Vecchi Articoli
pubblicati sul GdF
dal 01.01.'05 al 31.12.'05 |
Archivio Parrocchiale
Questa sera, 29 dicembre, alle 18.30,
presso il Convento Agostiniano a Forza d’Agrò sarà presentata la nuova veste
dell’Archivio Storico Parrocchiale, restaurato e catalogato dalla
Soprintendenza. Un vero e proprio scrigno di notizie e documenti, dal quale
si evincono dati sulla vita e la cultura del territorio dell’Agrò fin dal
1600. I dettagli ed il valore dei documenti, dei registri e degli appunti
che gli esperti che hanno curato il recupero, Patrizia Somma e Rosaria
Stracuzzi della Soprintendenza ai Beni culturali di Messina saranno
illustrati dalle stesse operatrici dell’intervento. Ad organizzare
l’incontro di stasera è la parrocchia di Forza d’Agrò, guidata da don
Gennaro Currò, e la sezione “Area Jonica” dell’Archeoclub d’Italia,
presieduta da Santino Mastroeni. I lavori saranno coordinati da Fabio Di
Cara. Per quanto riguarda il presepe vivente, è stato precisato che l’ultima
rappresentazione si avrà il 5 gennaio. A Santa Teresa di Riva, infine,
proseguirà fino all’11 gennaio la mostra di foto d’epoca della città
allestita in piazza Pozzo Lazzaro dall’architetto Salvatore Coglitore.
Giuseppe Puglisi
giovedì 29 dicembre 2005 |
Archivio storico parrocchiale domani sera l'inaugurazione
Sarà inaugurato domani pomeriggio alle 18.30, presso il
Convento agostiniano, il nuovo archivio storico parrocchiale di Forza
d'Agrò.
L'antico archivio, infatti, è stato oggetto di un restauro da parte della
Soprintendenza.
A presentare i risultati di questo certosino lavoro ci saranno domani
proprio alcuni funzionari della Soprintendenza che prenderanno parte
all'incontro organizzato dalla parrocchia guidata da don Gennaro Currò e
della sede «Area Jonica» di Archeoclub d'Italia.
Filippo Brianni
mercoledì 28 dicembre 2005 |
Presepe vivente 2005
Il presepe vivente di Forza D’Agrò quest’anno
lascia una scia di mugugni anche se il sindaco, Carmelo Lombardo, dice che è
stata “una edizione strepitosa perché ha coinvolto tutto il paese” mentre
negli anni passati si era svolto nel borgo medievale di Quartarello o lungo
la via SS. Annunziata. I musi lunghi, al di là della riuscita della
rappresentazione del 26 dicembre, sono di alcuni degli organizzatori del
passato che quest’anno si sono sentiti esclusi visto che l’allestimento
della rappresentazione è passato nelle mani della parrocchia. “E’ vero –
dice Emanuele Di Cara, uno degli organizzatori delle precedenti dieci
edizioni – il parroco ci aveva invitati a far parte della organizzazione, ma
era chiaro che, nonostante i meriti accumulati in passato quando abbiamo
creato la rappresentazione dal nulla – il nostro sarebbe stato un ruolo
secondario. Per questo alcuni di noi hanno preferito, anche se a
malincuore, disimpegnarsi.”. Sta di fatto, però, che nonostante la mancata
collaborazione di alcuni degli esperti organizzatori delle edizioni
precedenti, quest’anno la parrocchia ha fatto miracoli. Perché oltre a
coinvolgere tutti i paesani che così si sono sentiti parte integrante del
progetto, è riuscito, senza un minimo di pubblicità, a richiamare frotte di
visitatori, moltissimi giunti dai paesi della riviera “orfani” del presepe
vivente di Sant’Alessio, unico ed irripetibile, che quest’anno non si è
fatto. Come dire che, ancora una volta, gli assenti hanno avuto torto perché
la rappresentazione, anche se dispersiva e con qualche “imperfezione” e
qualche particolare poco curato, ha avuto successo. Si replica il 6 gennaio.
Così ognuno potrà fare i raffronti del caso.
Giuseppe Puglisi
mercoledì 28 dicembre 2005 |
Governatore Riconfermato

Per il terzo biennio consecutivo Vincenzo
Gullotta è stato riconfermato governatore della confraternita della SS.
Trinità di Forza D’Agrò. Un nuovo mandato che affonda le radici nell’ottimo
lavoro svolto nei quattro anni precedenti, che hanno visto il rilancio delle
manifestazioni religiose organizzate dalla confraternita ed un segno di
stima da parte dei confrati che, invece, hanno voluto “ringiovanire” il
consiglio direttivo della secolare consociazione. Alla assemblea era
presente il parroco di Forza D’Agrò, don Gerry Currò.Vice Governatore è
stato eletto Fabio Di Cara, Terzo Assistente, Pasquale Stracuzzi. Primo
Stendardiere, Pasquale Lombardo; Secondo, Ilario Lombardo; Terzo, Giuseppe
Gentile. Tesoriere, Nino Carnabuci; segretario, Salvatore Colosi. La
Confraternita della SS. Trinità organizza, oltre ai festeggiamenti per la
Trinità anche la Festa dell’Alloro che si celebra il Lunedì di Pasqua di
ogni anni e che richiama a Forza D’Agrò migliaia di visitatori. Alla
assemblea hanno partecipato 31 confrati e anche sei donne che, però, non
hanno diritto di voto, visto che la confraternita è formata solo da uomini,
retaggio dei secoli passati.
Giuseppe Puglisi
venerdì 16 dicembre 2005 |
Elezioni Governatore SS. Trinità
E' stata convocata giorno 11 dicembre 05
l'assemblea della confraternita della SS. Trinità. Vincenzo Gullotta in
carica da due mandati (3 anni la durata di un mandato), ha convocato i
confrati per l'elezione di tutti gli incarichi all'interno della
confraternita della SS. Trinità. Questo l'ordine del giorno:
-
Elezione del Governatore e degli
Assistenti.
-
Elezione degli stendardieri.
-
Varie ed eventuali.
Presenti 38 confrati di cui 31 aventi
diritto al voto. Al primo punto elezione del governatore. A premiare il
lavoro e l'impegno prestato in questi anni Vincenzo Gullotta viene
riconfermato con 20 voti, 3 le schede bianche, 4 nulle. Vice Governatore
viene eletto Fabio Di Cara con 25 voti. Assistente Pasquale Stracuzzi con 19
voti. A tesoriere viene nuovamente riconfermato Antonino Carnabuci quasi ad
unanimità con 27 voti. Secondo punto all'ordine del giorno "elezione degli
stendardieri" vengono eletti Pasquale Lombardo con 23 voti, di certo tra i
più meritevoli per la disponibilità prestata a prescindere dal tipo
d'impegno. Ilario Lombardo con 15 voti e Giuseppe Gentile con 15 voti.
Supplenti Giuseppe Lombardo, Salvatore Paone e Giuseppe Stracuzzi. A termine
delle votazioni il "nuovo" governatore nomina segretario Salvatore Colosi.
La nuova terna dovrà subito mettersi al lavoro per coprire un piccolo debito
accumulato nell'ultima festa per via di offerte promesse ma mai donate. Come
segno di continuità la nuova terna continuerà certamente ad operare nel
migliore dei modi. venerdì 16 dicembre 2005 |
conferenza sulle aree archeologiche “minori”
In occasione del terzo anniversario della
morte del professore Lombardo saranno presentati gli atti di un convegno
pubblicati da Archeoclub
Ultimo importante appuntamento con il
ciclo di conferenze “Scopriamo il territorio, cerchiamo un’identità”
organizzate da Archeoclub area jonica. Sabato, alle 17.30, nella chiesa di
Sant’Alfio a Scifì (frazione di Forza d’Agrò), saranno presentati gli atti
del convegno “Le aree archeologiche minori, considerazioni e prospettive”,
pubblicati di recente da Archeoclub area jonica. Il convegno si svolse tre
anni fa a Nizza di Sicilia e fu incentrato, oltre che sulle aree
archeologiche minori della Sicilia e della Calabria, in particolar modo sul
sito archeologico di Scifì, scoperto nel 1987 dal professore Giuseppe
Lombardo. Non a caso l’incontro di sabato chiude il ciclo di conferenze di
Archeoclub: il 15 dicembre infatti ricorre il terzo anniversario della morte
del professore e agli scavi di Scifì si sta cercando ancora di dare un’
“identità”. E’ stata infatti stabilita con certezza la datazione del sito,
ipotizzata da Lombardo, che risale al periodo romano-bizantino, ma non
ancora la sua natura. Finora gli scavi sono stati identificati come una
stazione di sosta romana, ma il professore Lombardo portò avanti la tesi per
cui a Scifì fosse stato edificato, prima della sua ricostruzione dopo un
terremoto, il monastero-abbazia dei Santi Pietro e Paolo D’Agrò, oggi
situato sull’altra sponda del torrente Agrò, nel territorio di Casalvecchio.
Per discutere di questo, oltre che di
altre importanti aree archeologiche siciliane e calabresi considerate
“minori”, sabato saranno presenti membri del comitato direttivo di
Archeoclub area jonica e alcuni esponenti dell’Università di Messina che
hanno seguito gli scavi di Scifì nell’ultima fase.
L’incontro di sabato chiude il ciclo di
conferenze organizzate da Archeoclub che ha preso il via il 7 ottobre
scorso con una relazione sulla mostra dei beni archeologici tenutasi a
settembre a Fuveau, in Francia.
Cristina Maccarone
giovedì 15 dicembre 2005 |
Campo di calcio a Scifì tutto pronto per il lifting
Per il progetto di ristrutturazione del
campo di calcio di Scifì è già pronto… il calcio di inizio. Ieri la giunta
ha esaminato ed approvato gli elaborati redatti dall'arch. Nino Stracuzzi.
Ora si dovrà dare corso alla gara per l'appalto dell'opera, "in tempi
brevi", auspica il vice sindaco, Carmelino Lombardo. Il "remake" riguarderà
sia il terreno di gioco che gli impianti. Verrà rifatta la recinzione,
saranno realizzate delle gradinate ed i bagni per il pubblico e verranno
ristrutturati gli spogliatoi, da anni ridotti a colabrodo.
A rendere possibili gli interventi è stato un finanziamento giunto
direttamente da Roma. Era stato infatti previsto in una "Finanziaria" di
alcuni anni fa, quando a diversi parlamentari fu data la possibilità di
scegliere specifici interventi da finanziare. Su Scifì sarebbe caduta la
scelta del senatore Domenico Nania, allora in buoni rapporti proprio col
vice sindaco Lombardo, il quale nel frattempo è passato sul fronte "Briguglio"
di An. Peraltro, i finanziamenti furono bersaglio di un duro tiro incrociato
da parte dell'opposizione, che contestò i criteri di individuazione di
queste opere e fecero rimbalzare la vicenda sulle pagine della stampa
nazionale. Pochi giorni fa, se n'è tornato a parlare, anche di questo
intervento a Forza d'Agrò, nella trasmissione Rai di "Ballarò". In ogni
caso, ormai punta dritto al… gol. Per gli impianti sportivi forzesi sarà un
sospiro di sollievo, dopo anni di brutte notizie. I campetti di calcetto e
basket a Forza d'Agrò centro sono ormai in stato di quasi abbandono ed il
campo di calcio che sarebbe dovuto sorgere in contrada Vignale è ancora uno
spiazzo scosceso che ospita un piccolo ricovero di polli. Nel frattempo,
però, il Comune è costretto a continuare a pagare somme per gli espropri di
quell'area. E per l'intervento di Scifì, alla soddisfazione della giunta si
aggiunge la "soddisfazione con riserva" dell'opposizione, che avrebbe
preferito un'opera più necessaria «viste le tante emergenze del comune che
non sono state affrontate».
Filippo Brianni
venerdì 02 dicembre 2005 |
Forza d'Agrò Commissario in arrivo
Nuovo commissario in arrivo a Forza
D’Agrò, ed in altri diciotto comuni della nostra provincia, per gli
inadempimenti legati al mancato aggiornamento delle tariffe per il rilascio
delle concessioni edilizie e degli oneri di urbanizzazione per le nuove
costruzioni. La diffida dell’assessore regionale al territorio ed ambiente è
già arrivata in comune: l’amministrazione comunale avrà trenta giorni di
tempo per adeguare tariffe ed oneri, altrimenti scatterà il commissariamento
ed il deferimento alla corte dei conti per i danno erariale procurato alle
casse comunali. Nelle stesse condizioni del comune di Forza D’Agrò si
trovano, per quanto riguarda la riviera ionica, quelli di Fiumedinisi,
Giardini, Graniti, Mandanici, Mostra Camastra, Santa Domenica Vittoria,
Sant’Alessio; e per quella tirrenica: Mazzarrà, Librizzi, Milazzo, Rodì
Milici, Monforte, , Reitano, S. Salvatore di Fitalia, Santa Marina Salina,
Sant’Angelo di Brolo, e Terme Vigliatore. Diciannove in tutto. Si tratta di
semplici adempimenti burocratici (la delibera dovrà essere adottata dalla
giunta) per cui i comuni “diffidati” non avranno difficoltà a mettersi in
regola con quanto stabilito dai parametri regionali che seppure aumentano
tariffe ed oneri consentono ai comuni, la dove l’attività edilizia è
fiorente, di introitare maggiori fondi.
Giuseppe Puglisi
domenica 13 novembre 2005 |
La bottega degli attori a Nizza di Sicilia
Voglio segnalare che il 19 novembre, con
repliche il 20, 26 e 27, andrà in scena a Nizza di Sicilia lo spettacolo "Vicarioti"
di Carlo Barbera, rappresentato dalla compagnia La Bottega degli Attori
Carlo Barbera
domenica 06 novembre 2005 |
Degrado nel Castello Cimitero
Centotrenta anni fa il castello di Forza
D’Agrò veniva adibito a cimitero. Solo una decina di anni fa fu deciso di
trasferire le tombe nel nuovo cimitero, operazione che ancora oggi non è
stata completata e che palesa uno stato di degrado dei loculi ancora rimasti
nell’antico maniero che suscita biasimo e disgusto. Molte, troppe tombe,
sono scoperchiate, i resti in mostra alla mercè di vandali e animali randagi
che ne fanno scempio. Sole e pioggia completano l’opera. L’abbandono è
ancora più riprovevole se si considera che il castello è meta di turisti che
ne vogliono ammirare la struttura e godere dagli oltre quattrocento metri
dello spettacolo della Valle d’Agrò e dello Stretto. E che spettacolo,
appena si volge lo sguardo in basso, quasi si rischia di calpestare ossa
umane di ogni tipo. Ci raccontano che da alcune tombe sono scomparsi i
teschi, e questa non può essere solo opera degli animali randagi.
L’amministrazione comunale si era impegnata, qualche anno fa, a finanziare
con i fondi del bilancio comunale il trasferimento di quei resti che non
sono stati reclamati dai parenti, mentre la soprintendenza ha vincolato una
parte del cimitero per le sue tombe monumentali, autorizzando, comunque,
estumulazione. I fondi sono stati poi destinati ad altre necessità, le tombe
sono rimaste diroccate, a fare del castello una “città dei morti” o peggio
una “città di zombi”. La tradizione vuole che sia stato il Gran Conte
Ruggero a fare costruire la fortezza situata nel punto più alto e più
inaccessibile della Valle, ad oltre 420 metri sul livello del mare, forse
sui ruderi di una fortificazione preesistente.
Giuseppe Puglisi
martedì 01 novembre 2005 |
Consolidamento scalelli
Scade il prossimo novembre il bando per il
concorso di idee per la progettazione dei lavori di consolidamento di
contrada Scalelle a Forza D’Agrò, finanziati lo scorso anno dal Ministero
per l’Ambiente con un milione e mezzo di euro. “L’affidamento dell’incarico
mediante bando era necessario perchè l’importo supera il milione di euro –
spiega il sindaco architetto Carmelo Lombardo – ma siamo in leggero ritardo
sulla scadenza prevista perchè ci siamo accorti di un errore nel bando che
scadeva il 13 ottobre, così ne abbiamo ripubblicato uno corretto prorogando
i termini per la partecipazione al concorso di idee”. Il contributo del
ministero dell’ambiente era stato concesso il 22 dicembre 2004 nell’ambito
del decimo programma stralcio di interventi urgenti per il riassetto
territoriale delle aree a rischio idrogeologico, che interessava 168
interventi urgenti nell'intero territorio nazionale, tra cui di Forza
D'Agrò. L’intero finanziamento dovrà essere speso, eventuali residui
potranno essere destinati ad altri interventi a difesa del suolo. Ed a
questo scopo l’amministrazione comunale di Forza D’Agrò ha previsto anche la
ricostruzione del panoramico “Damusello” che si affaccia sullo Stretto e che
era crollato nell’inverno del 1996.. Da allora, il «Damusello» non è più
accessibile. Questo intervento oltre a restituire alla collettività un bene
di grande valenza storica e paesaggistica, consentirà di mettere in
sicurezza un costone sotto il quale sorgono due grandi alberghi ed un
imponente residence.
Giuseppe Puglisi
venerdì 28 ottobre 2005 |
Festeggiamenti per il SS Crocifisso
Anche quest'anno, a Forza d'Agrò, cultura e
religione si sono trovati sulla stessa lunghezza d'onda.
Celebrate Sante Messe e una processione di fedeli per le vie del paese

Anche quest'anno, a Forza d'Agrò, cultura
e religione si sono trovati sulla stessa lunghezza d'onda.
Si è conclusa ieri la festa del SS Crocifisso, che ha fatto registrare la
solita folla di fedeli provenienti dall'intero comprensorio per vedere
sfilare il pregevole Crocifisso ligneo del '300. La giornata di festa è
stata aperta, ieri mattina, dall'uscita del Crocifisso dalla cappella posta
all'interno della Cattedrale forzese.
Anche la Cattedrale, malgrado sia dedicata alla SS Annunziata, è conosciuta
come chiesa del Crocifisso. Realizzata nel '400, venne distrutta dai
terremoti del 1648 e 1693 e ricostruita nel XVIII secolo su pianta diversa;
nei decenni scorsi è stata, tra l'altro, anche scenario per le riprese del
film «Il padrino». Ieri, ha ospitato la S. Messa in occasione dei
festeggiamenti solenni, che in serata, alle 19.30 sono proseguiti con la
processione del Crocifisso ligneo, da alcuni erroneamente attribuito ad
Antonello da Messina (il quale nacque circa un secolo dopo rispetto alla
realizzazione dell'opera d'arte forzese).
Nel corso della festa, coordinata dal parroco, don Gennaro Currò, hanno
avuto luogo anche manifestazioni collaterali. Lunedì sera si è esibita la
compagnia «Ciuri ciuri» di Casalvecchio. Martedì sera è stata la volta del
liscio in piazza con il maestro Paolo Gentile. Ancora teatro, ieri sera, con
la compagnia messinese «Resurrezione», che ha portato in scena «L'altra
Cenerentola», con Giuseppe Cannavò e Silvia Toscano. Si trattava di una
rivisitazione in chiave comica (operata dall'autore agrigentino Tony
Cucchiara) della famosa favola di «Cenerentola».
Filippo Brianni
giovedì 15 settembre 2005 |
Sagra della "Cuzzula"

Grande successo, ben oltre tutte le
più rosee aspettative, ieri sera (19 agosto) per la I edizione della
Sagra della Cuzzola, organizzata in p.zza H. Cuzari a Scifì
dall'associazione Teagros, in collaborazione con la cittadinanza e
l'amministrazione comunale ed il patrocinio della Provincia regionale di
Messina. Oltre 1300 pezzi di cuzzola sono stati divorati da circa 1500
passanti e visitatori, i quali hanno letteralmente invaso la piazza e le
vie adiacenti. Le cuzzole, sono state cucinate dal "vivo" da circa 25
massaie di Scifì ed offerte con formaggio, salumi e vino, con in
sottofondo la musica e le danze coordinate da Mimmo Intersimone e
Carmelo Palio. Grande la curiosità per questa particolare pietanza,
tipica della massaie che un tempo "facevano" il pane all'interno delle
proprie abitazioni. Replicato così il successo che la cuzzola di Scifì
ha avuto lo scorso dicembre, durante la manifestazione "Le strade del
gusto", a S.Teresa di Riva, ripresa e messa in onda dalla trasmissione
Rai "La vita in diretta".
Filippo Brianni |
Scifì in festa per i Santi protettori
Da stasera le manifestazioni in onore dei SS.
Alfio, Filadelfo e Cirino

Non di sole processioni vive una festa
religiosa, ma anche di cultura e storia che la fede trasporta e che della
fede si alimentano. Ne sanno qualcosa a Scifì di Forza d'Agrò, dove la festa
patronale dedicata ai Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, sta diventando anche
un momento di rievocazione storica e di espressione artistica. Si comincia
oggi, quando, alle 21, 35 attori daranno vita alla rappresentazione vivente
della «Vita e martirio dei Santi Martiri». Il tutto si svolgerà su scene
mobili ed itineranti, nella piazza Cuzari e nelle immediate adiacenze. La
kermesse sarà curata dallassociazione «Santalfiese» di S. Alfio, in
provincia di Catania. Le scene ripercorreranno l'intera vita dei Santi
vissuti nel III secolo: dalla loro nascita a Vaste (Lecce), la crescita
ispirata ai principi cristiani, l'evangelizzazione, le persecuzioni, il
passaggio ed i miracoli in Sicilia (a S. Alfio, Trecastagni, sul Simeto, a
Lentini), il processo di Tertullo ed il martirio a Lentini. Domani, invece,
alle 18, si ritroveranno a Scifì i gonfaloni, le immagini ufficiali e gli
stendardi (tra cui uno di particolare pregio, risalente al Settecento) dei
Martiri provenienti da tutte le comunità che venerano S. Alfio ed i suoi
fratelli in Sicilia ed in Puglia. Prevista la presenza delle comunità di:
Vaste (Lecce), S. Fratello, Caronia, S. Alfio, Trecastagni, Acireale e
Lentini. Domenica avrà luogo invece la festa solenne, con la processione
alle 19,30 e Sante Messe durante la giornata. Alla fine, il sorteggio con
l'estrazione, tra l'altro, di un viaggio a Vaste e a S. Giovanni Rotondo. Filippo Brianni |
Scifì gli scavi dimenticati
Sono passati ormai tre anni da quando si è
conclusa l’ultima campagna di scavi finanziata dalla Provincia di Messina
presso il sito archeologico di Scifì e dal convegno di studi organizzato
dall’Archeoclub nel corso del quale l’allora assessore provinciale alla
pubblica istruzione, Carlo Umberto Lo Schiavo, prese il solenne impegno,
presente il sindaco di Forza D’Agrò, Carmelo Lombardo, ed il funzionario
della Soprintendenza, Maria Costanza Lentini, di rifinanziare la
prosecuzione degli scavi. Gli interventi realizzati nel 2002 avevano
portato alla
luce ulteriori reperti che hanno confermato la presenza di un insediamento
di epoca romana già affiorato nelle precedenti campagne di scavi. L’Archeoclub
e la Soprintendente concordarono che si era "di fronte al più importante
ritrovamento archeologico nel territorio della Valle d’Agrò che avrebbe
portato alla riscrittura della storia della vallata". La soprintendenza
continua a ritenere i ruderi affiorati essere appartenuti ad una stazione di
sosta risalente all'epoca romana imperale, tesi che non contrasta con
quanto sostenuto da uno studioso di storia locale, il compianto professor
Giuseppe Lombardo, che l’11 aprile 1987 contribuì a portare alla luce quei
resti attribuendoli dell'originario monastero dei SS. Pietro e Paolo d'Agrò,
poi ricostruito, dopo una alluvione devastante, sulla sponda opposta del
torrente Agrò, oggi territorio di Casalvecchio. Una brevissima campagna di
scavi archeologici, finanziata dal comune con venti milioni, si è fece nel
dicembre 1995 e la seconda, con settanta milioni di lire, ebbe luogo nel
1997. La terza nel 2002. Dopo il buio totale, eppure c’è ancora tanto da
scavare. Il sito di Scifì è meta di molti visitatori che spesso rimangono
delusi dallo stato di abbandono dei reperto e dalla sospensione degli scavi.
Per cambiare le cose, però, ci vorrebbero amministratori lungimiranti…….
Giuseppe Puglisi
giovedì 21 luglio 2005 |
Debiti fuori bilancio
Commissari al lavoro a Forza D’Agrò per
raschiare dal misero bilancio le somme necessarie per fare fronte ai
decreti ingiuntivi esecutivi di troppi creditori. I 55 mila euro per la
ditta Alfio Nicolosi costruzioni li ha anticipati il Banco di Sicilia, che
gestisce il servizio tesoreria, a cui poi il Comune li restituirà con comodo
e con gli interessi. Ma Nicolosi vanta un altro credito di 90 mila euro per
cui tra breve ci sarà un altro salasso. Una barca di quattrini sono stati
rastrellati per la ditta Giuseppe Guarnera, che subì l'esproprio di un
terreno per la costruzione di un campo di calcio in contrada Vignale, lavori
che non sono stati mai completati ma qualcuno ha avuto modo di utilizzare
l’area per installarvi un ovile. A Guarnera i giudici hanno riconosciuto un
credito di 197 mila euro. 50 mila dei quali euro sono stati deliberati già
dal Consiglio, altri 70 mila euro sono stati rastrellati nel bilancio dal
commissario, i restanti 77 mila euro arriveranno con un mutuo presso la
Cassa depositi e prestiti. E l’emorragia non sembra destinata ad arrestarsi:
l’amara constatazione è che in sette anni l’amministrazione comunale ha
dovuto riconoscere obtorto collo debiti fuori bilancio per circa 600 mila
euro. Retaggio delle precedenti amministrazioni. Facile capire perché a
Forza D’Agrò il Municipio è vicino al tracollo. Come non ci sia stato
spazio per programmare, per pensare a qualcosa di diverso che non pagare i
vecchi debiti che col passare del tempo lievitano meglio del pane e
diventano, anche per incompetenza di chi li dovrebbe gestire, pozzi senza
fondo. Ed è qui, sulla faccenda dei debiti fuori bilancio, degli indennizzi
per gli espropri che in dieci o venti anni centuplicano di valore, a Forza
D’Agrò per le aree espropriate per il campo di calcio fantasma, che da 50
milioni è passata a duecento mila euro, come a Santa Teresa per l’esproprio
degli immobili per nuovo palazzo Municipale che da 100 milioni e passato ad
un miliardo (di lire), tanto per citare quale opera, che bisognerebbe una
inchiesta approfondita. Qualcuno in questo sfascio si ingrassa. A spese dei
cittadini – contribuenti.
Giuseppe Puglisi
sabato 25 giugno 2005 |
Si consoliderà la contrada Scalelli
Sono disponibili un milione e mezzo di euro per
sistemare il costone

Nell'ambito della definizione ed
attivazione del 10° programma stralcio di interventi urgenti per il
riassetto territoriale delle aree a rischio idrogeologico, di cui al Decreto
del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio n. 00626 del 22
dicembre 2004, di recente registrato alla Corte dei Conti e comprendente n.
168 interventi urgenti nell'intero territorio nazionale, troviamo tra i
tanti centri idrogeologicamente dissestati anche la cittadina di Forza
D'Agrò.
Per tale importante «conquista», negli ambienti municipali della cittadina
collinare si respira aria di soddisfazione, in quanto con detto
finanziamento, finalmente, potrà essere risanata e definitivamente
consolidata una parte importante del territorio comunale, che è quello del
costone roccioso in contrada Scalelli (nella foto).
La zona, che per la maggior parte risulta seriamente dissestata, necessita
di tale intervento di consolidamento, per bonificare una parte del
territorio comunale seriamente compromesso. Per ottenere il finanziamento,
l'Amministrazione comunale, capitanata dall'arch. Carmelo Lombardo, ha
presentato un progetto di massima redatto dal tecnico comunale, geom.
Sebastiano Santoro. Il finanziamento concesso è stato di 1.510.000 euro.
Lo stesso tecnico non ha i requisiti soggettivi per predisporre il progetto
esecutivo, per cui l'Amministrazione attiva sarà costretta a conferire
incarico ad un tecnico esterno, qualificato, per la redazione di tale
importante progetto.
Altra nota positiva di detto finanziamento riguarda la spendibilità
dell'intera somma assegnata in quanto è stabilito nel provvedimento di
finanziamento che «previa autorizzazione del Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio, le eventuali economie, a qualsiasi titolo realizzate,
potranno essere impiegate dai beneficiari per la realizzazione di opere e/o
lavori accessori dell'intervento finanziato, purchè finalizzati alla difesa
del suolo».
E' certo che l'imponente opera presto realizzata contribuirà realmente allo
sviluppo economico-sociale dell'intero territorio collinare.
Roberto Bartorilla
giovedì 26 maggio 2005 |
Bilancio e Piano triennale ok del Consiglio comunale
Il Consiglio Comunale ha esaurito la
trattazione di tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno. I lavori
consiliari giovedì si sono conclusi positivamente, in quanto sono stati
approvati il bilancio di previsione 2005, il bilancio pluriennale 2005/2007
e il programma triennale delle opere pubbliche.
I due atti di programmazione sono ora pronti per essere eseguiti da parte
della Giunta Municipale. Il bilancio di previsione approvato all'unanimità
ha tutte le caratteristiche di un bilancio tecnico .Le poche risorse,
infatti, sono state destinate a garantire i pagamenti obbligatori ed i
servizi essenziali. Inoltre è stata prevista l'accensione di un mutuo con la
Cassa depositi e prestiti di 190.411,34 euro per il pagamento di debiti
fuori bilancio.
Le risultanze finali pareggiano i conti, in entrata ed in uscita, con
3.211.617 euro. Il piccolo centro non naviga nell'oro, ma con una buona
economia il necessario potrebbe essere garantito. Ricco invece il programma
triennale delle Opere Pubbliche contenente tutte quegli interventi necessari
allo sviluppo della cittadina collinare. L'importante documento di
programmazione è stato arricchito, all'ultimo momento, di due opere ritenute
primarie. Infatti i due emendamenti presentati dal consigliere di minoranza
Paolino Gentile sono stati approvati dall'Assemblea Consiliare ed hanno
contribuito a completare il programma con l'acquisizione e il restauro di un
frantoio sito in via SS Annunziata, e l'intervento a salvaguardia della
spiaggia di Fondaco Parrino.
Roberto Bartorilla
domenica 22 maggio 2005 |
Si accende la campagna elettorale
Settimana difficile, quella appena
trascorsa, per la maggioranza che sostiene (o, più precisamente, dovrebbe
sostenere…) il sindaco Carmelo Lombardo.
Sul «bagnato» di un'Amministrazione cittadina da mesi ingolfata, continuano
a piovere debiti fuori bilancio ed a grandinare turbolenze politiche.
Cominciamo dalle ultime. Il «meteo» dell'Amministrazione forzese si è
imbruttito quando, domenica scorsa, Forza Italia ha confermato al
coordinamento comunale Fabio Di Cara, nipote di Bruno Miliadò, ex segretario
locale socialista e fratello del vice capogruppo di maggioranza, Emanuele.
Con lui, anche Nino Gentile e Claudio Gugliotta.
Smaltiti da qualche giorno i fumi degli auguri e dei brindisi, Fabio Di Cara
ha dettato la ricetta del suo partito, con l'occhio puntato su una campagna
elettorale che in pratica dura da quattro anni, in vista delle comunali del
2006.
«Forza Italia – dice Di Cara – punta ad esprimere una propria candidatura a
sindaco, che possa coagulare le forze che sostengono l'Amministrazione e che
hanno portato Lombardo a primo cittadino. Pensiamo – aggiunge a tal
proposito – a Bruno Miliadò».
Il sindaco – che dopo l'idillio ai tempi del «garofano» ha da tempo preso le
distanze da Forza Italia e da Miliadò – giudica «un errore grossolano»,
quella che definisce «l'autocandidatura di Miliadò», non sostenuta «da alcun
confronto».
Commenti simili anche dal vice sindaco, Carmelino Lombardo e dal presidente
del Consiglio comunale, Roberto Carullo, esponenti di An.
«Non credo sia questa la via giusta; al momento – dice Carullo – non sono
d'accordo né sul metodo né sul nome».
Carullo, poi, per ora ha anche altri problemi, che sono quelli di tenere
unito un Consiglio i cui pezzi scivolano da tutte le parti.
Martedì e mercoledì è mancato il numero legale ed è saltata una riunione
richiesta dal sindaco per discutere due ingenti debiti fuori bilancio.
Carullo non si è strappato le vesti. Anzi, ritiene che lanciando i «razzi»
delle assenze su un «campo» (quello dei debiti) ora a rischio di
commissario, i consiglieri abbiano voluto spronare la Giunta ed indurla a
discutere preventivamente gli argomenti.
Insomma, un po' come i razzi che fatto saltare il derby di «S. Siro» per
spronare Moratti. Sarà un caso che Carullo è anche tifoso dell'Inter?
Filippo Brianni |
Pasqua a Forza d'Agrò
Si è conclusa la settimana santa a Forza
D'Agrò, tra le manifestazioni la famosa festa dell'Alloro presenziata da
migliai di visitatori che grazie alla bella giornata si sono recati a Forza
d'Agrò già dalle prime ore del mattino. Vincitori della gara degli stendardi
Dario Lombardo, Antonio Chirato e Danilo Camelia che con uno stendardo su
tela hanno sbaragliato gli altri concorrenti. Lunedì invece si è tenuta per
il secondo anno consecutivo la Via Crucis Vivente, che partita dal sacrato
della SS. Trinità ha attraversato tutto il centro storico.
giovedì 31 marzo 2005 |
"Sereno Variabile" a Forza d'Agrò
Sabato 26 marzo su Raidue

Non parliamo di clima ma ben si della trasmissione televisiva in onda su
RaiDue tutti i sabati alle ore 17:05. Il programma di RaiDue, condotto da
Osvaldo Bevilacqua e Monica Rubele che da 25 anni si occupa di viaggi e
turismo. Vacanze, percorsi, itinerari alla scoperta dell'Italia, dell'Europa
e del mondo. Arte, ambiente, natura e sport, prodotti e sapori del
territorio. Idee, suggerimenti e proposte per i vostri week-end e le vostre
avventure. Sabato 26 marzo all'interno della trasmissione si potranno
ammirare alcuni suggestivi squarci di Forza d'agrò. L'intera trup, capitanata
dalla conduttrice Monica Rubele, ha girato dei servizi per le vie del paese.
martedì 22 marzo 2005 |
«Ultimatum» sul difensore civico
Anche lo Statuto comunale della piccola
cittadina collinare ha previsto la figura del difensore civico.
È opportuno ricordare che tale figura istituzionale è divenuta oggi un
organo fondamentale a tutela dei diritti dei cittadini.
Infatti, in un sistema normativo privo di controlli esterni, la figura
rappresentata dal difensore civico è sicuramente quella più vicina alla
gente e dovrebbe essere il garante dei diritti di tutti, per un'azione di
buon governo della cosa pubblica.
Tale organo si configura, pertanto, come portatore di istanze, proteste,
lamentele dei cittadini nei loro rapporti con l'Amministrazione, per
riavvicinare le distanze fra amministratori ed amministrati e per superare
le incomprensioni fra essi.
Nella legislazione regionale, l'istituzione del difensore civico è
facoltativa, in quanto deve essere prevista nello Statuto comunale; ma, una
volta prevista, la sua elezione diventa obbligatoria.
Così, la cittadina forzese,come tutti gli altri Enti che si trovano nella
medesima situazione, già dal febbraio dell'anno 2003 veniva diffidata dal
competente assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e
delle Autonomie locali, ad adempiere procedendo ad eleggere il proprio
difensore civico.
Tale sollecito è stato reiterato successivamente con lettera del 17 marzo
2003 prot. 2254 e con nota prot. 4190 del 23 giugno 2003.
Sicuramente ha il sapore di «ultimatum» la recente nota prot. 328 del 31
gennaio 2005 acquisita agli atti dell'Ente l'11 febbraio al prot. 688, con
la quale l'organo regionale ha formalizzato ulteriore diffida «ad adempiere
entro trenta giorni con l'avvertimento che decorso l'ulteriore termine
assegnato, si procederà in via sostitutiva con la nomina di un commissario
ad acta che porrà in essere gli adempimenti obbligatori omessi dall'Amministarzione».
Tale situazione d'inerzia è stata ampiamente relazionata ed evidenziata a
tutti gli organi comunali dal segretario comunale, Antonino Lo Monaco, con
nota prot. 1114 del 10 marzo, al fine di scongiurare l'intervento
sostitutivo che determinerebbe l'esautorazione degli organi comunali
titolari della rappresentanza popolare e democraticamente eletti dai
cittadini.
La patata bollente passa adesso al presidente del Consiglio, Roberto Carullo,
per gli adempimenti consequenziali.
Roberto Bartorilla
venerdì 18 marzo 2005 |
Sollecito inviato ai consiglieri per la
mancata elezione della figura prevista in statuto
Difensore civico a Forza d'Agrò, diffida dalla Regione
Quasi una prassi consolidate nei comuni
della riviera jonica, quella che riguarda il difensore civico. Una volta che
tale figura viene inserita nello statuto comunale, è obbligatorio nominarlo.
Ma i consiglieri di Forza d’Agrò, così come altri, finora se ne sono ben
guardati dal farlo. Ma l’assessorato regionale agli Enti locali è di tutt’altro
avviso. Nei giorni scorsi ha infatti inviato al segretario comunale Antonino
Lo Monaco una diffida. Un mese di tempo è stato concesso al consiglio
comunale per provvedere all’elezione del difensore civico, altrimenti la
Regione invierà un commissario ad acta che provvederà a nominarlo. Il
segretario non è stato con le mani in mano e ha invitato il consiglio a
procedere urgentemente, ma a quanto pare, e da quello che si sente dire nei
corridoi del comune, i consiglieri potrebbero fare un passo indietro. Come è
già avvenuto in altri comuni, per allontanare lo spettro del commissario, si
starebbe pensando ad abrogare dallo statuto comunale l’articolo che
riguarda il difensore civico. La motivazione starebbe nell’impossibilità di
pagarlo, visto che il Comune di Forza d’Agrò non naviga nell’oro. Certo è
che il consiglio dovrà riunirsi a breve prima che la palla passi in mano
alla Regione.
Cristina Maccarone
martedì 15 marzo 2005 |
Regione: ultimatum per il difensore civico
O il difensore civico entro un mese,
oppure il commissario ad acta subito dopo. L'ultimatum giunto
dall'assessorato regionale agli Enti locali è stato trasmesso dal segretario
comunale, Nino Lo Monaco, a tutti gli amministratori. Una lettera in cui Lo
Monaco ripercorre e chiarisce iter legislativo, contenuto dello statuto,
posizione dell'assessorato. Un ginepraio che si può sintetizzare così: una
legge prevede l'introduzione del difensore civico, che deve essere recepito
dallo statuto.
Per i Comuni che lo hanno inserito in statuto (come Forza d'Agrò) c'è ora
l'obbligo di dare attuazione e procedere alla relativa elezione in
Consiglio. Se entro un mese Giunta e Consiglio comunale non si
rimboccheranno le maniche, ci penserà la Regione con un proprio commissario
ad istituirlo. Come finirà? Vista l'aria che tira in Amministrazione, è
probabile che il problema non venga risolto, bensì eliminato. Non è escluso
che il Consiglio provveda a togliere il difensore civico dallo statuto,
tentando così di far venir meno l'obbligo di istituirlo. E' già successo in
altri Municipi, ricorrendo a motivazioni di carattere economico e logistico,
per evitare di mettersi una «serpe» in seno, cioè una figura che garantisca
i diritti dei cittadini all'interno del Municipio.
Del resto, Forza d'Agrò ha già diverse figure apicali nel proprio organico e
sarebbe un «suicidio» politico limitarle per far spazio ad una figura che
sia di tutela per i cittadini, visto che l'efficienza della «macchina»
comunale forzese non può prescindere dai costi e dagli «ingranaggi» politici
che di questa macchina sono parte integrante. Non a caso, non è mai stata
presa in seria considerazione in questi anni la possibilità di istituire il
difensore civico in convenzione con altri piccoli Comuni limitrofi, che
hanno lo stesso problema e che lo stanno risolvendo (cioè… eliminando) allo
stesso modo, con il pretesto del bilancio.
Filippo Brianni
martedì 15 marzo 2005 |
Trentasette anni al servizio della collettività
Dopo trentasette anni di servizio giorno
28.02 il signor Nino Bianca si è presentato per l'ultima volta a servizio
del comune di Forza d'Agrò. Dal primo marzo infatti cessa il servizio
prestato per il comune all'interno dell'ufficio elettorale, dove ricopriva
la carica di dirigente. L'intera amministrazione a ringraziato il neo
pensionato per il servizio prestato in questi anni consegnandogli una targa
ricordo.
martedì 01 marzo 2005 |
Chieste verifiche nel centro storico
I lavori di restauro nelle vie
di Quartarello nel «mirino» della Regione

Soprintendenza batti un colpo. A chiamarla
in causa è la Regione, con una nota lapidaria, ma che riapre un varco sulla
vicenda dei lavori di restauro (nella foto i particolari dei nuovi gradini)
delle viuzze di Quartarello, suggestivo centro storico di Forza d'Agrò. La
Regione, infatti, tramite l'assessorato ai Beni culturali, chiede alla
Soprintendenza peloritana informazioni su eventuali riscontri ad un
esposto-petizione, presentato ad ottobre da decine di cittadini,
«capitanati» dal vice capogruppo di maggioranza, Emanuele Di Cara. Un
esposto che assunse i contorni di una «ribellione» politica di Di Cara e di
Fi verso l'Amministrazione di cui sia il consigliere che il suo partito sono
parte attiva e capeggiata da un Carmelo Lombardo che ultimamente non capisce
più chi sono i suoi amici e chi i nemici. Ma, Di Cara corse a precisare
subito che la politica non aveva nulla a che fare con quell'iniziativa,
dettata solo dalla voglia di impedire scempi nel borgo medievale. Di Cara
contestava soprattutto la pavimentazione, che sostituiva la pietra locale in
«altra tipologia di pietra che nulla ha a che vedere, per colori e forma con
quella tipica di Forza d'Agrò; anzi, sembra avere un aspetto piatto, come
una vera piastrella». Contestazioni che il sindaco respinse subito al
mittente, affermando che la pietra utilizzata non modificava nulla, ma era
solo più liscia perché nuova e posta diversamente rispetto a prima per
venire incontro ad esigenze di costruzione. Ora, l'opinione della
Soprintendenza potrebbe aiutare a capire chi dei due ha ragione. Comunque
vada, però, c'è da dire che per i beni culturali forzesi gli ultimi anni
sono stati piuttosto bui. In cima alla lista, il Convento agostiniano,
restaurato con 5 miliardi di vecchie lire, «raschiate» dalla precedente
Amministrazione tra i fondi comunitari. Realizzato il restauro, però, il
Convento è rimasto praticamente inutilizzato. E' stato persino fatto un
appalto per la gestione, ma dell'impresa vincitrice (che avrebbe dovuto
portare 66mila euro l'anno nelle casse comunali) nemmeno l'ombra. Così, il
portone del Convento resta ben chiuso, salvo riaprirsi ogni tanto per le
iniziative della fondazione «La Pira». Sotto la coltre dell'oblio e delle
erbacce, ci sono anche gli scavi archeologici di Scifì.
Filippo Brianni
martedì 01 marzo 2005 |
Centauro ferito nella frazione
Scifì
Scontro fra due moto

Domenica pomeriggio, intorno alle 17, a
Scifì, frazione di Forza D'Agrò, si è registrato un incidente stradale. Un
gruppo di motociclisti, tutti originari di Catania, dopo aver pranzato in
una trattoria di Roccafiorita, hanno inforcato le «due ruote» intenzionati a
rientrare nella città etnea. Durante la discesa, però, la comitiva è stata
sorpresa da un acquazzone che ha reso viscido l'asfalto, provocando
l'incidente. G. T. di 44 anni, dopo una brusca frenata, è scivolato finendo
addosso all'amico D. I. di 37 anni; entrambi sono caduti per terra. L'equipe
del «118», guidata dal dott. Salvatore Pantò (nella foto), li ha trasportati
subito all'ospedale «Papardo». Ad avere la peggio è stato D. I., che ha
riportato la frattura della mano sinistra.
a.s
martedì 01 marzo 2005 |
La relazione semestrale in Consiglio
Maggioranza che non riesce ad essere unita
nemmeno sulla presenza in aula, minoranza ridotta come certi trucchi: forse
c'è, ma di sicuro non si vede. Così, ci sono volute due riunioni di
Consiglio per esaminare la relazione semestrale del sindaco. Venerdì mancava
il numero legale, perciò si è dovuto ricorrere alla 2ª convocazione di
sabato. Assenti, sia venerdì che sabato, due esponenti di maggioranza (Pippo
Bongiorno e il capogruppo Nino Lo Presti) e l'intera opposizione, che sabato
ha fatto capolino col solo Nino Gullotta, ma senza «incidere». E' questo lo
scenario davanti al quale il sindaco, Carmelo Lombardo, ha snocciolato la
relazione sull'attività della Giunta nella seconda metà del 2004,
sottolineando alcuni finanziamenti ottenuti ed il pagamento di oltre la metà
dei debiti fuori bilancio. Il vicesindaco, Carmelino Lombardo, ha messo del
pepe sullo scontato menu, evidenziando difficoltà nella frazione Scifì
soprattutto nell'area tecnica. Il Consiglio lo ha invitato a discuterne
all'interno della Giunta. Da tempo Scifì è quasi in abbandono su pulizia
urbana, raccolta rifiuti, scuola. Un'articolata petizione di quasi la
totalità dei cittadini della frazione è snobbata da tutti i rappresentati
politici ed il malcontento è palpabile. Perciò, nessuna sorpresa per
l'assenza proprio dei due esponenti consiliari di Scifì. Tra l'altro, il
capogruppo Nino Lo Presti (così come Bongiorno) non ha gradito la
convocazione della riunione in seduta urgente: «Non c'era motivo e non è
vero che abbia chiesto io questa riunione; avevo solo chiesto di discutere a
parte la relazione, ma mai in seduta urgente». Il presidente, Roberto
Carullo, assicura che «comunque è stato dato il tempo ai consiglieri per
documentarsi». Intanto, la Regione ha chiesto notizie alla Soprintendenza
sulla legittimità dei «rilievi» mossi alla Giunta dal vice capogruppo di
maggioranza, Emanuele Di Cara, sui lavori in corso nel borgo medievale.
Filippo Brianni
martedì 01 marzo 2005 |
E' ripresa la traduzione in inglese del
sito web www.forzadagro.org questo
grazie all'aiuto di una forzese che vive all'estero: Connie Badolato.
Dopo una vacanza a Forza d'Agrò, da dove mancava da diversi anni, sta
contribuendo a far conoscere il nostro paese anche oltre "frontiera" ed a
tutti coloro che non conoscono la lingua Italiana. Ne approfittiamo per
ringraziarla pubblicamente per il tempo dedicato a questo progetto che dopo
cinque anni ha raggiunto la soglia media di 500 visite giornaliere e più di
20.000 pagine visitate mensilmente. L'ultima traduzione inserita è la storia
del Duomo Forzese e si può trovare al seguente link
http://www.forzadagro.org/chiesa_ss__annunziata_inglese.htm .
domenica 27 febbraio 2005 |
Problemi all'interno del Consiglio Comunale?
E' saltato venerdì 27 febbraio il
Consiglio Comunale. Alle ore 18.00 erano presenti alla seduta i consiglieri
Carullo, Gentile Nicolò e Bondì, assenti Di Cara, Risini, Lo Presti,
Bongiorno e l'intero gruppo d'opposizione. Anche in seconda seduta non si è
raggiunto il numero legale, presenti Carullo, Di Cara, Bondì, Risini,
cosicché è stato rinviato al giorno seguente dove il numero per dichiarare
valida la seduta scende a cinque consiglieri. Sabato 28.02 presenti tutti i
consiglieri di maggioranza tranne il gruppo di Scifì composto da Lo Presti e
Bongiorno. Aperta la seduta si da il via alla lettura dei punti all'ordine
del giorno:
-
Lettura verbali precedente seduta
-
Relazione semestrale del sindaco.
Arriva il consigliere d'opposizione
Gullotta e dopo la lettura si prende atto della relazione. Intervengono
alcuni consiglieri che pongono alcune interrogazioni al sindaco a riguardo
di alcuni problemi che interessano la cittadina: Illuminazione pubblica,
viabilità, parcheggi ed impiego personale i temi discussi.
domenica 27 febbraio 2005 |
Forza d'Agrò: la parola al
sindaco
Questa sera in Consiglio
la relazione semestrale

Dopo una piccola pausa, tornano ad
accendersi i riflettori sul Consiglio comunale della cittadina forzese
(nella foto una veduta panoramica).
Infatti, il presidente dell'assemblea cittadina, Roberto Carullo, ha
convocato in seduta urgente il civico consesso per questa sera alle ore 18,
per discutere sull'unico argomento posto all'ordine del giorno: la relazione
semestrale del sindaco, Carmelo Lombardo.
L'ufficio di presidenza, quindi, in accoglimento alla proposta del
capogruppo di maggioranza, Antonino Lo Presti, ha convocato l'apposita
riunione consiliare per discutere esclusivamente sulla relazione inerente i
sei mesi di attività amministrativa.
L'impegno, tra l'altro, era quello che nelle sedute consiliari con
all'ordine del giorno il resoconto semestrale del sindaco, non dovevano
trattarsi altri argomenti.
L'importante documento depositato presso gli uffici comunali il 30 dicembre
scorso, questa sera verrà quindi trattato in aula.
C'è molta attesa attorno a questo ordine del giorno, non solo da parte dei
consiglieri comunali, ma anche dai cittadini, non solo per quanto dirà a tal
proposito il sindaco, ma anche per il conseguente dibattito tra le diverse
forze politiche.
Roberto Bartorilla
venerdì 25 febbraio 2005 |
Forza d'Agrò: sarà rifatta la
terrazza del «Damuseddu»
Placet al consolidamento di contrada Scalelle
Buone notizie da Roma per Forza d'Agrò.
Il Ministero dell'Ambiente, infatti, ha deciso di inserire nel proprio
programma urgente per la riduzione del rischio idrogeologico il progetto per
il consolidamento di contrada Scalelle.
Questo significa che la zona sarà «annaffiata» con ben un milione 510mila
euro, destinati al consolidamento ed alla messa in sicurezza.
Ma, l'intervento assume grande importanza anche sotto il profilo
paesaggistico. Scalelle, infatti, è la zona in cui sorge la terrazza
panoramica più bella di Forza d'Agrò, il «Damuseddu».
Un «look out» molto visitato prima della chiusura, avvenuta nel 1996, dopo
che il maltempo ne provocò il parziale crollo. Da allora, il «Damuseddu» non
è più accessibile.
Questo intervento dovrebbe restituirlo al «capitale» che il comprensorio può
investire sul turismo, preservando una zona sotto la quale sorge anche un
residence.
Il via ai lavori non dovrebbe tardare, almeno stando alla voci che circolano
all'interno del Comune. Si tratta, infatti, di un progetto che il Ministero
ha inserito in un programma di interventi urgenti e che è già stato
trasmesso alla Corte dei Conti per la relativa registrazione.
La vicenda del finanziamento a Scalelle sta avendo anche implicazioni
politiche non indifferenti.
Il vice sindaco, Carmelo Lombardo ed il presidente del Consiglio, Roberto
Carullo, si sono subito affrettati a ringraziare per l'interessamento il
deputato di An, Carmelo Briguglio.
Un ringraziamento che, visto da «dietro la facciata», si legge anche come
una velata accusa a quei gruppi interni all'Amministrazione (Forza Italia su
tutti) ed ai loro referenti «onorevoli» che in questi anni, se non hanno
remato contro, di certo hanno remato pochissimo. Soprattutto sul settore
delle opere pubbliche, dove l'Amministrazione Lombardo è rimasta un po' al
palo.
Il finanziamento giunge anche in un momento di difficoltà della Giunta
Lombardo, che non è riuscita a far «partire» l'adeguata gestione del
Convento agostiniano (dopo un restauro che è costato circa cinque miliardi
delle vecchie lire) e arranca pure nella gestione ordinaria: proprio ieri,
l'ennesima critica dalla frazione Scifì, dove il mancato svuotamento dei
cassonetti ha determinato il cospargersi dei rifiuti lungo molte strade.
Filippo BrianniBuone notizie da Roma per Forza d'Agrò.
Il Ministero dell'Ambiente, infatti, ha deciso di inserire nel proprio
programma urgente per la riduzione del rischio idrogeologico il progetto per
il consolidamento di contrada Scalelle.
Questo significa che la zona sarà «annaffiata» con ben un milione 510mila
euro, destinati al consolidamento ed alla messa in sicurezza.
Ma, l'intervento assume grande importanza anche sotto il profilo
paesaggistico. Scalelle, infatti, è la zona in cui sorge la terrazza
panoramica più bella di Forza d'Agrò, il «Damuseddu».
Un «look out» molto visitato prima della chiusura, avvenuta nel 1996, dopo
che il maltempo ne provocò il parziale crollo. Da allora, il «Damuseddu» non
è più accessibile.
Questo intervento dovrebbe restituirlo al «capitale» che il comprensorio può
investire sul turismo, preservando una zona sotto la quale sorge anche un
residence.
Il via ai lavori non dovrebbe tardare, almeno stando alla voci che circolano
all'interno del Comune. Si tratta, infatti, di un progetto che il Ministero
ha inserito in un programma di interventi urgenti e che è già stato
trasmesso alla Corte dei Conti per la relativa registrazione.
La vicenda del finanziamento a Scalelle sta avendo anche implicazioni
politiche non indifferenti.
Il vice sindaco, Carmelo Lombardo ed il presidente del Consiglio, Roberto
Carullo, si sono subito affrettati a ringraziare per l'interessamento il
deputato di An, Carmelo Briguglio.
Un ringraziamento che, visto da «dietro la facciata», si legge anche come
una velata accusa a quei gruppi interni all'Amministrazione (Forza Italia su
tutti) ed ai loro referenti «onorevoli» che in questi anni, se non hanno
remato contro, di certo hanno remato pochissimo. Soprattutto sul settore
delle opere pubbliche, dove l'Amministrazione Lombardo è rimasta un po' al
palo.
Il finanziamento giunge anche in un momento di difficoltà della Giunta
Lombardo, che non è riuscita a far «partire» l'adeguata gestione del
Convento agostiniano (dopo un restauro che è costato circa cinque miliardi
delle vecchie lire) e arranca pure nella gestione ordinaria: proprio ieri,
l'ennesima critica dalla frazione Scifì, dove il mancato svuotamento dei
cassonetti ha determinato il cospargersi dei rifiuti lungo molte strade.
Filippo Brianni
giovedì 10 febbraio 2005 |
La municipalità nella morsa dei vecchi debiti
Il bilancio del Comune di Forza d'Agrò
tira un sospiro di sollievo. Ma giusto un sospiro, e nemmeno troppo
profondo, per via dei conti ancora decisamente «asmatici» e già più volte
sul punto di collassare. Però, dei debiti ipotizzati (perché l'esatto
ammontare sembra «sconosciuto» al Comune) sembra ormai che almeno la metà
siano sotto il controllo finanziario dell'Ente.
Il Comune è infatti riuscito a fronteggiarli con delle entrate suppletive da
parte della Regione e della Cassa Depositi e Prestiti.
Così, sono in via di estinzione pendenze risalenti agli Anni '80, '70 ed in
qualche caso anche '60, quando spesso le spese venivano fatte con un occhio
alla scheda elettorale e l'altro al beneficiario, senza preoccuparsi del
bilancio.
Un'eredità pesantissima, frutto di decenni di amministrazione allegra da
parte di personaggi che ancora oggi non nascondono ambizioni di tornare a
gestire i soldi lavorati dalla gente, dopo aver contribuito a «polverizzare»
le casse del Comune e le possibilità di sviluppo della cittadina collinare.
Centinaia di migliaia di euro, spesso gettati via senza alcun beneficio,
come quelli per l'esproprio di un terreno del cugino di un ex sindaco, su
cui sarebbe dovuto sorgere il campo di calcio. Il campo c'è, i debiti pure:
tra giudizi e il tempo che passa, al Comune, quel fazzoletto di terra sta
costando intorno ai 250mila euro.
Ma, non è il solo esempio di spese folli, «cristallizzate» in sentenze che,
se messe in esecuzione, metterebbero definitivamente in ginocchio il
bilancio.
«In questi anni, abbiamo fatto molto su questo fronte – ha sempre sostenuto
il sindaco, Carmelo Lombardo – ma il risanamento è ancora tutto in ripida
salita. Servono altri 200-300mila euro, quasi la metà di quanto pagato in
questi anni. Troppo per un paese che non tocca i mille abitanti. Perciò si
spera nella concessione di un mutuo, in modo da poter chiudere le pendenze».
Ma, tra tanti guai, la vicenda, quanto meno, ha rimesso sulla stessa
«carreggiata» i vari segmenti di maggioranza, spesso in conflitto.
All'ultimo esame dei debiti, in Consiglio, il sindaco, Carmelo Lombardo e
l'assessore al Bilancio, Salvatore Garufi, hanno trovato l'appoggio di
cinque su sei elementi di maggioranza.
L'unico irremovibile sull'intenzione di «non avallare gestioni precedenti» è
Pippo Bongiorno, che però, disertando la seduta, ha comunque consentito
l'adozione della delibera.
Filippo Brianni
giovedì 20 gennaio 2005 |
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