delle solite “autorità”. Sugli studi e sui ritrovamenti il maestro Lombardo ha scritto due libri, uno pubblicato nel 1987 e l’altro nel 1990.

 Giuseppe Puglisi.

16 dicembre  2003

La scuola di Scifì intitolata a Giuseppe Lombardo


 Lunedì la scuola elementare di Scifì sarà intitolata al Maestro Giuseppe Lombardo, scomparso improvvisamente l’anno scorso all’età di 71 anni. Nel giorno del primo anniversario della sua morte, Archeoclub Area Jonica, di cui Lombardo era attivo ed autorevole socio, il Comune di Forza D’Agrò e l’Istituto comprensivo di Letojanni (di cui Scifì fa parte) hanno deciso così di dare seguito ad un impegno che Archeoclub aveva assunto al momento della sua morte.

La cerimonia di intitolazione avrà luogo presso la scuola di Scifì alle 11.30.

A precederla, un incontro, fissato per le ore 10, presso la chiesa di “S. Alfio”: ricorderanno le figura di Lombardo, il sindaco di Forza D’Agrò, arch. Carmelo Lombardo, l’assessore alla p.i., prof. Carmelo Lombardo, il dirigente scolastico Giovanna Campagna, il fiduciario Gherardo Spadaro, il presidente dell’Archeoclub, Santo Mastroeni. A seguire saranno premiati gli studenti della scuola elementare di Scifì e della scuola media di Forza d’Agrò che hanno preso parte al concorso “Conosci il tuo paese”, indetto proprio in memoria di Giuseppe Lombardo da Archeoclub. I giovani, si sono cimentati in un tema sulle caratteristiche storiche di Scifì e Forza d’Agrò e la scuola elementare di Scifì ha anche preparato un recital che presenterà lunedì mattina.

Il Maestro Lombardo, oltre ad essere stato per molti anni insegnante nella scuola elementare di Scifì, era un vero uomo di cultura, impegnato nel sociale e nella politica della comunità (è stato per diversi anni vice sindaco), ed ha legato il proprio nome alla intuizione che a Scifì dovesse sorgere l’abbazia ed il monastero basiliano che poi, in seguito ad una alluvione, venne trasferito sulla sponda sinistra del torrente Agrò ad occupare l’attuale sito in territorio di Casalvecchio. Quella intuizione portò alle prime campagne di scavi che poi, sotto la direzione della soprintendenza, hanno portato alla luce i ruderi di una fattoria di epoca imperiale, su cui potrebbe essere stato costruito originariamente il Monastero dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò. Dopo il ritrovamento dei primi muri, la ricerca di quanto ancora è sepolto in quel sito è stata praticamente abbandonata per la solita carenza di finanziamenti, nonostante gli impegni solenni di circostanza delle solite “autorità”. Sugli studi e sui ritrovamenti il maestro Lombardo ha scritto due libri, uno pubblicato nel 1987 e l’altro nel 1990.

Ha anche realizzato degli studi sulla c.d. “Questione omerica”, ovvero l’identificazione del comprensorio nei luoghi narrati nell’Odissea.

 Giuseppe Puglisi.

12 dicembre  2003

Il centro storico cambierà look
Forza d'Agrò.
Attraverso il Pit sta arrivando un finanziamento di 400 mila euro


D'ora in poi l'area a contorno del castello normanno (nella foto) non sarà più da ritenersi degradata. Ieri mattina è giunta al Comune del centro collinare la notifica dell'avvenuta firma del decreto di finanziamento di 400mila euro da parte della Regione. Il progetto, elaborato da Maria Famiani e Maria Bombara, incluso nel Pit 13, ridarà vita ad una zona corrispondente a buona parte del centro storico che s'inerpica tra case basse e viuzze strette fino al monumentale castello risalente al XI-XII secolo.
Il «project financing» del Pit 13, curato dall'ing. Carmelo Trimarchi, sta cominciando a dare i suoi primi frutti ed in primis per un Comune come Forza d'Agrò che in questo periodo ha davvero bisogno di buone notizie. L'elaborato, il cui iter progettuale è stato seguito dal tecnico comunale Sebastiano Stracuzzi, prevede la sistemazione e la riqualificazione della zona, a contorno della superba fortezza che nel tempo è stata abbandonata a se stessa.
«Bocciata» l'illuminazione artistica. Al finanziamento del Pit, purtroppo, non si accompagnerà quello dell'illuminazione artistica del centro storico, previsto da un progetto che non ha ottenuto i risultati sperati. In ogni caso, sarà apportata alla zona una ricognizione ambientale, che comporterà una valorizzazione culturale allo scopo di lanciare Forza d'Agrò ed i suoi immensi «tesori» artistici come punto di alto interesse in un circuito turistico.
E altresì indispensabile una totale riqualificazione del centro storico grazie alla redazione del Prg, ancora in fase di stallo, nonostante che il Consiglio comunale abbia votato degli emendamenti in relazione proprio alla particolare cura nei riguardi del centro storico medievale, con accorgimenti di carattere architettonico atti a preservare l'integrità del luogo. Il paese si caratterizza perché è uno dei pochi centri di forte importanza storico-artistica a mantenere intatto il proprio patrimonio, anche se buona parte rischia veramente di crollare. Non da ultima un'ordinanza nei giorni scorsi, per cui una vecchia casa, in pericolo di crollo, è stata transennata ed il transito pedonale e veicolare è stato vietato. Ci vorrebbero più Pit 13 per ridare nuova linfa alle bellezze che da secoli adornano l'antico «vicum agrillae». Intanto, si punta a questa prima riqualificazione con l'auspicio che presto l'intera rocca del castello normanno, anch'esso bisognoso di cure ed «attenzioni», possa ottenere quanto gli spetta. Magari con una politica amministrativa oculata e lanciata verso il futuro che non si adagi sui risultati, inseriti in questo caso in un project financing territoriale e che dia al centro collinare il definitivo lancio turistico e culturale.


Donatella Molino

04 dicembre 2003

Il «crac» di Forza d'Agrò
Dissesto idrogeologico.
Abitazioni fatiscenti e debiti nel Palazzo


Rischia di crollare una casa in via Roma. Il Comune, con un'ordinanza dell'Utc a firma del dirigente Sebastiano Santoro, ha predisposto la messa in pericolo del fabbricato tramite le transenne e la chiusura al transito veicolare e pedonale del tratto di strada interessato. Il sopralluogo ha evidenziato come a seguito del maltempo alcune pietre del vecchio fabbricato ridotto sempre più ad un rudere siano venute giù, facendo presagire un crollo della struttura. Ironia tragicomica, come quella che spesso caratterizza le vicende forzesi, è che di questa casa ridotta ai minimi termini, ma inesorabilmente pericolosa non si conosce la proprietà. Nel dispositivo dell'ordinanza, l'Utc mette in evidenza come del fabbricato si disconosca la ditta proprietaria e dia le coordinate catastali, magari con la speranza davvero poco probabile, di rintracciare qualche interessato. Il foglio catastale su cui sorge la casa di via Roma è il 19, particella 499, e per la chiusura al transito si è pensato di transennare il tratto di strada prospiciente i fabbricati ricadenti nei fogli 501, 500, 499, 498, 503. Il maltempo colpisce anche il centro abitato, oltre che la strada provinciale che conduce al centro collinare, con gravi conseguenze, veramente reali, per gli abitanti forzesi. Così come colpiscono, per certi aspetti, le analogie che legano le storie di fabbricati più o meno conosciuti di Forza, come quello del rudere più famoso: palazzo «Mauro». In entrambi casi, con le dovute differenze, rimane sconosciuta la proprietà. Anche se è ormai nota la richiesta di usucapione di due privati, che sono riusciti, a meno che il ricorso della municipalità forzese sortisca effetti positivi, a soffiare da sotto il naso palazzo «Mauro».
Il Comune vende i «pezzi» pregiati. Vicende e particolari che vanno ad inserirsi in un periodo particolare della storia amministrativa recente di Forza d'Agrò. Un Comune che deve far fronte a numerosi debiti «ereditati» dal passato e che come unica via d'uscita vede all'orizzonte solo la possibilità di vendere i propri immobili o beni ai privati. Come l'appezzamento di terreno di 195 metri quadrati che sarà venduto (dovrebbe deliberarlo stamane il Consiglio comunale aggiornato ad oggi dopo il forfait di ieri) alla ditta «Mara Ongarato» o ancora la prevista vendita del centro diurno degli anziani, che potrebbe essere destinato nell'eventualità dell'acquisto a strutture alberghiero-ricettive. Così come suggerisce fra le linee di una nota inviata, nelle settimane scorse, la Regione quando indica la possibilità di cambiare la destinazione d'uso del centro diurno. Scelte che risultano obbligate e imprescindibili per gli amministratori (per altro d'ora in poi rinunceranno all'indennità di carica), che devono far fronte ad una situazione grave ed il cui risultato finora più evidente è stato un primo commissariamento.


Donatella Molino

30 novembre 2003

Convocato il consiglio comunale


 Il consiglio è stato convocato dal presidente Roberto Carullo per sabato 29 novembre alle ore 10 in seduta urgente. Motivo di tanta premura le variazioni al bilancio di previsione, ma anche lo schema di convenzione per il servizio di tesoreria e la vendita di un terreno demaniale di 195 metri quadrati alla ditta Mara Ongarato. A quarto punto c’è una nota del consigliere di maggioranza Emanuele Di Cara sul raddoppio ferroviario. Brilla, invece, per la sua assenza la petizione che gli undici allievi del cantiere di lavoro di Scifì avevano formulato al presidente del consiglio perché l’assemblea cittadina esaminasse la possibilità di far loro effettuare l’orario di lavoro continuato, invece di quello spezzato con rientro pomeridiano. La prima richiesta non era stata accolta dal sindaco per il veto, pare, del vice sindaco. I lavoratori si erano quindi rivolti al presidente del consiglio Carullo il quale dopo le assicurazioni di facciata si è guardato bene dall’inserire l’argomento all’ordine del giorno. Anche in questo caso è prevalsa la ragion di Stato?

 Giuseppe Puglisi.

29 novembre 2003

Colata di fango e strade allagate
S. Alessio e Forza d'Agrò.
Il territorio sta «pagando» il grave dissesto idrogeologico


Gravi disagi a S. Alessio e Forza d'Agrò, a causa del maltempo che ha interessato l'intera zona nella notte tra venerdì e sabato.
Un violento nubifragio, infatti, ha messo a dura prova le strade interne e le arterie stradali di collegamento.
A S. Alessio, un'«ondata» di fango ha investito la zona del bivio per Limina (nella foto) e gli altri centri collinari. Per tutta la mattinata di ieri, con la sorveglianza della polizia municipale, operai comunali e di ditte private hanno lavorato con mezzi meccanici e pale per ripulire il manto stradale, ricoperto interamente dal fango. Un immenso pantano, che ha superato addirittura l'altezza del marciapiede, si è presentato davanti agli occhi degli abitanti della zona (vi sono molte abitazioni fra cui le case popolari, oltre a diverse imprese commerciali).
A provocare l'ondata di fango e melma, probabilmente, la terra proveniente dalla zona panoramica e dalla contrada Mantineo che sorgono poco sopra. Non è la prima volta che il maltempo reca questi disagi alla cittadinanza anche se da tanto tempo non si verificavano fenomeni di tale entità. L'insufficienza dei tombini di scolo delle acque piovane ha quasi sempre provocato questo tipo di problemi, esasperando gli abitanti del luogo. Sempre nella stessa zona, durante il maltempo della scorsa notte, si è creato un immenso «lago» nello slargo in prossimità della curva situata all'entrata del paese con il rischio di allagare gli scantinati di alcune abitazioni.
Altri disagi (fortunatamente non hanno interessato case private) si sono verificati nella zona del torrente Salice, precisamente nelle vicinanze del depuratore comunale, dove si è registrato una frana che è stata quasi subito rimossa.
Per quanto riguarda la zona di S. Margherita (dietro Capo S. Alessio), per tutta la giornata di ieri le squadre dell'Anas hanno ripulito, fino ad arrivare a Fondaco Parrino, la Statale 114 dal terriccio che si è riversato, immancabilmente, durante la notte sul manto stradale.
A Forza d'Agrò, lungo l'arteria che conduce al centro collinare, si sono registrati molti smottamenti con la caduta di massi di piccola e grande entità lungo i tornanti. Anche cespugli ed alberelli sradicati sono precipitati sulla strada rendendo davvero difficoltoso il transito delle autovetture.
Si era già messa in evidenza, nei giorni scorsi nelle pagine del nostro giornale, la delicata situazione di dissesto idrogeologico che riguarda l'intero costone roccioso che si affaccia sulla strada provinciale e che, alcuni anni fa, per buona parte, fu soggetto ad interventi di consolidamento. Purtroppo, però, ad ogni «mal rovescio» meteorologico si devono registrare i continui smottamenti che, bisogna dire, per giorni non vengono neanche rimossi.


Donatella Molino

23 novembre 2003

Convegno Gilda


Si terrà a Forza D’Agrò nel convento agostiniano la prossima primavera il convegno nazionale degli insegnanti aderenti alla Gilda. Ieri il direttivo provinciale  Gilda ha visitato il centro collinare dove si è incontrato con il professor Gherardo Spadaro, socio fondatore del sindacato e candidato alle prossime elezioni Rsu, e con il sindaco di Forza D’Agrò, Carmelo Lombardo, che si è detto felicissimo di potere ospitare nel suo comune il convegno sindacale. La visita ha anche consentito di approfondire con gli insegnanti i temi sul tappeto nel pianeta scuola. In particolare i sindacalisti si sono soffermati su alcuni aspetti della vita scolastica e sul “decretino” per la scuola primaria che potrebbe tagliare diecimila posti di lavoro nelle mense scolastiche. La prima conseguenza – è stato sottolineato - è il taglio delle ore destinate all'assistenza durante il momento della refezione. Dieci ore per classe la settimana. E poiché, secondo i dati MIUR dello scorso settembre, le classi di tempo pieno attivate in Italia sono 31.257 (pari al 22,80 per cento del totale), tenendo conto che l'orario settimanale di cattedra degli insegnanti elementari è di 24 ore, si assisterebbe a una perdita secca di oltre 13 mila posti. Un bel regalo per il ministero, alla ricerca spasmodica di risparmi sulla spesa pubblica. Ma su chi peserebbero questi risparmi? Sui bambini, innanzitutto, su quelli che non possono tornare a casa a mezzogiorno a pranzo, perché i genitori lavorano. “Nel "decretino" si parla di mensa – ha concluso Spadaro - ma nella migliore delle ipotesi sarebbe riservata ai bambini più "poveri" e non si sa bene a quale costo. La mensa del tempo pieno conquistato da insegnanti e genitori negli anni settanta era affidata agli insegnanti in quanto considerata un importante momento educativo. Come si potrà mantenere questa caratteristica senza di loro? Questi saranno gli interrogativi inquietanti a cui i genitori della scuola primaria si troveranno di fronte sin dal prossimo anno se passerà il "decretino".

 Giuseppe Puglisi.

11 novembre 2003

Cantiere in rivolta


Sono in rivolta gli undici disoccupati assunti dal comune come “allievi” con un contratto part-time per i lavori di un cantiere scuola destinato a realizzare una piazzola per la raccolta differenziata dei rifiuti nella frazione Scifì. Hanno chiesto, prima al sindaco e poi al presidente del consiglio, di potere effettuare l’orario unico (dalle 7 alle 14) invece di quello spezzato con il rientro pomeridiano. La mancata risposta da parte del sindaco ha sollevato una sorta di incidente diplomatico tra gli operai e l’amministrazione comunale: i primi hanno sottoscritto una lettera di fuoco (e parecchio astiosa nei confronti di sindaco e vicesindaco) al presidente del consiglio ed ai consiglieri invitandoli di fatto a sostituirsi al sindaco nell’adottare un provvedimento che secondo loro è sacrosanto anche perché c’è un precedente, nell’analogo cantiere scuola tenuto a Forza D’Agrò centro. Il sindaco Carmelo Lombardo, ancor prima del dibattito consiliare, ha preso impegno per esaminare la situazione, facendo capire che si arriverà ad accogliere le richieste degli “allievi” che, poi, sono persone con carico familiare. Ma ha anche fatto capire il sindaco che la questione non è solamente “tecnica” perchè ci sono degli equilibri di competenze da salvaguardare. Insomma, la solita politica avrebbe prodotto una tempesta in un bicchiere d’acqua. 

 Giuseppe Puglisi.

11 novembre 2003

Sindaco Tutto Fare


Quando si dice l’arte di arrangiarsi! Sopratutto quando si soldi in cassa ce ne sono pochini. Come accade a Forza D’Agrò dove per la manutenzione del camion della nettezza urbana si è dovuto improvvisare meccanico il sindaco in persona, l’architetto Carmelo Lombardo, che dimostrando una abilità insospettata, è riuscito a riparare un piccolo guasto che bloccava il mezzo e farlo così ripartire per riprendere il giro di raccolta della immondizia che già si accumulava per le vie del paese. Roba da applausi. “Niente di eccezionale” si schermisce il primo cittadino, comunque soddisfatto per aver fatto risparmiare qualche euro alle sempre esauste casse del Comune. Ad avercene sindaci così!

 Giuseppe Puglisi.

 5 novembre 2003

Forza d'Agrò a vocazione turistica
Sviluppo futuribile.
Rideterminati i parametri e le autorizzazioni per le attività produttive


Sarà trasmessa alla Commissione provinciale per il parere previsto dall'art. 6 della legge 287/91 l'approvazione della rideterminazione dei parametri per le nuove autorizzazioni comunali per attività commerciali. È stata eseguita, a tal proposito, da parte del Comune un'analisi intesa ad individuare il fabbisogno obiettivo della comunità. Prima di tutto Forza d'Agrò (nella foto) è stato individuato come Comune ad economia turistica e città d'arte con decreto amministrativo 889 del 30 maggio 2001; conta su una popolazione stabilmente residente (fino al 30 settembre 2003) di 876 abitanti e la popolazione fluttuante che si reca quotidianamente nel centro collinare è di numero rilevante. Il reddito pro-capite degli abitanti ammonta a 5mila 834 euro, rivalutato del 4% dagli ultimi dati ufficiali. Nonostante le piccole dimensioni del paese, Forza d'Agrò può vantare da qualche anno un certo «appeal» turistico ed a dimostrarlo sono i numeri. La popolazione turistica, cosiddetta «stagionale» (periodo giugno/settembre) e determinata dalla presenza di importanti strutture alberghiere come il «Baia Taormina» che può contare su 250 posti letto, l'attiguo «Sea palace» e l'hotel «Souvenir», ammonta ad oltre 35mila presenze. Senza dimenticare una quotidiana presenza turistica storico-culturale per le bellezze architettoniche e paesaggistiche. La rete commerciale esistente nel territorio comunale è costituita da sette strutture (della tipologia «A», «A+B», «B»).
La relazione di Carmelo Lombardo. «È necessario – si legge nella relazione firmata dal sindaco Carmelo Lombardo – che comunque le attività presenti sono enormemente insufficienti e di grande disagio per il territorio comunale, considerando che la zona balneare Fondaco Parrino non ha alcuna tipologia disponibile nonostante le numerose richieste giacenti in Ufficio e le continue lamentele da parte degli operatori interessati. Si ritiene opportuna – continua il primo cittadino – che la Commissione provinciale esamini la proposta ed esprima parere favorevole per la rideterminazione dei parametri numerici ad oggi non disponibili; è implicito che le nuove licenze verranno rilasciate in conformità alle normative vigenti garantendo le distanze minime: distanti tra loro 50 metri, calcolati per il percorso più breve; distanti a 30 metri da scuole, caserme e chiese; superficie minima di 50 metri quadrati per la tipologia A; 30 metri quadrati per la tipologia B, inclusi i servizi». Insomma, Forza d'Agrò cerca di proiettarsi verso una dimensione turistica, al momento garantita dalle poche, ma importanti strutture ricettive e ristorative.

Donatella Molino

02.11.2003


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