Forza d'Agrò paese medievale a due passi da Taormina e l'Etna. Ricco di arte, storia e cultura, panorami mozzafiato. Famoso per aver accolto i cast di molti film.


Vecchi Articoli pubblicati sul GdF

dal 01.01.'05 al 31.12.'05

Archivio Parrocchiale


Questa sera, 29 dicembre, alle 18.30, presso il Convento Agostiniano a Forza d’Agrò sarà presentata la nuova veste dell’Archivio Storico Parrocchiale, restaurato e catalogato dalla Soprintendenza. Un vero e proprio scrigno di notizie e documenti, dal quale si evincono dati sulla vita e la cultura del territorio dell’Agrò fin dal 1600. I dettagli ed il valore dei documenti, dei registri e degli appunti che gli esperti che hanno curato il recupero, Patrizia Somma e Rosaria Stracuzzi della Soprintendenza ai Beni culturali di Messina saranno illustrati dalle stesse operatrici dell’intervento. Ad organizzare l’incontro di stasera è la parrocchia di Forza d’Agrò, guidata da don Gennaro Currò, e la sezione  “Area Jonica” dell’Archeoclub d’Italia, presieduta da Santino Mastroeni. I lavori saranno coordinati da Fabio Di Cara. Per quanto riguarda il presepe vivente, è stato precisato che l’ultima rappresentazione si avrà il 5 gennaio. A Santa Teresa di Riva, infine, proseguirà fino all’11 gennaio la mostra di foto d’epoca della città allestita in piazza Pozzo Lazzaro dall’architetto Salvatore Coglitore.

Giuseppe Puglisi

giovedì 29 dicembre 2005

Archivio storico parrocchiale domani sera l'inaugurazione



Sarà inaugurato domani pomeriggio alle 18.30, presso il Convento agostiniano, il nuovo archivio storico parrocchiale di Forza d'Agrò.
L'antico archivio, infatti, è stato oggetto di un restauro da parte della Soprintendenza.
A presentare i risultati di questo certosino lavoro ci saranno domani proprio alcuni funzionari della Soprintendenza che prenderanno parte all'incontro organizzato dalla parrocchia guidata da don Gennaro Currò e della sede «Area Jonica» di Archeoclub d'Italia.

Filippo Brianni

mercoledì 28 dicembre 2005

Presepe vivente 2005


Il presepe vivente di Forza D’Agrò quest’anno lascia una scia di mugugni anche se il sindaco, Carmelo Lombardo, dice che è stata “una edizione strepitosa perché ha coinvolto tutto il paese” mentre negli anni passati si era svolto nel borgo medievale di Quartarello o lungo la via SS. Annunziata. I musi lunghi, al di là della riuscita della rappresentazione del 26 dicembre, sono di alcuni degli organizzatori del passato che quest’anno si sono sentiti esclusi visto che l’allestimento della rappresentazione è passato nelle mani della parrocchia. “E’ vero – dice Emanuele Di Cara, uno degli organizzatori delle precedenti dieci edizioni – il parroco ci aveva invitati a far parte della organizzazione, ma era chiaro che, nonostante i meriti accumulati in passato quando abbiamo creato la rappresentazione dal nulla – il nostro sarebbe stato un ruolo secondario. Per questo alcuni di noi hanno preferito, anche se a malincuore,  disimpegnarsi.”. Sta di fatto, però, che nonostante la mancata collaborazione di alcuni degli esperti organizzatori delle edizioni precedenti, quest’anno la parrocchia ha fatto miracoli. Perché oltre a coinvolgere tutti i paesani che così si sono sentiti parte integrante del progetto, è riuscito, senza un minimo di pubblicità, a richiamare frotte di visitatori, moltissimi giunti dai paesi della riviera “orfani” del presepe vivente di Sant’Alessio, unico ed irripetibile, che quest’anno non si è fatto. Come dire che, ancora una volta, gli assenti hanno avuto torto perché la rappresentazione, anche se dispersiva e con qualche “imperfezione” e qualche particolare poco curato, ha avuto successo. Si replica il 6 gennaio. Così ognuno potrà fare i raffronti del caso.

Giuseppe Puglisi

mercoledì 28 dicembre 2005

Governatore Riconfermato


Per il terzo biennio consecutivo Vincenzo Gullotta è stato riconfermato governatore della confraternita della SS. Trinità di Forza D’Agrò. Un nuovo mandato che affonda le radici nell’ottimo lavoro svolto nei quattro anni precedenti, che hanno visto il rilancio delle manifestazioni religiose organizzate dalla confraternita ed un segno di stima da parte dei confrati che, invece, hanno voluto “ringiovanire” il consiglio direttivo della secolare consociazione. Alla assemblea era presente il parroco di Forza D’Agrò, don Gerry Currò.Vice Governatore è stato eletto Fabio Di Cara, Terzo Assistente, Pasquale Stracuzzi. Primo Stendardiere, Pasquale Lombardo; Secondo, Ilario Lombardo; Terzo, Giuseppe Gentile. Tesoriere, Nino Carnabuci; segretario, Salvatore Colosi. La Confraternita della SS. Trinità organizza, oltre ai festeggiamenti per la Trinità anche la Festa dell’Alloro che si celebra il Lunedì di Pasqua di ogni anni e che richiama a Forza D’Agrò migliaia di visitatori. Alla assemblea hanno partecipato 31 confrati e anche sei donne che, però, non hanno diritto di voto, visto che la confraternita è formata solo da uomini, retaggio dei secoli passati.

Giuseppe Puglisi

venerdì 16 dicembre 2005

Elezioni Governatore SS. Trinità


E' stata convocata giorno 11 dicembre 05 l'assemblea della confraternita della SS. Trinità. Vincenzo Gullotta in carica da due mandati (3 anni la durata di un mandato), ha convocato i confrati per l'elezione di tutti gli incarichi all'interno della confraternita della SS. Trinità. Questo l'ordine del giorno:

  1. Elezione del Governatore e degli Assistenti.

  2. Elezione degli stendardieri.

  3. Varie ed eventuali.

Presenti 38 confrati di cui 31 aventi diritto al voto. Al primo punto elezione del governatore. A premiare il lavoro e l'impegno prestato in questi anni Vincenzo Gullotta viene riconfermato con 20 voti, 3 le schede bianche, 4 nulle. Vice Governatore viene eletto Fabio Di Cara con 25 voti. Assistente Pasquale Stracuzzi con 19 voti. A tesoriere viene nuovamente riconfermato Antonino Carnabuci quasi ad unanimità con 27 voti. Secondo punto all'ordine del giorno "elezione degli stendardieri" vengono eletti Pasquale Lombardo con 23 voti, di certo tra i più meritevoli per la disponibilità prestata a prescindere dal tipo d'impegno. Ilario Lombardo con 15 voti e Giuseppe Gentile con 15 voti. Supplenti Giuseppe Lombardo, Salvatore Paone e Giuseppe Stracuzzi. A termine delle votazioni il "nuovo" governatore nomina segretario Salvatore Colosi. La nuova terna dovrà subito mettersi al lavoro per coprire un piccolo debito accumulato nell'ultima festa per via di offerte promesse ma mai donate. Come segno di continuità la nuova terna continuerà certamente ad operare nel migliore dei modi.

venerdì 16 dicembre 2005

conferenza sulle aree archeologiche “minori”

In occasione del terzo anniversario della morte del professore Lombardo saranno presentati gli atti di un convegno pubblicati da Archeoclub


Ultimo importante appuntamento con il ciclo di conferenze “Scopriamo il territorio, cerchiamo un’identità” organizzate da Archeoclub area jonica. Sabato, alle 17.30, nella chiesa di Sant’Alfio a Scifì (frazione di Forza d’Agrò), saranno presentati gli atti del convegno “Le aree archeologiche minori, considerazioni e prospettive”, pubblicati di recente da Archeoclub area jonica. Il convegno si svolse tre anni fa a Nizza di Sicilia e fu incentrato, oltre che sulle aree archeologiche minori della Sicilia e della Calabria, in particolar modo sul sito archeologico di Scifì, scoperto nel 1987 dal professore Giuseppe Lombardo. Non a caso l’incontro di sabato chiude il ciclo di conferenze di Archeoclub: il 15 dicembre infatti ricorre il terzo anniversario della morte del professore e agli scavi di Scifì si sta cercando ancora di dare un’ “identità”. E’ stata infatti stabilita con certezza la datazione del sito, ipotizzata da Lombardo, che risale al periodo romano-bizantino, ma non ancora la sua natura. Finora gli scavi sono stati identificati come una stazione di sosta romana, ma il professore Lombardo portò avanti la tesi per cui a Scifì fosse stato edificato, prima della sua ricostruzione dopo un terremoto, il monastero-abbazia dei Santi Pietro e Paolo D’Agrò, oggi situato sull’altra sponda del torrente Agrò, nel territorio di Casalvecchio.

Per discutere di questo, oltre che di altre importanti aree archeologiche siciliane e calabresi considerate “minori”, sabato saranno presenti membri del comitato direttivo di Archeoclub area jonica e alcuni esponenti dell’Università di Messina che hanno seguito gli scavi di Scifì nell’ultima fase.

L’incontro di sabato chiude il ciclo di conferenze organizzate da Archeoclub che  ha preso il via il 7 ottobre scorso con una relazione sulla mostra dei beni archeologici tenutasi a settembre a Fuveau, in Francia.

Cristina Maccarone

giovedì 15 dicembre 2005

Campo di calcio a Scifì tutto pronto per il lifting


Per il progetto di ristrutturazione del campo di calcio di Scifì è già pronto… il calcio di inizio. Ieri la giunta ha esaminato ed approvato gli elaborati redatti dall'arch. Nino Stracuzzi. Ora si dovrà dare corso alla gara per l'appalto dell'opera, "in tempi brevi", auspica il vice sindaco, Carmelino Lombardo. Il "remake" riguarderà sia il terreno di gioco che gli impianti. Verrà rifatta la recinzione, saranno realizzate delle gradinate ed i bagni per il pubblico e verranno ristrutturati gli spogliatoi, da anni ridotti a colabrodo.
A rendere possibili gli interventi è stato un finanziamento giunto direttamente da Roma. Era stato infatti previsto in una "Finanziaria" di alcuni anni fa, quando a diversi parlamentari fu data la possibilità di scegliere specifici interventi da finanziare. Su Scifì sarebbe caduta la scelta del senatore Domenico Nania, allora in buoni rapporti proprio col vice sindaco Lombardo, il quale nel frattempo è passato sul fronte "Briguglio" di An. Peraltro, i finanziamenti furono bersaglio di un duro tiro incrociato da parte dell'opposizione, che contestò i criteri di individuazione di queste opere e fecero rimbalzare la vicenda sulle pagine della stampa nazionale. Pochi giorni fa, se n'è tornato a parlare, anche di questo intervento a Forza d'Agrò, nella trasmissione Rai di "Ballarò". In ogni caso, ormai punta dritto al… gol. Per gli impianti sportivi forzesi sarà un sospiro di sollievo, dopo anni di brutte notizie. I campetti di calcetto e basket a Forza d'Agrò centro sono ormai in stato di quasi abbandono ed il campo di calcio che sarebbe dovuto sorgere in contrada Vignale è ancora uno spiazzo scosceso che ospita un piccolo ricovero di polli. Nel frattempo, però, il Comune è costretto a continuare a pagare somme per gli espropri di quell'area. E per l'intervento di Scifì, alla soddisfazione della giunta si aggiunge la "soddisfazione con riserva" dell'opposizione, che avrebbe preferito un'opera più necessaria «viste le tante emergenze del comune che non sono state affrontate».

Filippo Brianni

venerdì 02 dicembre 2005

Forza d'Agrò Commissario in arrivo


Nuovo commissario in arrivo a Forza D’Agrò, ed in altri diciotto comuni della nostra provincia, per gli inadempimenti legati al mancato aggiornamento delle tariffe per il rilascio delle concessioni edilizie e degli oneri di urbanizzazione per le nuove costruzioni. La diffida dell’assessore regionale al territorio ed ambiente è già arrivata in comune: l’amministrazione comunale avrà trenta giorni di tempo per adeguare tariffe ed oneri, altrimenti scatterà il commissariamento ed il deferimento alla corte dei conti per i danno erariale procurato alle casse comunali. Nelle stesse condizioni del comune di Forza D’Agrò si trovano, per quanto riguarda la riviera ionica, quelli di Fiumedinisi, Giardini, Graniti, Mandanici, Mostra Camastra,  Santa Domenica Vittoria, Sant’Alessio; e per quella tirrenica: Mazzarrà, Librizzi, Milazzo, Rodì Milici, Monforte, , Reitano, S. Salvatore di Fitalia, Santa Marina Salina, Sant’Angelo di Brolo, e Terme Vigliatore. Diciannove in tutto. Si tratta di semplici adempimenti burocratici (la delibera dovrà essere adottata dalla giunta) per cui i comuni “diffidati” non avranno difficoltà a mettersi in regola con quanto stabilito dai parametri regionali che seppure aumentano tariffe ed oneri consentono ai comuni, la dove l’attività edilizia è fiorente, di introitare maggiori fondi.

Giuseppe Puglisi

domenica 13 novembre 2005

La bottega degli attori a Nizza di Sicilia


Voglio segnalare che il 19 novembre, con repliche il 20, 26 e 27, andrà in scena a Nizza di Sicilia lo spettacolo "Vicarioti" di Carlo Barbera, rappresentato dalla compagnia La Bottega degli Attori

Carlo Barbera

domenica 06 novembre 2005

Degrado nel Castello Cimitero


Centotrenta anni fa il castello di Forza D’Agrò veniva adibito a cimitero. Solo una decina di anni fa fu deciso di trasferire le tombe nel nuovo cimitero, operazione che ancora oggi non è stata completata e che palesa uno stato di degrado dei loculi ancora rimasti nell’antico maniero che suscita biasimo e disgusto. Molte, troppe tombe, sono scoperchiate, i resti in mostra alla mercè di vandali e animali randagi che ne fanno scempio. Sole e pioggia completano l’opera. L’abbandono è ancora più riprovevole se si considera che il castello è meta di turisti che ne vogliono ammirare la struttura e godere dagli oltre quattrocento metri dello spettacolo della Valle d’Agrò e dello Stretto. E che spettacolo, appena si volge lo sguardo  in basso, quasi si rischia di calpestare ossa umane di ogni tipo. Ci raccontano che da alcune tombe sono scomparsi i teschi, e questa non può essere solo opera degli animali randagi. L’amministrazione comunale si era impegnata, qualche anno fa, a finanziare con i fondi del bilancio comunale il trasferimento di quei resti che non sono stati reclamati dai parenti, mentre la soprintendenza ha vincolato una parte del cimitero per le sue tombe monumentali, autorizzando, comunque, estumulazione. I fondi sono stati poi destinati ad altre necessità, le tombe sono rimaste diroccate, a fare del castello una “città dei morti” o peggio una “città di zombi”. La tradizione vuole che sia stato il Gran Conte Ruggero a fare costruire la fortezza situata nel punto più alto e più inaccessibile della Valle, ad oltre 420 metri sul livello del mare, forse sui ruderi di una fortificazione preesistente.

Giuseppe Puglisi

martedì 01 novembre 2005

Consolidamento scalelli


Scade il prossimo novembre il bando per il concorso di idee per la progettazione dei lavori di consolidamento di contrada Scalelle a Forza D’Agrò, finanziati lo scorso anno dal Ministero per l’Ambiente con un milione e mezzo di euro. “L’affidamento dell’incarico mediante bando era necessario perchè l’importo supera il milione di euro – spiega il sindaco architetto Carmelo Lombardo – ma siamo in leggero ritardo sulla scadenza prevista perchè ci siamo accorti di un errore nel bando che scadeva il 13 ottobre, così ne abbiamo ripubblicato uno corretto prorogando i termini per la partecipazione al concorso di idee”. Il contributo del ministero dell’ambiente era stato concesso il 22 dicembre 2004 nell’ambito del decimo programma stralcio di interventi urgenti per il riassetto territoriale delle aree a rischio idrogeologico, che interessava 168 interventi urgenti nell'intero territorio nazionale, tra cui di Forza D'Agrò. L’intero finanziamento dovrà essere speso, eventuali residui potranno essere destinati ad altri interventi a difesa del suolo. Ed a questo scopo l’amministrazione comunale di Forza D’Agrò ha previsto anche la ricostruzione del panoramico “Damusello” che si affaccia sullo Stretto e che era crollato nell’inverno del 1996.. Da allora, il «Damusello» non è più accessibile. Questo intervento oltre a restituire alla collettività un bene di grande valenza storica e paesaggistica, consentirà di mettere in sicurezza un costone sotto il quale sorgono due grandi alberghi ed un imponente residence. 

Giuseppe Puglisi

venerdì 28 ottobre 2005

Festeggiamenti per il SS Crocifisso

Anche quest'anno, a Forza d'Agrò, cultura e religione si sono trovati sulla stessa lunghezza d'onda.
Celebrate Sante Messe e una processione di fedeli per le vie del paese


Anche quest'anno, a Forza d'Agrò, cultura e religione si sono trovati sulla stessa lunghezza d'onda.
Si è conclusa ieri la festa del SS Crocifisso, che ha fatto registrare la solita folla di fedeli provenienti dall'intero comprensorio per vedere sfilare il pregevole Crocifisso ligneo del '300. La giornata di festa è stata aperta, ieri mattina, dall'uscita del Crocifisso dalla cappella posta all'interno della Cattedrale forzese.
Anche la Cattedrale, malgrado sia dedicata alla SS Annunziata, è conosciuta come chiesa del Crocifisso. Realizzata nel '400, venne distrutta dai terremoti del 1648 e 1693 e ricostruita nel XVIII secolo su pianta diversa; nei decenni scorsi è stata, tra l'altro, anche scenario per le riprese del film «Il padrino». Ieri, ha ospitato la S. Messa in occasione dei festeggiamenti solenni, che in serata, alle 19.30 sono proseguiti con la processione del Crocifisso ligneo, da alcuni erroneamente attribuito ad Antonello da Messina (il quale nacque circa un secolo dopo rispetto alla realizzazione dell'opera d'arte forzese).
Nel corso della festa, coordinata dal parroco, don Gennaro Currò, hanno avuto luogo anche manifestazioni collaterali. Lunedì sera si è esibita la compagnia «Ciuri ciuri» di Casalvecchio. Martedì sera è stata la volta del liscio in piazza con il maestro Paolo Gentile. Ancora teatro, ieri sera, con la compagnia messinese «Resurrezione», che ha portato in scena «L'altra Cenerentola», con Giuseppe Cannavò e Silvia Toscano. Si trattava di una rivisitazione in chiave comica (operata dall'autore agrigentino Tony Cucchiara) della famosa favola di «Cenerentola».

Filippo Brianni

giovedì 15 settembre 2005

Sagra della "Cuzzula"


Grande successo, ben oltre tutte le più rosee aspettative, ieri sera (19 agosto) per la I edizione della Sagra della Cuzzola, organizzata in p.zza H. Cuzari a Scifì dall'associazione Teagros, in collaborazione con la cittadinanza e l'amministrazione comunale ed il patrocinio della Provincia regionale di Messina. Oltre 1300 pezzi di cuzzola sono stati divorati da circa 1500 passanti e visitatori, i quali hanno letteralmente invaso la piazza e le vie adiacenti. Le cuzzole, sono state cucinate dal "vivo" da circa 25 massaie di Scifì ed offerte con formaggio, salumi e vino, con in sottofondo la musica e le danze coordinate da Mimmo Intersimone e Carmelo Palio. Grande la curiosità per questa particolare pietanza, tipica della massaie che un tempo "facevano" il pane all'interno delle proprie abitazioni.  Replicato così il successo che la cuzzola di Scifì ha avuto lo scorso dicembre, durante la manifestazione "Le strade del gusto", a S.Teresa di Riva, ripresa e messa in onda dalla trasmissione Rai "La vita in diretta".

Filippo Brianni

Scifì in festa per i Santi protettori

Da stasera le manifestazioni in onore dei SS. Alfio, Filadelfo e Cirino


Non di sole processioni vive una festa religiosa, ma anche di cultura e storia che la fede trasporta e che della fede si alimentano. Ne sanno qualcosa a Scifì di Forza d'Agrò, dove la festa patronale dedicata ai Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, sta diventando anche un momento di rievocazione storica e di espressione artistica. Si comincia oggi, quando, alle 21, 35 attori daranno vita alla rappresentazione vivente della «Vita e martirio dei Santi Martiri». Il tutto si svolgerà su scene mobili ed itineranti, nella piazza Cuzari e nelle immediate adiacenze. La kermesse sarà curata dallassociazione «Santalfiese» di S. Alfio, in provincia di Catania. Le scene ripercorreranno l'intera vita dei Santi vissuti nel III secolo: dalla loro nascita a Vaste (Lecce), la crescita ispirata ai principi cristiani, l'evangelizzazione, le persecuzioni, il passaggio ed i miracoli in Sicilia (a S. Alfio, Trecastagni, sul Simeto, a Lentini), il processo di Tertullo ed il martirio a Lentini. Domani, invece, alle 18, si ritroveranno a Scifì i gonfaloni, le immagini ufficiali e gli stendardi (tra cui uno di particolare pregio, risalente al Settecento) dei Martiri provenienti da tutte le comunità che venerano S. Alfio ed i suoi fratelli in Sicilia ed in Puglia. Prevista la presenza delle comunità di: Vaste (Lecce), S. Fratello, Caronia, S. Alfio, Trecastagni, Acireale e Lentini. Domenica avrà luogo invece la festa solenne, con la processione alle 19,30 e Sante Messe durante la giornata. Alla fine, il sorteggio con l'estrazione, tra l'altro, di un viaggio a Vaste e a S. Giovanni Rotondo.

Filippo Brianni

Scifì gli scavi dimenticati


Sono passati ormai tre anni da quando si è conclusa l’ultima campagna di scavi finanziata dalla Provincia di Messina presso il sito archeologico di Scifì e dal convegno di studi organizzato dall’Archeoclub nel corso del quale l’allora assessore provinciale alla pubblica istruzione, Carlo Umberto Lo Schiavo, prese il solenne impegno, presente il sindaco di Forza D’Agrò, Carmelo Lombardo, ed il funzionario della Soprintendenza, Maria Costanza Lentini, di rifinanziare la prosecuzione degli scavi. Gli interventi  realizzati nel 2002 avevano portato alla
luce ulteriori reperti che hanno confermato la presenza di un insediamento di epoca romana già affiorato nelle precedenti campagne di scavi.  L’Archeoclub e la Soprintendente concordarono che si era "di fronte al più importante ritrovamento archeologico nel territorio della Valle d’Agrò che avrebbe portato alla riscrittura della storia della vallata". La soprintendenza continua a ritenere i ruderi affiorati essere appartenuti ad una stazione di sosta risalente all'epoca romana imperale,  tesi che non contrasta con quanto sostenuto da uno studioso di storia locale, il compianto professor Giuseppe Lombardo, che l’11 aprile 1987 contribuì a portare alla luce quei resti attribuendoli dell'originario monastero dei SS. Pietro e Paolo d'Agrò, poi ricostruito, dopo una alluvione devastante, sulla sponda opposta del torrente Agrò, oggi territorio di Casalvecchio. Una brevissima campagna di scavi archeologici, finanziata dal comune con venti milioni, si è fece nel dicembre 1995 e la seconda, con settanta milioni di lire, ebbe luogo nel 1997. La terza nel 2002. Dopo il buio totale, eppure c’è ancora tanto da scavare. Il sito di Scifì è meta di molti visitatori che spesso rimangono delusi dallo stato di abbandono dei reperto e dalla sospensione degli scavi. Per cambiare le cose, però, ci vorrebbero amministratori lungimiranti…….

Giuseppe Puglisi

giovedì 21 luglio 2005

Debiti fuori bilancio


Commissari al lavoro a Forza D’Agrò per raschiare  dal misero bilancio le somme necessarie per fare fronte ai decreti ingiuntivi esecutivi di troppi creditori. I 55 mila euro per la ditta Alfio Nicolosi costruzioni li ha anticipati il Banco di Sicilia, che gestisce il servizio tesoreria, a cui poi il Comune li restituirà con comodo e con gli interessi. Ma Nicolosi vanta un altro credito di 90 mila euro per cui tra breve ci sarà un altro salasso. Una barca di quattrini sono stati rastrellati per la ditta Giuseppe Guarnera, che subì l'esproprio di un terreno per la costruzione di un campo di calcio in contrada Vignale, lavori che non sono stati mai completati ma qualcuno ha avuto modo di utilizzare l’area per installarvi un ovile. A Guarnera i giudici hanno riconosciuto un credito di 197 mila euro.  50 mila dei quali euro sono stati deliberati già dal Consiglio, altri  70 mila euro sono stati rastrellati nel bilancio dal commissario, i restanti 77 mila euro arriveranno con un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti. E l’emorragia non sembra destinata ad arrestarsi: l’amara constatazione è che in sette anni l’amministrazione comunale ha dovuto riconoscere obtorto collo debiti fuori bilancio per circa 600 mila euro. Retaggio delle precedenti amministrazioni. Facile capire perché a Forza D’Agrò il Municipio è vicino al tracollo.  Come non ci sia stato spazio per programmare, per pensare a qualcosa di diverso che non pagare i vecchi debiti che col passare del tempo lievitano meglio del pane e diventano, anche per incompetenza di chi li dovrebbe gestire, pozzi senza fondo. Ed è qui, sulla faccenda dei debiti fuori bilancio, degli indennizzi per gli espropri che in dieci o venti anni centuplicano di valore, a Forza D’Agrò per le aree espropriate per il campo di calcio fantasma, che da 50 milioni è passata a duecento mila euro, come a Santa Teresa per l’esproprio degli immobili per nuovo palazzo Municipale che da 100 milioni e passato ad un miliardo (di lire), tanto per citare quale opera, che bisognerebbe una inchiesta approfondita. Qualcuno in questo sfascio si ingrassa. A spese dei cittadini – contribuenti.

Giuseppe Puglisi

sabato 25 giugno 2005

Si consoliderà la contrada Scalelli

Sono disponibili un milione e mezzo di euro per sistemare il costone


Nell'ambito della definizione ed attivazione del 10° programma stralcio di interventi urgenti per il riassetto territoriale delle aree a rischio idrogeologico, di cui al Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio n. 00626 del 22 dicembre 2004, di recente registrato alla Corte dei Conti e comprendente n. 168 interventi urgenti nell'intero territorio nazionale, troviamo tra i tanti centri idrogeologicamente dissestati anche la cittadina di Forza D'Agrò.
Per tale importante «conquista», negli ambienti municipali della cittadina collinare si respira aria di soddisfazione, in quanto con detto finanziamento, finalmente, potrà essere risanata e definitivamente consolidata una parte importante del territorio comunale, che è quello del costone roccioso in contrada Scalelli (nella foto).
La zona, che per la maggior parte risulta seriamente dissestata, necessita di tale intervento di consolidamento, per bonificare una parte del territorio comunale seriamente compromesso. Per ottenere il finanziamento, l'Amministrazione comunale, capitanata dall'arch. Carmelo Lombardo, ha presentato un progetto di massima redatto dal tecnico comunale, geom. Sebastiano Santoro. Il finanziamento concesso è stato di 1.510.000 euro.
Lo stesso tecnico non ha i requisiti soggettivi per predisporre il progetto esecutivo, per cui l'Amministrazione attiva sarà costretta a conferire incarico ad un tecnico esterno, qualificato, per la redazione di tale importante progetto.
Altra nota positiva di detto finanziamento riguarda la spendibilità dell'intera somma assegnata in quanto è stabilito nel provvedimento di finanziamento che «previa autorizzazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, le eventuali economie, a qualsiasi titolo realizzate, potranno essere impiegate dai beneficiari per la realizzazione di opere e/o lavori accessori dell'intervento finanziato, purchè finalizzati alla difesa del suolo».
E' certo che l'imponente opera presto realizzata contribuirà realmente allo sviluppo economico-sociale dell'intero territorio collinare.

Roberto Bartorilla

giovedì 26 maggio 2005

Bilancio e Piano triennale ok del Consiglio comunale


Il Consiglio Comunale ha esaurito la trattazione di tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno. I lavori consiliari giovedì si sono conclusi positivamente, in quanto sono stati approvati il bilancio di previsione 2005, il bilancio pluriennale 2005/2007 e il programma triennale delle opere pubbliche.
I due atti di programmazione sono ora pronti per essere eseguiti da parte della Giunta Municipale. Il bilancio di previsione approvato all'unanimità ha tutte le caratteristiche di un bilancio tecnico .Le poche risorse, infatti, sono state destinate a garantire i pagamenti obbligatori ed i servizi essenziali. Inoltre è stata prevista l'accensione di un mutuo con la Cassa depositi e prestiti di 190.411,34 euro per il pagamento di debiti fuori bilancio.
Le risultanze finali pareggiano i conti, in entrata ed in uscita, con 3.211.617 euro. Il piccolo centro non naviga nell'oro, ma con una buona economia il necessario potrebbe essere garantito. Ricco invece il programma triennale delle Opere Pubbliche contenente tutte quegli interventi necessari allo sviluppo della cittadina collinare. L'importante documento di programmazione è stato arricchito, all'ultimo momento, di due opere ritenute primarie. Infatti i due emendamenti presentati dal consigliere di minoranza Paolino Gentile sono stati approvati dall'Assemblea Consiliare ed hanno contribuito a completare il programma con l'acquisizione e il restauro di un frantoio sito in via SS Annunziata, e l'intervento a salvaguardia della spiaggia di Fondaco Parrino.

Roberto Bartorilla

domenica 22 maggio 2005

Si accende la campagna elettorale


Settimana difficile, quella appena trascorsa, per la maggioranza che sostiene (o, più precisamente, dovrebbe sostenere…) il sindaco Carmelo Lombardo.
Sul «bagnato» di un'Amministrazione cittadina da mesi ingolfata, continuano a piovere debiti fuori bilancio ed a grandinare turbolenze politiche.
Cominciamo dalle ultime. Il «meteo» dell'Amministrazione forzese si è imbruttito quando, domenica scorsa, Forza Italia ha confermato al coordinamento comunale Fabio Di Cara, nipote di Bruno Miliadò, ex segretario locale socialista e fratello del vice capogruppo di maggioranza, Emanuele.
Con lui, anche Nino Gentile e Claudio Gugliotta.
Smaltiti da qualche giorno i fumi degli auguri e dei brindisi, Fabio Di Cara ha dettato la ricetta del suo partito, con l'occhio puntato su una campagna elettorale che in pratica dura da quattro anni, in vista delle comunali del 2006.
«Forza Italia – dice Di Cara – punta ad esprimere una propria candidatura a sindaco, che possa coagulare le forze che sostengono l'Amministrazione e che hanno portato Lombardo a primo cittadino. Pensiamo – aggiunge a tal proposito – a Bruno Miliadò».
Il sindaco – che dopo l'idillio ai tempi del «garofano» ha da tempo preso le distanze da Forza Italia e da Miliadò – giudica «un errore grossolano», quella che definisce «l'autocandidatura di Miliadò», non sostenuta «da alcun confronto».
Commenti simili anche dal vice sindaco, Carmelino Lombardo e dal presidente del Consiglio comunale, Roberto Carullo, esponenti di An.
«Non credo sia questa la via giusta; al momento – dice Carullo – non sono d'accordo né sul metodo né sul nome».
Carullo, poi, per ora ha anche altri problemi, che sono quelli di tenere unito un Consiglio i cui pezzi scivolano da tutte le parti.
Martedì e mercoledì è mancato il numero legale ed è saltata una riunione richiesta dal sindaco per discutere due ingenti debiti fuori bilancio.
Carullo non si è strappato le vesti. Anzi, ritiene che lanciando i «razzi» delle assenze su un «campo» (quello dei debiti) ora a rischio di commissario, i consiglieri abbiano voluto spronare la Giunta ed indurla a discutere preventivamente gli argomenti.
Insomma, un po' come i razzi che fatto saltare il derby di «S. Siro» per spronare Moratti. Sarà un caso che Carullo è anche tifoso dell'Inter?

Filippo Brianni

Pasqua a Forza d'Agrò


Si è conclusa la settimana santa a Forza D'Agrò, tra le manifestazioni la famosa festa dell'Alloro presenziata da migliai di visitatori che grazie alla bella giornata si sono recati a Forza d'Agrò già dalle prime ore del mattino. Vincitori della gara degli stendardi Dario Lombardo, Antonio Chirato e Danilo Camelia che con uno stendardo su tela hanno sbaragliato gli altri concorrenti. Lunedì invece si è tenuta per il secondo anno consecutivo la Via Crucis Vivente, che partita dal sacrato della SS. Trinità ha attraversato tutto il centro storico.

giovedì 31 marzo 2005

"Sereno Variabile" a Forza d'Agrò

Sabato 26 marzo su Raidue


Non parliamo di clima ma ben si della trasmissione televisiva in onda su RaiDue tutti i sabati alle ore 17:05. Il programma di RaiDue, condotto da Osvaldo Bevilacqua e Monica Rubele che da 25 anni si occupa di viaggi e turismo. Vacanze, percorsi, itinerari alla scoperta dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Arte, ambiente, natura e sport, prodotti e sapori del territorio. Idee, suggerimenti e proposte per i vostri week-end e le vostre avventure. Sabato 26 marzo all'interno della trasmissione si potranno ammirare alcuni suggestivi squarci di Forza d'agrò. L'intera trup, capitanata dalla conduttrice Monica Rubele, ha girato dei servizi per le vie del paese.

martedì 22 marzo 2005

«Ultimatum» sul difensore civico


Anche lo Statuto comunale della piccola cittadina collinare ha previsto la figura del difensore civico.
È opportuno ricordare che tale figura istituzionale è divenuta oggi un organo fondamentale a tutela dei diritti dei cittadini.
Infatti, in un sistema normativo privo di controlli esterni, la figura rappresentata dal difensore civico è sicuramente quella più vicina alla gente e dovrebbe essere il garante dei diritti di tutti, per un'azione di buon governo della cosa pubblica.
Tale organo si configura, pertanto, come portatore di istanze, proteste, lamentele dei cittadini nei loro rapporti con l'Amministrazione, per riavvicinare le distanze fra amministratori ed amministrati e per superare le incomprensioni fra essi.
Nella legislazione regionale, l'istituzione del difensore civico è facoltativa, in quanto deve essere prevista nello Statuto comunale; ma, una volta prevista, la sua elezione diventa obbligatoria.
Così, la cittadina forzese,come tutti gli altri Enti che si trovano nella medesima situazione, già dal febbraio dell'anno 2003 veniva diffidata dal competente assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, ad adempiere procedendo ad eleggere il proprio difensore civico.
Tale sollecito è stato reiterato successivamente con lettera del 17 marzo 2003 prot. 2254 e con nota prot. 4190 del 23 giugno 2003.
Sicuramente ha il sapore di «ultimatum» la recente nota prot. 328 del 31 gennaio 2005 acquisita agli atti dell'Ente l'11 febbraio al prot. 688, con la quale l'organo regionale ha formalizzato ulteriore diffida «ad adempiere entro trenta giorni con l'avvertimento che decorso l'ulteriore termine assegnato, si procederà in via sostitutiva con la nomina di un commissario ad acta che porrà in essere gli adempimenti obbligatori omessi dall'Amministarzione».
Tale situazione d'inerzia è stata ampiamente relazionata ed evidenziata a tutti gli organi comunali dal segretario comunale, Antonino Lo Monaco, con nota prot. 1114 del 10 marzo, al fine di scongiurare l'intervento sostitutivo che determinerebbe l'esautorazione degli organi comunali titolari della rappresentanza popolare e democraticamente eletti dai cittadini.
La patata bollente passa adesso al presidente del Consiglio, Roberto Carullo, per gli adempimenti consequenziali.

Roberto Bartorilla

venerdì 18 marzo 2005

Sollecito inviato ai consiglieri per la mancata elezione della figura prevista in statuto

Difensore civico a Forza d'Agrò, diffida dalla Regione


Quasi una prassi consolidate nei comuni della riviera jonica, quella che riguarda il difensore civico. Una volta che tale figura viene inserita nello statuto comunale, è obbligatorio nominarlo. Ma i consiglieri di Forza d’Agrò, così come altri, finora se ne sono ben guardati dal farlo. Ma l’assessorato regionale agli Enti locali è di tutt’altro avviso. Nei giorni scorsi ha infatti inviato al segretario comunale Antonino Lo Monaco una diffida. Un mese  di tempo è  stato concesso al consiglio comunale per provvedere all’elezione del difensore civico, altrimenti la Regione invierà un commissario ad acta che provvederà a nominarlo. Il segretario non è stato con le mani in mano e ha invitato il consiglio a procedere urgentemente, ma a quanto pare, e da quello che si sente dire nei corridoi del comune, i consiglieri potrebbero fare un passo indietro. Come è già avvenuto in altri comuni, per allontanare lo spettro del commissario, si starebbe pensando ad abrogare  dallo statuto comunale l’articolo che riguarda il difensore civico. La motivazione starebbe nell’impossibilità di pagarlo, visto che il Comune di Forza d’Agrò non naviga nell’oro. Certo è che il consiglio dovrà riunirsi a breve prima che la palla passi in mano alla Regione.

Cristina Maccarone

martedì 15 marzo 2005

Regione: ultimatum per il difensore civico


O il difensore civico entro un mese, oppure il commissario ad acta subito dopo. L'ultimatum giunto dall'assessorato regionale agli Enti locali è stato trasmesso dal segretario comunale, Nino Lo Monaco, a tutti gli amministratori. Una lettera in cui Lo Monaco ripercorre e chiarisce iter legislativo, contenuto dello statuto, posizione dell'assessorato. Un ginepraio che si può sintetizzare così: una legge prevede l'introduzione del difensore civico, che deve essere recepito dallo statuto.
Per i Comuni che lo hanno inserito in statuto (come Forza d'Agrò) c'è ora l'obbligo di dare attuazione e procedere alla relativa elezione in Consiglio. Se entro un mese Giunta e Consiglio comunale non si rimboccheranno le maniche, ci penserà la Regione con un proprio commissario ad istituirlo. Come finirà? Vista l'aria che tira in Amministrazione, è probabile che il problema non venga risolto, bensì eliminato. Non è escluso che il Consiglio provveda a togliere il difensore civico dallo statuto, tentando così di far venir meno l'obbligo di istituirlo. E' già successo in altri Municipi, ricorrendo a motivazioni di carattere economico e logistico, per evitare di mettersi una «serpe» in seno, cioè una figura che garantisca i diritti dei cittadini all'interno del Municipio.
Del resto, Forza d'Agrò ha già diverse figure apicali nel proprio organico e sarebbe un «suicidio» politico limitarle per far spazio ad una figura che sia di tutela per i cittadini, visto che l'efficienza della «macchina» comunale forzese non può prescindere dai costi e dagli «ingranaggi» politici che di questa macchina sono parte integrante. Non a caso, non è mai stata presa in seria considerazione in questi anni la possibilità di istituire il difensore civico in convenzione con altri piccoli Comuni limitrofi, che hanno lo stesso problema e che lo stanno risolvendo (cioè… eliminando) allo stesso modo, con il pretesto del bilancio.

Filippo Brianni

martedì 15 marzo 2005

Trentasette anni al servizio della collettività


Dopo trentasette anni di servizio giorno 28.02 il signor Nino Bianca si è presentato per l'ultima volta a servizio del comune di Forza d'Agrò. Dal primo marzo infatti cessa il servizio prestato per il comune all'interno dell'ufficio elettorale, dove ricopriva la carica di dirigente. L'intera amministrazione a ringraziato il neo pensionato per il servizio prestato in questi anni consegnandogli una targa ricordo.

martedì 01 marzo 2005

Chieste verifiche nel centro storico

I lavori di restauro nelle vie di Quartarello nel «mirino» della Regione


Soprintendenza batti un colpo. A chiamarla in causa è la Regione, con una nota lapidaria, ma che riapre un varco sulla vicenda dei lavori di restauro (nella foto i particolari dei nuovi gradini) delle viuzze di Quartarello, suggestivo centro storico di Forza d'Agrò. La Regione, infatti, tramite l'assessorato ai Beni culturali, chiede alla Soprintendenza peloritana informazioni su eventuali riscontri ad un esposto-petizione, presentato ad ottobre da decine di cittadini, «capitanati» dal vice capogruppo di maggioranza, Emanuele Di Cara. Un esposto che assunse i contorni di una «ribellione» politica di Di Cara e di Fi verso l'Amministrazione di cui sia il consigliere che il suo partito sono parte attiva e capeggiata da un Carmelo Lombardo che ultimamente non capisce più chi sono i suoi amici e chi i nemici. Ma, Di Cara corse a precisare subito che la politica non aveva nulla a che fare con quell'iniziativa, dettata solo dalla voglia di impedire scempi nel borgo medievale. Di Cara contestava soprattutto la pavimentazione, che sostituiva la pietra locale in «altra tipologia di pietra che nulla ha a che vedere, per colori e forma con quella tipica di Forza d'Agrò; anzi, sembra avere un aspetto piatto, come una vera piastrella». Contestazioni che il sindaco respinse subito al mittente, affermando che la pietra utilizzata non modificava nulla, ma era solo più liscia perché nuova e posta diversamente rispetto a prima per venire incontro ad esigenze di costruzione. Ora, l'opinione della Soprintendenza potrebbe aiutare a capire chi dei due ha ragione. Comunque vada, però, c'è da dire che per i beni culturali forzesi gli ultimi anni sono stati piuttosto bui. In cima alla lista, il Convento agostiniano, restaurato con 5 miliardi di vecchie lire, «raschiate» dalla precedente Amministrazione tra i fondi comunitari. Realizzato il restauro, però, il Convento è rimasto praticamente inutilizzato. E' stato persino fatto un appalto per la gestione, ma dell'impresa vincitrice (che avrebbe dovuto portare 66mila euro l'anno nelle casse comunali) nemmeno l'ombra. Così, il portone del Convento resta ben chiuso, salvo riaprirsi ogni tanto per le iniziative della fondazione «La Pira». Sotto la coltre dell'oblio e delle erbacce, ci sono anche gli scavi archeologici di Scifì.

Filippo Brianni

martedì 01 marzo 2005

Centauro ferito nella frazione Scifì
Scontro fra due moto


Domenica pomeriggio, intorno alle 17, a Scifì, frazione di Forza D'Agrò, si è registrato un incidente stradale. Un gruppo di motociclisti, tutti originari di Catania, dopo aver pranzato in una trattoria di Roccafiorita, hanno inforcato le «due ruote» intenzionati a rientrare nella città etnea. Durante la discesa, però, la comitiva è stata sorpresa da un acquazzone che ha reso viscido l'asfalto, provocando l'incidente. G. T. di 44 anni, dopo una brusca frenata, è scivolato finendo addosso all'amico D. I. di 37 anni; entrambi sono caduti per terra. L'equipe del «118», guidata dal dott. Salvatore Pantò (nella foto), li ha trasportati subito all'ospedale «Papardo». Ad avere la peggio è stato D. I., che ha riportato la frattura della mano sinistra.

a.s

martedì 01 marzo 2005

La relazione semestrale in Consiglio


Maggioranza che non riesce ad essere unita nemmeno sulla presenza in aula, minoranza ridotta come certi trucchi: forse c'è, ma di sicuro non si vede. Così, ci sono volute due riunioni di Consiglio per esaminare la relazione semestrale del sindaco. Venerdì mancava il numero legale, perciò si è dovuto ricorrere alla 2ª convocazione di sabato. Assenti, sia venerdì che sabato, due esponenti di maggioranza (Pippo Bongiorno e il capogruppo Nino Lo Presti) e l'intera opposizione, che sabato ha fatto capolino col solo Nino Gullotta, ma senza «incidere». E' questo lo scenario davanti al quale il sindaco, Carmelo Lombardo, ha snocciolato la relazione sull'attività della Giunta nella seconda metà del 2004, sottolineando alcuni finanziamenti ottenuti ed il pagamento di oltre la metà dei debiti fuori bilancio. Il vicesindaco, Carmelino Lombardo, ha messo del pepe sullo scontato menu, evidenziando difficoltà nella frazione Scifì soprattutto nell'area tecnica. Il Consiglio lo ha invitato a discuterne all'interno della Giunta. Da tempo Scifì è quasi in abbandono su pulizia urbana, raccolta rifiuti, scuola. Un'articolata petizione di quasi la totalità dei cittadini della frazione è snobbata da tutti i rappresentati politici ed il malcontento è palpabile. Perciò, nessuna sorpresa per l'assenza proprio dei due esponenti consiliari di Scifì. Tra l'altro, il capogruppo Nino Lo Presti (così come Bongiorno) non ha gradito la convocazione della riunione in seduta urgente: «Non c'era motivo e non è vero che abbia chiesto io questa riunione; avevo solo chiesto di discutere a parte la relazione, ma mai in seduta urgente». Il presidente, Roberto Carullo, assicura che «comunque è stato dato il tempo ai consiglieri per documentarsi». Intanto, la Regione ha chiesto notizie alla Soprintendenza sulla legittimità dei «rilievi» mossi alla Giunta dal vice capogruppo di maggioranza, Emanuele Di Cara, sui lavori in corso nel borgo medievale.

Filippo Brianni

martedì 01 marzo 2005

Riprende la traduzione del Web Site www.forzadagro.org


E' ripresa la traduzione in inglese del sito web www.forzadagro.org questo grazie all'aiuto di una forzese che vive all'estero:  Connie Badolato. Dopo una vacanza a Forza d'Agrò, da dove mancava da diversi anni, sta contribuendo a far conoscere il nostro paese anche oltre "frontiera" ed a tutti coloro che non conoscono la lingua Italiana. Ne approfittiamo per ringraziarla pubblicamente per il tempo dedicato a questo progetto che dopo cinque anni ha raggiunto la soglia media di 500 visite giornaliere e più di 20.000 pagine visitate mensilmente. L'ultima traduzione inserita è la storia del Duomo Forzese e si può trovare al seguente link http://www.forzadagro.org/chiesa_ss__annunziata_inglese.htm .

domenica 27 febbraio 2005

Problemi all'interno del Consiglio Comunale?


E' saltato venerdì 27 febbraio il Consiglio Comunale. Alle ore 18.00 erano presenti alla seduta i consiglieri Carullo, Gentile Nicolò e Bondì, assenti Di Cara, Risini, Lo Presti, Bongiorno e l'intero gruppo d'opposizione. Anche in seconda seduta non si è raggiunto il numero legale, presenti Carullo, Di Cara, Bondì, Risini, cosicché è stato rinviato al giorno seguente dove il numero per dichiarare valida la seduta scende a cinque consiglieri. Sabato 28.02 presenti tutti i consiglieri di maggioranza tranne il gruppo di Scifì composto da Lo Presti e Bongiorno. Aperta la seduta si da il via alla lettura dei punti all'ordine del giorno:

  1. Lettura verbali precedente seduta

  2. Relazione semestrale del sindaco.

Arriva il consigliere d'opposizione Gullotta e dopo la lettura si prende atto della relazione. Intervengono alcuni consiglieri che pongono alcune interrogazioni al sindaco a riguardo di alcuni problemi che interessano la cittadina: Illuminazione pubblica, viabilità, parcheggi ed impiego personale i temi discussi.

domenica 27 febbraio 2005

Forza d'Agrò: la parola al sindaco
Questa sera in Consiglio
la relazione semestrale


Dopo una piccola pausa, tornano ad accendersi i riflettori sul Consiglio comunale della cittadina forzese (nella foto una veduta panoramica).
Infatti, il presidente dell'assemblea cittadina, Roberto Carullo, ha convocato in seduta urgente il civico consesso per questa sera alle ore 18, per discutere sull'unico argomento posto all'ordine del giorno: la relazione semestrale del sindaco, Carmelo Lombardo.
L'ufficio di presidenza, quindi, in accoglimento alla proposta del capogruppo di maggioranza, Antonino Lo Presti, ha convocato l'apposita riunione consiliare per discutere esclusivamente sulla relazione inerente i sei mesi di attività amministrativa.
L'impegno, tra l'altro, era quello che nelle sedute consiliari con all'ordine del giorno il resoconto semestrale del sindaco, non dovevano trattarsi altri argomenti.
L'importante documento depositato presso gli uffici comunali il 30 dicembre scorso, questa sera verrà quindi trattato in aula.
C'è molta attesa attorno a questo ordine del giorno, non solo da parte dei consiglieri comunali, ma anche dai cittadini, non solo per quanto dirà a tal proposito il sindaco, ma anche per il conseguente dibattito tra le diverse forze politiche.

Roberto Bartorilla

venerdì 25 febbraio 2005

Forza d'Agrò: sarà rifatta la terrazza del «Damuseddu»
Placet al consolidamento di contrada Scalelle


Buone notizie da Roma per Forza d'Agrò.
Il Ministero dell'Ambiente, infatti, ha deciso di inserire nel proprio programma urgente per la riduzione del rischio idrogeologico il progetto per il consolidamento di contrada Scalelle.
Questo significa che la zona sarà «annaffiata» con ben un milione 510mila euro, destinati al consolidamento ed alla messa in sicurezza.
Ma, l'intervento assume grande importanza anche sotto il profilo paesaggistico. Scalelle, infatti, è la zona in cui sorge la terrazza panoramica più bella di Forza d'Agrò, il «Damuseddu».
Un «look out» molto visitato prima della chiusura, avvenuta nel 1996, dopo che il maltempo ne provocò il parziale crollo. Da allora, il «Damuseddu» non è più accessibile.
Questo intervento dovrebbe restituirlo al «capitale» che il comprensorio può investire sul turismo, preservando una zona sotto la quale sorge anche un residence.
Il via ai lavori non dovrebbe tardare, almeno stando alla voci che circolano all'interno del Comune. Si tratta, infatti, di un progetto che il Ministero ha inserito in un programma di interventi urgenti e che è già stato trasmesso alla Corte dei Conti per la relativa registrazione.
La vicenda del finanziamento a Scalelle sta avendo anche implicazioni politiche non indifferenti.
Il vice sindaco, Carmelo Lombardo ed il presidente del Consiglio, Roberto Carullo, si sono subito affrettati a ringraziare per l'interessamento il deputato di An, Carmelo Briguglio.
Un ringraziamento che, visto da «dietro la facciata», si legge anche come una velata accusa a quei gruppi interni all'Amministrazione (Forza Italia su tutti) ed ai loro referenti «onorevoli» che in questi anni, se non hanno remato contro, di certo hanno remato pochissimo. Soprattutto sul settore delle opere pubbliche, dove l'Amministrazione Lombardo è rimasta un po' al palo.
Il finanziamento giunge anche in un momento di difficoltà della Giunta Lombardo, che non è riuscita a far «partire» l'adeguata gestione del Convento agostiniano (dopo un restauro che è costato circa cinque miliardi delle vecchie lire) e arranca pure nella gestione ordinaria: proprio ieri, l'ennesima critica dalla frazione Scifì, dove il mancato svuotamento dei cassonetti ha determinato il cospargersi dei rifiuti lungo molte strade.
Filippo BrianniBuone notizie da Roma per Forza d'Agrò.
Il Ministero dell'Ambiente, infatti, ha deciso di inserire nel proprio programma urgente per la riduzione del rischio idrogeologico il progetto per il consolidamento di contrada Scalelle.
Questo significa che la zona sarà «annaffiata» con ben un milione 510mila euro, destinati al consolidamento ed alla messa in sicurezza.
Ma, l'intervento assume grande importanza anche sotto il profilo paesaggistico. Scalelle, infatti, è la zona in cui sorge la terrazza panoramica più bella di Forza d'Agrò, il «Damuseddu».
Un «look out» molto visitato prima della chiusura, avvenuta nel 1996, dopo che il maltempo ne provocò il parziale crollo. Da allora, il «Damuseddu» non è più accessibile.
Questo intervento dovrebbe restituirlo al «capitale» che il comprensorio può investire sul turismo, preservando una zona sotto la quale sorge anche un residence.
Il via ai lavori non dovrebbe tardare, almeno stando alla voci che circolano all'interno del Comune. Si tratta, infatti, di un progetto che il Ministero ha inserito in un programma di interventi urgenti e che è già stato trasmesso alla Corte dei Conti per la relativa registrazione.
La vicenda del finanziamento a Scalelle sta avendo anche implicazioni politiche non indifferenti.
Il vice sindaco, Carmelo Lombardo ed il presidente del Consiglio, Roberto Carullo, si sono subito affrettati a ringraziare per l'interessamento il deputato di An, Carmelo Briguglio.
Un ringraziamento che, visto da «dietro la facciata», si legge anche come una velata accusa a quei gruppi interni all'Amministrazione (Forza Italia su tutti) ed ai loro referenti «onorevoli» che in questi anni, se non hanno remato contro, di certo hanno remato pochissimo. Soprattutto sul settore delle opere pubbliche, dove l'Amministrazione Lombardo è rimasta un po' al palo.
Il finanziamento giunge anche in un momento di difficoltà della Giunta Lombardo, che non è riuscita a far «partire» l'adeguata gestione del Convento agostiniano (dopo un restauro che è costato circa cinque miliardi delle vecchie lire) e arranca pure nella gestione ordinaria: proprio ieri, l'ennesima critica dalla frazione Scifì, dove il mancato svuotamento dei cassonetti ha determinato il cospargersi dei rifiuti lungo molte strade
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Filippo Brianni

giovedì 10 febbraio 2005

La municipalità nella morsa dei vecchi debiti


Il bilancio del Comune di Forza d'Agrò tira un sospiro di sollievo. Ma giusto un sospiro, e nemmeno troppo profondo, per via dei conti ancora decisamente «asmatici» e già più volte sul punto di collassare. Però, dei debiti ipotizzati (perché l'esatto ammontare sembra «sconosciuto» al Comune) sembra ormai che almeno la metà siano sotto il controllo finanziario dell'Ente.
Il Comune è infatti riuscito a fronteggiarli con delle entrate suppletive da parte della Regione e della Cassa Depositi e Prestiti.
Così, sono in via di estinzione pendenze risalenti agli Anni '80, '70 ed in qualche caso anche '60, quando spesso le spese venivano fatte con un occhio alla scheda elettorale e l'altro al beneficiario, senza preoccuparsi del bilancio.
Un'eredità pesantissima, frutto di decenni di amministrazione allegra da parte di personaggi che ancora oggi non nascondono ambizioni di tornare a gestire i soldi lavorati dalla gente, dopo aver contribuito a «polverizzare» le casse del Comune e le possibilità di sviluppo della cittadina collinare.
Centinaia di migliaia di euro, spesso gettati via senza alcun beneficio, come quelli per l'esproprio di un terreno del cugino di un ex sindaco, su cui sarebbe dovuto sorgere il campo di calcio. Il campo c'è, i debiti pure: tra giudizi e il tempo che passa, al Comune, quel fazzoletto di terra sta costando intorno ai 250mila euro.
Ma, non è il solo esempio di spese folli, «cristallizzate» in sentenze che, se messe in esecuzione, metterebbero definitivamente in ginocchio il bilancio.
«In questi anni, abbiamo fatto molto su questo fronte – ha sempre sostenuto il sindaco, Carmelo Lombardo – ma il risanamento è ancora tutto in ripida salita. Servono altri 200-300mila euro, quasi la metà di quanto pagato in questi anni. Troppo per un paese che non tocca i mille abitanti. Perciò si spera nella concessione di un mutuo, in modo da poter chiudere le pendenze».
Ma, tra tanti guai, la vicenda, quanto meno, ha rimesso sulla stessa «carreggiata» i vari segmenti di maggioranza, spesso in conflitto.
All'ultimo esame dei debiti, in Consiglio, il sindaco, Carmelo Lombardo e l'assessore al Bilancio, Salvatore Garufi, hanno trovato l'appoggio di cinque su sei elementi di maggioranza.
L'unico irremovibile sull'intenzione di «non avallare gestioni precedenti» è Pippo Bongiorno, che però, disertando la seduta, ha comunque consentito l'adozione della delibera.

Filippo Brianni

giovedì 20 gennaio 2005


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